Ripristinare la vera funzione educativa della scuola italiana

Ripristinare la vera funzione educativa della scuola italiana

Firmatari recenti
Alessandra Paterniti e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

La scuola italiana sta attraversando una crisi profonda. Quella che un tempo era una comunità educativa fondata sulla cultura, sul rigore e sulla crescita personale degli studenti si è trasformata, sempre di più, in una macchina burocratica e amministrativa soffocante. I docenti sono sommersi di corsi, piattaforme, monitoraggi, rendicontazioni, progetti, riunioni e attività accessorie che sottraggono tempo ed energie all’unica missione che dovrebbe contare davvero: insegnare.

Oggi la scuola sembra muoversi sempre più in funzione dei finanziamenti, dei progetti e delle logiche amministrative. I dirigenti scolastici sono costretti a rincorrere bandi, attività extracurricolari, orientamento continuo, certificazioni e iniziative spesso scollegate dalla reale formazione degli studenti. Gli insegnanti non possono più essere trasformati in compilatori di documenti, tutor burocratici o animatori permanenti di progetti privi di reale efficacia educativa.

Diciamo basta a una scuola che disperde il proprio tempo in mille attività spesso inutili mentre gli studenti perdono competenze fondamentali. Basta all’orientamento continuo ridotto a formalità. Basta ai progetti costruiti solo per ottenere fondi. Basta a una scuola che misura tutto tranne ciò che conta davvero: la preparazione culturale dei ragazzi.

È necessario tornare a una scuola seria, autorevole e culturalmente forte. Una scuola che rimetta al centro l’insegnamento vero, lo studio, la cultura e la solidità della preparazione. Discipline insegnate con rigore e passione, capaci di sviluppare il pensiero critico, la capacità di comprendere il mondo, di ragionare, di esprimersi correttamente e di affrontare il futuro con strumenti concreti.

Serve il coraggio di restituire valore allo studio, all’impegno, al merito e alle valutazioni autentiche. I voti non devono essere gonfiati per compiacere famiglie o statistiche. Gli studenti hanno diritto alla verità sul proprio percorso formativo, perché solo attraverso richieste serie e obiettivi chiari si cresce davvero.

Nel frattempo, diplomifici e università private hanno contribuito ad abbassare la percezione del valore reale della preparazione scolastica, alimentando l’idea che tutto possa essere ottenuto facilmente e senza sacrificio. Questo ha indebolito il ruolo culturale e sociale della scuola pubblica, che invece dovrebbe essere il luogo in cui si formano cittadini preparati, responsabili e consapevoli.

Noi vogliamo una scuola diversa. Una scuola che torni a illuminare il cammino dei ragazzi. Una scuola dove il docente possa tornare a insegnare con dignità e autorevolezza, senza essere soffocato dalla burocrazia. Una scuola che metta al centro la cultura, il sapere e la crescita autentica delle nuove generazioni.

Questa petizione è rivolta a tutti i docenti, educatori e cittadini che credono ancora nella vera funzione della scuola e che vogliono riportarla alla sua missione originaria.

Firmando questa petizione si chiede alle istituzioni scolastiche e politiche di avviare un cambiamento profondo del sistema educativo, intervenendo concretamente per:

  • azzerare la burocrazia che soffoca le scuole e impedisce ai docenti di svolgere davvero il proprio lavoro;
  • riportare al centro l’insegnamento, lo studio e la preparazione culturale autentica degli studenti;
  • fermare la proliferazione continua di progetti, attività e adempimenti inutili e lontani dalla didattica reale;
  • restituire valore all’impegno, al merito e a valutazioni serie, trasparenti e credibili;
  • restituire alla scuola il suo ruolo: formare persone preparate, responsabili e capaci di affrontare il futuro con strumenti culturali solidi.

