"RIPRENDIAMOCI LE NOSTRE SCOASSE": RIMUNICIPALIZZARE LA GESTIONE RIFIUTI DI PADOVA

"RIPRENDIAMOCI LE NOSTRE SCOASSE": RIMUNICIPALIZZARE LA GESTIONE RIFIUTI DI PADOVA

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Europa Verde - Verdi Europei di Padova ha lanciato questa petizione

Siamo di fronte ad uno strutturale conflitto d’interessi: il Comune di Padova, mantenendo il contratto di servizi con AcegasAmga, l’azienda privata che ha in appalto il servizio di gestione e raccolta rifiuti, sostiene indirettamente lo smaltimento dei rifiuti tramite l’inceneritore.

Infatti il Comune di Padova, oltre ad avere una partecipazione in Hera del 3%, ha stipulato un contratto di servizi con AcegasAmga che appartiene al 100% alla stessa Hera. Quest’ultima conferisce i rifiuti di Padova a Hestambiente, società controllata sempre dal Gruppo Hera, che è anche quella che gestisce inceneritore di Padova.

Per capire meglio questa ingarbugliata situazione, facciamo un esempio numerico: il Comune di Padova spende 50Mil euro per la raccolta differenziata con AcegasAmga S.p.A. (detenuta al 100% dal Gruppo Hera S.p.A.) con i soldi dei cittadini di Padova provenienti dalla tassa comunale TARI. 

Ipotizziamo che AcegasAmga gestisca i rifiuti smaltendoli in parte presso Inceneritore di Hestambiente, società di Herambiente S.p.A. (Gruppo Hera) e sempre AcegasAmga esternalizzando, anche solo in parte il servizio, e conferendo i rifiuti ad una società del Gruppo Hera - da questa gestione del servizio - abbia un utile del 40%, che potrebbe corrispondere a quasi 20Mil di euro. 

Questi 20Mil provengono dalla TARI. Quindi ogni volta che paghiamo la TARI possiamo ipotizzare che il 40% vada nel margine di guadagno di un’azienda privata, quando potrebbe restare nelle casse del Comune.

Considerando anche il problema che la raccolta differenziata operata da AcegasAmga in alcune zone di Padova è quantomeno scarsa e difficoltosa, relegando Padova al sesto posto tra le sette province venete con un 60% contro un 82% di Treviso, ci chiediamo se questo risultato non sia imputabile al sopracitato conflitto di interesse. 

“Riprendiamoci le nostre Scoasse”

Come Europa Verde - Verdi Europei di Padova, al fine di raggiungere questo obbiettivo promuoviamo e sosteniamo la seguente petizione.

Che cosa proponiamo?

Vogliamo un'azienda speciale comunale che gestisca la raccolta dei rifiuti che svincoli un tassello strategico della transizione ecologica dalla logica delle aziende private che massimizzano i profitti a discapito dei servizi di interesse generale. 

Molti esempi di rimunicipalizzazione e di costituzione di nuove aziende pubbliche offrono l’opportunità di rilanciare un’etica dell’impegno e del bene pubblico, creando un contesto che consenta la co-gestione tra più soggetti dei servizi di base.

In tutto il mondo, Comuni, associazioni e singoli cittadini si mobilitano per riconquistare il controllo dei servizi di base, chiedendo che siano tolti dalle mani delle società private e riaffidati al pubblico. Le ragioni per portare avanti queste iniziative di rimunicipalizzazione sono molteplici: 

1.      la volontà di porre fine - ad eventuali - violazioni dei diritti sindacali perpetrati nel settore privato, 

2.      il desiderio di riprendere il controllo sull’economia e sulle risorse locali

3.      l’auspicio di offrire ai cittadini servizi a prezzi accessibili

4.      la volontà di varare strategie per la tutela dell’ambiente capaci di mettere in atto una vera transizione verso fonti rinnovabili.

Riteniamo che la gestione pubblica sia l’unica strada per avviare una autentica svolta ambientalista incentrata sulla partecipazione e sul controllo democratico.

Perché un’azienda speciale comunale?

In questa prospettiva vogliamo esercitare un’azione di sensibilizzazione civica, normativa e costituzionale, affinché amministrazione e cittadini siano parte funzionale ed esemplare di una effettiva 'conversione ecologica' delle loro azioni e decisioni. Crediamo che sia necessaria una comune e concreta attenzione a tutte le implicazioni sociali, economiche, ambientali, costituzionali, esistenziali dei fenomeni dei cambiamenti climatici e del degrado ecologico degli ecosistemi.

