Ripartiamo con la sperimentazione dell'Acqua informata in Agricoltura in Valle d'Aosta

Firmatari recenti
Pierluigi Paoletti e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Chiediamo al Consiglio Regionale della Valle d'Aosta e all'Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali di riconsiderare l'interruzione della sperimentazione agricola basata sulla tecnologia SMT (Acqua informata) e di avviare un dialogo scientifico costruttivo e trasparente che valuti oggettivamente i dati e le prospettive di questa ricerca.

Comprendiamo le preoccupazioni sollevate riguardo alla scientificità della "memoria dell'acqua" e il richiamo alla necessità di affidarsi a esperti che si basano su consolidate acquisizioni scientifiche. Tuttavia, l'interruzione a seguito di un'interpellanza consiliare della sperimentazione, che nei 3 anni di prove empiriche effettuate presso il Centro agricolo di Saint-Marcel ha fornito risultati incoraggianti e non ha evidenziato aspetti negativi, rischia di chiudere la porta a un'analisi più approfondita e serena dei dati, ignorando potenziali sviluppi o applicazioni non ancora pienamente compresi.

Peraltro le prove condotte, seppur rappresentando una novità per una pubblica amministrazione, hanno alle spalle test in campo condotti da università estere e in Italia, dal dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino, con prove su lattuga, riso e mais.

È altresì emerso un contatto informale con ricercatori dell'INAIL e del CREA, che stanno conducendo una sperimentazione in collaborazione con Luciano Gastaldi sulla tecnologia SMT. Questo suggerisce l'esistenza di un interesse e di una ricerca attiva sulla materia anche a livello nazionale da parte di enti autorevoli. L'interruzione della sperimentazione regionale, senza aver preso in considerazione una proposta di collaborazione non onerosa e senza un confronto diretto con questi enti, rischia di precludere preziose opportunità di sinergia e di validazione.

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Chiediamo al Consiglio Regionale della Valle d'Aosta e all'Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali di riconsiderare l'interruzione della sperimentazione agricola basata sulla tecnologia SMT (Acqua informata) e di avviare un dialogo scientifico costruttivo e trasparente che valuti oggettivamente i dati e le prospettive di questa ricerca.

Comprendiamo le preoccupazioni sollevate riguardo alla scientificità della "memoria dell'acqua" e il richiamo alla necessità di affidarsi a esperti che si basano su consolidate acquisizioni scientifiche. Tuttavia, l'interruzione a seguito di un'interpellanza consiliare della sperimentazione, che nei 3 anni di prove empiriche effettuate presso il Centro agricolo di Saint-Marcel ha fornito risultati incoraggianti e non ha evidenziato aspetti negativi, rischia di chiudere la porta a un'analisi più approfondita e serena dei dati, ignorando potenziali sviluppi o applicazioni non ancora pienamente compresi.

Peraltro le prove condotte, seppur rappresentando una novità per una pubblica amministrazione, hanno alle spalle test in campo condotti da università estere e in Italia, dal dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino, con prove su lattuga, riso e mais.

È altresì emerso un contatto informale con ricercatori dell'INAIL e del CREA, che stanno conducendo una sperimentazione in collaborazione con Luciano Gastaldi sulla tecnologia SMT. Questo suggerisce l'esistenza di un interesse e di una ricerca attiva sulla materia anche a livello nazionale da parte di enti autorevoli. L'interruzione della sperimentazione regionale, senza aver preso in considerazione una proposta di collaborazione non onerosa e senza un confronto diretto con questi enti, rischia di precludere preziose opportunità di sinergia e di validazione.

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