Riduci le ore lavorative e aumenta i giorni di riposo per i ristoratori italiani

Il problema

Sono un pasticcere che lavora nel settore da 10 anni. Ho avuto l'opportunità di lavorare sia in Italia che all'estero, e la differenza tra le due esperienze è notevole. In Italia, noi ristoratori siamo spesso sfruttati, costretti a lavorare 8-10 ore al giorno senza pause (anche 12/15 nelle cucine, sempre ore di straordinario mal pagate), sei giorni su sette alla settimana. Ci svegliamo alle quattro del mattino se non prima, e raramente abbiamo la possibilità di uscire con gli amici il sabato sera per distrarci. Un solo giorno libero a settimana è semplicemente insufficiente.

All'estero ho potuto godere di due o tre giorni liberi a settimana. Questo perché lì comprendono che il nostro è un "lavoro duro" e meritiamo un riposo adeguato.

Secondo una ricerca dell'Osservatorio Nazionale Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), il 45% dei dipendenti nel settore della ristorazione in Italia lamenta una mancanza di equilibrio tra lavoro e vita privata (Fonte: FIPE). Questo non solo influisce sulla nostra salute fisica ed emotiva ma anche sulla qualità del servizio che offriamo ai nostri clienti.

Chiediamo quindi una riduzione delle ore lavorative giornaliere e un aumento dei giorni liberi per tutti i ristoratori italiani. Il nostro benessere dovrebbe essere una priorità tanto quanto la soddisfazione dei clienti.

Firma questa petizione per sostenere i diritti dei lavoratori della ristorazione in Italia.

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Maria Elena PasettiPromotore della petizione

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Il problema

Sono un pasticcere che lavora nel settore da 10 anni. Ho avuto l'opportunità di lavorare sia in Italia che all'estero, e la differenza tra le due esperienze è notevole. In Italia, noi ristoratori siamo spesso sfruttati, costretti a lavorare 8-10 ore al giorno senza pause (anche 12/15 nelle cucine, sempre ore di straordinario mal pagate), sei giorni su sette alla settimana. Ci svegliamo alle quattro del mattino se non prima, e raramente abbiamo la possibilità di uscire con gli amici il sabato sera per distrarci. Un solo giorno libero a settimana è semplicemente insufficiente.

All'estero ho potuto godere di due o tre giorni liberi a settimana. Questo perché lì comprendono che il nostro è un "lavoro duro" e meritiamo un riposo adeguato.

Secondo una ricerca dell'Osservatorio Nazionale Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), il 45% dei dipendenti nel settore della ristorazione in Italia lamenta una mancanza di equilibrio tra lavoro e vita privata (Fonte: FIPE). Questo non solo influisce sulla nostra salute fisica ed emotiva ma anche sulla qualità del servizio che offriamo ai nostri clienti.

Chiediamo quindi una riduzione delle ore lavorative giornaliere e un aumento dei giorni liberi per tutti i ristoratori italiani. Il nostro benessere dovrebbe essere una priorità tanto quanto la soddisfazione dei clienti.

Firma questa petizione per sostenere i diritti dei lavoratori della ristorazione in Italia.

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I decisori

Maurizio Landini
Maurizio Landini
Segretario CGIL

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