Nel panorama di politiche ambientali auspicabilmente sempre più incisive (all’insegna del Green New Deal), i servizi locali sono chiamati a strutturarsi in modo da incrementare la capacità di reazione all’emergenza (come ha dimostrato la crisi sanitaria) conformemente alla valorizzazione dell’ambiente come risorsa. 

Nel caso emblematico dei rifiuti, il ruolo del servizio pubblico deve uscire rafforzato dai decreti di recepimento delle direttive europee in materia di economia circolare, sia perché sono più stringenti gli obiettivi di interesse pubblico da raggiungere attraverso una conformazione diretta delle attività coinvolte, sia perché lo stesso sviluppo di sistemi autonomi di organizzazione del servizio (legati alla responsabilità estesa del produttore) richiedono pur sempre un’attività pubblica di soddisfazione dei bisogni in ultima istanza, specie in caso di fallimento degli stessi.

Rimunicipalizzare la gestione e i servizi di raccolta rifiuti per una città come Padova nasce dalla volontà di creare valore per il bene comune:

·       attraverso la ricerca dell’efficienza economica e organizzativa, promuovendo il “bene pubblico” 

·       tutelando il territorio e il benessere delle persone e delle comunità

·       gestendo le risorse in maniera sostenibile

·       adottando i principi dell’economia circolare: prevenzione della produzione del rifiuto, riutilizzo di beni e materie, riciclo dei materiali e conseguente valorizzazione del rifiuto. 

Gli obiettivi principali sono:

·       introduzione e gestione uniforme della raccolta differenziata porta a porta nei territori, studiando metodi che si possano adattare alle diverse situazioni abitative senza arrecare disagio ai cittadini

·       raggiungimento di una percentuale di raccolta differenziata sempre più elevata

·       riduzione della quantità totale di rifiuti prodotti, con particolare riferimento ai rifiuti avviati allo smaltimento

·       gestione innovativa dei materiali con start up dell’Università di Padova 

·       sviluppo di nuove professioni in ambito ambientale

Come?

Una società interamente pubblica che si occupa della gestione dei rifiuti in base a un sistema integrato: il rifiuto viene considerato dalla produzione, alla raccolta, al trattamento e recupero.

La società che vogliamo costituire rientra nella logica del modello in-house providing, così come delineato dalla disciplina comunitaria e nazionale in materia di servizi pubblici locali. La società sarebbe costituita e opererebbe quale modulo organizzativo degli enti locali per lo svolgimento dei servizi pubblici e di interesse generale.

Scopo primario della Società è quello dell’organizzazione e della gestione dei servizi pubblici di raccolta (anche indifferenziata), di trasporto nonché di recupero, valorizzazione, intermediazione e commercio dei rifiuti urbani e assimilabili, nonché, più in generale, la produzione e la fornitura di servizi nel settore ambientale, in via principale, ma non esclusivo, per altri Comuni anche indirettamente ed eventualmente soci.

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AZIONI A BREVE SUBITO DOPO LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2022

I nostri consiglieri chiederanno dal primo Consiglio Comunale:

1.      Di istituire una nuova Commissione Speciale per lo studio e la verifica di modalità, strumenti, tempistiche e vantaggi di scorporare e gestire “in-house” la gestione e la raccolta dei rifiuti;

2.      Tale Commissione dovrà essere dotata di risorse sufficienti al fine di affidare ad adeguati soggetti “terzi” la conduzione di studi dettagliati che abbia l’obiettivo di individuare le migliori strade possibili per ottenere quanto richiesto;

3.      Che la Commissione relazioni in Consiglio Comunale con cadenza semestrale sull’avanzamento dei lavori. 

4.      Di discutere in corso d’opera, sulla base del lavoro svolto dalla Commissione, con la cittadinanza e con tutti i soggetti interessati.

5.      Chiederemo altresì che quanto emergerà dai lavori venga adottato dall’Amministrazione e dal Consiglio Comunale per porre in essere le azioni necessarie a ottenere gli obiettivi utili individuati.

La speranza è Verde!

Siamo utili oggi, non domani!

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