RIPORTATE I LIBRI ALLA BIBLIOTECA GALLINE BIANCHE DI LABARO - MUNICIPIO XV DI ROMA


RIPORTATE I LIBRI ALLA BIBLIOTECA GALLINE BIANCHE DI LABARO - MUNICIPIO XV DI ROMA
Il problema
all’att.ne di: Maria Rosaria Senofonte (Resp. delle BIblioteche di Roma)
Daniele Torquati (Presidente XV Municipio)
Tatiana Marchisio (Assessora alla Cultura XV Municipio)
Cari Cittadini del Labaro, Care Istituzioni,
siamo lettori della Biblioteca #GallineBianche , riaperta al pubblico mercoledì 26 Ottobre dopo diversi mesi di lavori di ristrutturazione. Il nostro è un quartiere ormai privo di essenzialità in cui la Biblioteca, UNICA per tutto il territorio del XV Municipio ed UNICO SPAZIO PUBBLICO presente a Labaro, ha rivestito un ruolo fondamentale per la popolazione locale ed esterna.
Proprio per il ruolo che caratterizza la Biblioteca nel quartiere e nel Municipio, lanciamo questa petizione perché ci preoccupano alcune scelte:
1) La scelta di sperimentare proprio in questa, tra tutte le Biblioteche di Roma, il modello di “Biblioteca Leggera” che adotta un sistema di presunta maggiore accoglienza degli utenti rispetto alla presenza dei libri, privilegiando catalogo e prestito online. Sistema apparentemente affascinante ma estremamente contraddittorio in quanto porterà, secondo le Istituzioni preposte, alla sostituzione del concetto di “Biblioteca” con quello di “Polo Civico” che ne stravolge il senso e lo snatura, come dimostra l’attuale assenza fisica dei libri per adulti.
2) L’ aver tolto i Libri : Il CUORE pulsante di una Biblioteca E’ COSTITUITO DAI LIBRI, senza i quali non ha ragione di esistere e non c’è catalogo online che regga il confronto di una selezione fatta dal “vivo”, sfogliando il libro, gustandolo, scegliendolo perché ci intriga proprio quello e non un altro.
3) la scelta di convertire la Biblioteca in prerogativa esclusiva di bambini e ragazzi, concedendo agli adulti il solo prestito interbibliotecario, creando una frattura generazionale che non ha ragione di esistere. Questa scelta, bella da un punto di vista dell’incentivo alla lettura e dei dati sulla dispersione scolastica, perde la sua efficacia perché procede per SOTTRAZIONE ed ESCLUSIONE: sottrazione dei libri per gli adulti ed esclusione di un intero territorio, dove ripetiamo non c’è altro spazio pubblico a disposizione. La presenza di un Circolo dei Lettori, non muta la sostanza delle cose: una presenza ristretta diventa suo malgrado un’ elite. La Biblioteca è sempre stata frequentata da adulti e i suoi eventi molto partecipati e non è chiaro in che modo siano state effettuate le statistiche che attesterebbero il contrario. Non dimentichiamo che la pandemia ha stravolto la vita sociale e culturale di un intero popolo.
4) L’opzione unica del prestito interbibliotecario: pur importante, è penalizzante perché non prorogabile e presuppone una chiarezza di idee ed una conoscenza degli strumenti online che non è scontata per tutti. Sottolineamo che finora, questo tipo di prestito, è stato per noi una scelta obbligata dal fatto che i libri presenti in sede erano in gran parte datati e fatiscenti.
5) Riteniamo una grave perdita l’aver relegato nei depositi, in nome dello spazio, la considerevole mole dei libri comprati dalla Biblioteca prima della chiusura per i lavori : ci avevano fatto riscoprire il piacere di sfogliarli e sceglierli con il prestito in sede, questo sì, prorogabile e costituivano un’enorme ricchezza. Né è concepibile che la loro presenza sia stata definita con fastidio “un ingombro”. Come può esserlo ciò che produce conoscenza ed accresce cultura?
6) Ci chiediamo inoltre come sia possibile utilizzare la Biblioteca con un’apertura pomeridiana di soli due giorni a settimana. Chi lavora come si organizza? Un gruppo di lettura quando si incontra? Che possibilità ci sarà di creare eventi per la popolazione? Possibile che la carenza di personale non sia in qualche modo sopperibile? Eppure non siamo ai confini della realtà, siamo a dodici chilometri dal centro ed abbiamo il raccordo vicino. Perché gli impiegati comunali sono così restii, come ci è stato detto, a venire a Labaro?
7) Questo limite di apertura ha anche a che vedere con l’eventuale concessione pomeridiana degli spazi ad esterni? Le Istituzioni avevano parlato di bandi per le Associazioni…, come si concilierebbe con le esigenze del territorio?
Per questi motivi ed interrogativi, chiediamo alle Autorità preposte di investire idee ed energie perché tutta l’utenza sia garantita e gli eventi fruibili senza pregiudiziali, chiediamo che il cittadino non venga semplicemente informato delle scelte che lo riguardano ma coinvolto ed ascoltato. Chiediamo che i Libri ritornino con la loro presenza fisica ad essere la centralità della Biblioteca e patrimonio dei cittadini senza limitazioni. Si crea innovazione creando Armonia ed è in questo tipo di innovazione che noi crediamo fermamente.