La petizione vuole dare voce a tutti coloro che credono nella necessità di una scuola più seria, autorevole e realmente orientata alla formazione delle nuove generazioni.

avatar of the starter
Marco D’IsantoPromotore della petizione

59

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Il problema

La scuola italiana sta attraversando una crisi profonda. Quella che un tempo era una comunità educativa fondata sulla cultura, sul rigore e sulla crescita personale degli studenti si è trasformata, sempre di più, in una macchina burocratica e amministrativa soffocante. I docenti sono sommersi di corsi, piattaforme, monitoraggi, rendicontazioni, progetti, riunioni e attività accessorie che sottraggono tempo ed energie all’unica missione che dovrebbe contare davvero: insegnare.

Oggi la scuola sembra muoversi sempre più in funzione dei finanziamenti, dei progetti e delle logiche amministrative. I dirigenti scolastici sono costretti a rincorrere bandi, attività extracurricolari, orientamento continuo, certificazioni e iniziative spesso scollegate dalla reale formazione degli studenti. Gli insegnanti non possono più essere trasformati in compilatori di documenti, tutor burocratici o animatori permanenti di progetti privi di reale efficacia educativa.

Diciamo basta a una scuola che disperde il proprio tempo in mille attività spesso inutili mentre gli studenti perdono competenze fondamentali. Basta all’orientamento continuo ridotto a formalità. Basta ai progetti costruiti solo per ottenere fondi. Basta a una scuola che misura tutto tranne ciò che conta davvero: la preparazione culturale dei ragazzi.

È necessario tornare a una scuola seria, autorevole e culturalmente forte. Una scuola che rimetta al centro l’insegnamento vero, lo studio, la cultura e la solidità della preparazione. Discipline insegnate con rigore e passione, capaci di sviluppare il pensiero critico, la capacità di comprendere il mondo, di ragionare, di esprimersi correttamente e di affrontare il futuro con strumenti concreti.

Serve il coraggio di restituire valore allo studio, all’impegno, al merito e alle valutazioni autentiche. I voti non devono essere gonfiati per compiacere famiglie o statistiche. Gli studenti hanno diritto alla verità sul proprio percorso formativo, perché solo attraverso richieste serie e obiettivi chiari si cresce davvero.

Nel frattempo, diplomifici e università private hanno contribuito ad abbassare la percezione del valore reale della preparazione scolastica, alimentando l’idea che tutto possa essere ottenuto facilmente e senza sacrificio. Questo ha indebolito il ruolo culturale e sociale della scuola pubblica, che invece dovrebbe essere il luogo in cui si formano cittadini preparati, responsabili e consapevoli.

Noi vogliamo una scuola diversa. Una scuola che torni a illuminare il cammino dei ragazzi. Una scuola dove il docente possa tornare a insegnare con dignità e autorevolezza, senza essere soffocato dalla burocrazia. Una scuola che metta al centro la cultura, il sapere e la crescita autentica delle nuove generazioni.

Questa petizione è rivolta a tutti i docenti, educatori e cittadini che credono ancora nella vera funzione della scuola e che vogliono riportarla alla sua missione originaria.

Firmando questa petizione si chiede alle istituzioni scolastiche e politiche di avviare un cambiamento profondo del sistema educativo, intervenendo concretamente per:

  • azzerare la burocrazia che soffoca le scuole e impedisce ai docenti di svolgere davvero il proprio lavoro;
  • riportare al centro l’insegnamento, lo studio e la preparazione culturale autentica degli studenti;
  • fermare la proliferazione continua di progetti, attività e adempimenti inutili e lontani dalla didattica reale;
  • restituire valore all’impegno, al merito e a valutazioni serie, trasparenti e credibili;
  • restituire alla scuola il suo ruolo: formare persone preparate, responsabili e capaci di affrontare il futuro con strumenti culturali solidi.

La petizione vuole dare voce a tutti coloro che credono nella necessità di una scuola più seria, autorevole e realmente orientata alla formazione delle nuove generazioni.

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Marco D’IsantoPromotore della petizione

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Petizione creata in data 13 maggio 2026