

Ridurre l'IVA per i saloni di acconciatura al 10%
Il problema
Ogni giorno mi dedico con passione e sacrificio al mio salone di acconciatura, impegnandomi a garantire la massima qualità, sicurezza e professionalità. Però, l'attuale aliquota IVA del 22% rappresenta un enorme fardello per le piccole imprese come la mia, che operano rispettando la legalità e investono costantemente in formazione e prodotti certificati. Siamo la colonna portante del settore dell'acconciatura in Italia, portando avanti un'arte tradizionale che richiede anni di perfezionamento e dedizione.
Ridurre l'IVA al 10% non è solo una questione di equità economica, ma di riconoscimento del valore artigianale che le nostre attività apportano alla società. I saloni di acconciatura sono luoghi dove le persone non solo ricevono un servizio, ma vivono un'esperienza. Forniamo uno spazio sicuro e accogliente, contribuendo al benessere e alla fiducia personale dei nostri clienti.
Pressare economicamente i saloni con un'IVA al 22% può spingere molte imprese verso situazioni insostenibili, portando a chiusure e perdita di posti di lavoro. Secondo dati della Confartigianato, il nostro settore ha già visto una riduzione del fatturato durante gli ultimi anni a causa della congiuntura economica complessa. Riducendo l'IVA, possiamo favorire una ripresa economica sostenibile, proteggendo migliaia di posti di lavoro e permettendo alle piccole imprese di prosperare e innovare.
Chiedo al governo italiano di considerare questa proposta con urgenza: una riduzione dell'IVA al 10% per i saloni di acconciatura rappresenterebbe un passo concreto per salvaguardare la nostra professione e il benessere dei nostri clienti. Ogni firma raccolta in questo appello è un passo verso garantire un futuro migliore e più equo per tutti noi.
Vi invitiamo a firmare e condividere questa petizione per dar voce a migliaia di professionisti dediti e appassionati. Rendiamo la cura della persona accessibile e valorizziamo il lavoro artigianale italiano.

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Il problema
Ogni giorno mi dedico con passione e sacrificio al mio salone di acconciatura, impegnandomi a garantire la massima qualità, sicurezza e professionalità. Però, l'attuale aliquota IVA del 22% rappresenta un enorme fardello per le piccole imprese come la mia, che operano rispettando la legalità e investono costantemente in formazione e prodotti certificati. Siamo la colonna portante del settore dell'acconciatura in Italia, portando avanti un'arte tradizionale che richiede anni di perfezionamento e dedizione.
Ridurre l'IVA al 10% non è solo una questione di equità economica, ma di riconoscimento del valore artigianale che le nostre attività apportano alla società. I saloni di acconciatura sono luoghi dove le persone non solo ricevono un servizio, ma vivono un'esperienza. Forniamo uno spazio sicuro e accogliente, contribuendo al benessere e alla fiducia personale dei nostri clienti.
Pressare economicamente i saloni con un'IVA al 22% può spingere molte imprese verso situazioni insostenibili, portando a chiusure e perdita di posti di lavoro. Secondo dati della Confartigianato, il nostro settore ha già visto una riduzione del fatturato durante gli ultimi anni a causa della congiuntura economica complessa. Riducendo l'IVA, possiamo favorire una ripresa economica sostenibile, proteggendo migliaia di posti di lavoro e permettendo alle piccole imprese di prosperare e innovare.
Chiedo al governo italiano di considerare questa proposta con urgenza: una riduzione dell'IVA al 10% per i saloni di acconciatura rappresenterebbe un passo concreto per salvaguardare la nostra professione e il benessere dei nostri clienti. Ogni firma raccolta in questo appello è un passo verso garantire un futuro migliore e più equo per tutti noi.
Vi invitiamo a firmare e condividere questa petizione per dar voce a migliaia di professionisti dediti e appassionati. Rendiamo la cura della persona accessibile e valorizziamo il lavoro artigianale italiano.

I decisori


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Petizione creata in data 8 agosto 2026