Attendiamo fiduciosi delle risposte.

Il problema
all’att.ne di: Maria Rosaria Senofonte (Resp. delle BIblioteche di Roma)
Daniele Torquati (Presidente XV Municipio)
Tatiana Marchisio (Assessora alla Cultura XV Municipio)
Cari Cittadini del Labaro, Care Istituzioni,
siamo lettori della Biblioteca #GallineBianche , riaperta al pubblico mercoledì 26 Ottobre dopo diversi mesi di lavori di ristrutturazione. Il nostro è un quartiere ormai privo di essenzialità in cui la Biblioteca, UNICA per tutto il territorio del XV Municipio ed UNICO SPAZIO PUBBLICO presente a Labaro, ha rivestito un ruolo fondamentale per la popolazione locale ed esterna.
Proprio per il ruolo che caratterizza la Biblioteca nel quartiere e nel Municipio, lanciamo questa petizione perché ci preoccupano alcune scelte:
1) La scelta di sperimentare proprio in questa, tra tutte le Biblioteche di Roma, il modello di “Biblioteca Leggera” che adotta un sistema di presunta maggiore accoglienza degli utenti rispetto alla presenza dei libri, privilegiando catalogo e prestito online. Sistema apparentemente affascinante ma estremamente contraddittorio in quanto porterà, secondo le Istituzioni preposte, alla sostituzione del concetto di “Biblioteca” con quello di “Polo Civico” che ne stravolge il senso e lo snatura, come dimostra l’attuale assenza fisica dei libri per adulti.
2) L’ aver tolto i Libri : Il CUORE pulsante di una Biblioteca E’ COSTITUITO DAI LIBRI, senza i quali non ha ragione di esistere e non c’è catalogo online che regga il confronto di una selezione fatta dal “vivo”, sfogliando il libro, gustandolo, scegliendolo perché ci intriga proprio quello e non un altro.
3) la scelta di convertire la Biblioteca in prerogativa esclusiva di bambini e ragazzi, concedendo agli adulti il solo prestito interbibliotecario, creando una frattura generazionale che non ha ragione di esistere. Questa scelta, bella da un punto di vista dell’incentivo alla lettura e dei dati sulla dispersione scolastica, perde la sua efficacia perché procede per SOTTRAZIONE ed ESCLUSIONE: sottrazione dei libri per gli adulti ed esclusione di un intero territorio, dove ripetiamo non c’è altro spazio pubblico a disposizione. La presenza di un Circolo dei Lettori, non muta la sostanza delle cose: una presenza ristretta diventa suo malgrado un’ elite. La Biblioteca è sempre stata frequentata da adulti e i suoi eventi molto partecipati e non è chiaro in che modo siano state effettuate le statistiche che attesterebbero il contrario. Non dimentichiamo che la pandemia ha stravolto la vita sociale e culturale di un intero popolo.
4) L’opzione unica del prestito interbibliotecario: pur importante, è penalizzante perché non prorogabile e presuppone una chiarezza di idee ed una conoscenza degli strumenti online che non è scontata per tutti. Sottolineamo che finora, questo tipo di prestito, è stato per noi una scelta obbligata dal fatto che i libri presenti in sede erano in gran parte datati e fatiscenti.
5) Riteniamo una grave perdita l’aver relegato nei depositi, in nome dello spazio, la considerevole mole dei libri comprati dalla Biblioteca prima della chiusura per i lavori : ci avevano fatto riscoprire il piacere di sfogliarli e sceglierli con il prestito in sede, questo sì, prorogabile e costituivano un’enorme ricchezza. Né è concepibile che la loro presenza sia stata definita con fastidio “un ingombro”. Come può esserlo ciò che produce conoscenza ed accresce cultura?
6) Ci chiediamo inoltre come sia possibile utilizzare la Biblioteca con un’apertura pomeridiana di soli due giorni a settimana. Chi lavora come si organizza? Un gruppo di lettura quando si incontra? Che possibilità ci sarà di creare eventi per la popolazione? Possibile che la carenza di personale non sia in qualche modo sopperibile? Eppure non siamo ai confini della realtà, siamo a dodici chilometri dal centro ed abbiamo il raccordo vicino. Perché gli impiegati comunali sono così restii, come ci è stato detto, a venire a Labaro?
7) Questo limite di apertura ha anche a che vedere con l’eventuale concessione pomeridiana degli spazi ad esterni? Le Istituzioni avevano parlato di bandi per le Associazioni…, come si concilierebbe con le esigenze del territorio?
Per questi motivi ed interrogativi, chiediamo alle Autorità preposte di investire idee ed energie perché tutta l’utenza sia garantita e gli eventi fruibili senza pregiudiziali, chiediamo che il cittadino non venga semplicemente informato delle scelte che lo riguardano ma coinvolto ed ascoltato. Chiediamo che i Libri ritornino con la loro presenza fisica ad essere la centralità della Biblioteca e patrimonio dei cittadini senza limitazioni. Si crea innovazione creando Armonia ed è in questo tipo di innovazione che noi crediamo fermamente.
Attendiamo fiduciosi delle risposte.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 12 novembre 2022