Riforma della Medicina Estetica in Italia: Regolamentare e Ampliare l’Accesso

Riforma della Medicina Estetica in Italia: Regolamentare e Ampliare l’Accesso

Il problema

In Italia, la medicina estetica è considerata un atto esclusivamente medico, limitando l’accesso a chi potrebbe eseguire questi trattamenti con formazione specifica e certificata, come avviene in molti altri paesi. Questa rigidità normativa non solo riduce le opportunità professionali per figure altamente qualificate, ma favorisce anche l’abusivismo, mettendo a rischio la sicurezza dei pazienti.

In altri paesi europei, come il Regno Unito e la Spagna, esistono percorsi di formazione certificati che consentono anche a figure non mediche di esercitare la medicina estetica, sotto regole precise e standard di qualità elevati. Adottare un modello simile in Italia potrebbe:

 • Garantire maggiore sicurezza ai pazienti.
 • Ridurre l’abusivismo grazie alla creazione di percorsi formativi chiari e ufficiali.
 • Dare opportunità lavorative a chi ha passione per la medicina estetica, senza dover necessariamente intraprendere una laurea in medicina generale.


Cosa chiediamo:
Chiediamo che il governo italiano valuti una riforma della normativa sulla medicina estetica, introducendo:
 1. Percorsi formativi certificati per figure non mediche, con programmi che garantiscano preparazione adeguata.
 2. Regolamentazione chiara per l’esecuzione di trattamenti estetici non invasivi e minimamente invasivi.
 3. Maggiori controlli e standard di sicurezza per proteggere i pazienti e valorizzare i professionisti qualificati.


Unisciti a noi:
Firmando questa petizione, sostieni un cambiamento necessario per rendere il settore più inclusivo, sicuro e regolamentato, dando valore a chi vuole lavorare legalmente e con competenza nel campo della medicina estetica.

 

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Rebecca D’avanzoPromotore della petizione

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Il problema

In Italia, la medicina estetica è considerata un atto esclusivamente medico, limitando l’accesso a chi potrebbe eseguire questi trattamenti con formazione specifica e certificata, come avviene in molti altri paesi. Questa rigidità normativa non solo riduce le opportunità professionali per figure altamente qualificate, ma favorisce anche l’abusivismo, mettendo a rischio la sicurezza dei pazienti.

In altri paesi europei, come il Regno Unito e la Spagna, esistono percorsi di formazione certificati che consentono anche a figure non mediche di esercitare la medicina estetica, sotto regole precise e standard di qualità elevati. Adottare un modello simile in Italia potrebbe:

 • Garantire maggiore sicurezza ai pazienti.
 • Ridurre l’abusivismo grazie alla creazione di percorsi formativi chiari e ufficiali.
 • Dare opportunità lavorative a chi ha passione per la medicina estetica, senza dover necessariamente intraprendere una laurea in medicina generale.


Cosa chiediamo:
Chiediamo che il governo italiano valuti una riforma della normativa sulla medicina estetica, introducendo:
 1. Percorsi formativi certificati per figure non mediche, con programmi che garantiscano preparazione adeguata.
 2. Regolamentazione chiara per l’esecuzione di trattamenti estetici non invasivi e minimamente invasivi.
 3. Maggiori controlli e standard di sicurezza per proteggere i pazienti e valorizzare i professionisti qualificati.


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