

Ridateci i giardini del Verano, area pubblica svenduta alla movida!


Ridateci i giardini del Verano, area pubblica svenduta alla movida!
Il problema
È dal 2012 che nei Giardini del Verano, siti a Piazzale del Verano, a Roma, vengono regolarmente organizzate "attività culturali" patrocinate dal II Municipio. Manifestazioni che nel corso del tempo si sono tradotte nella cessione di intere aree verdi pubbliche in favore di privati che in quella immensa struttura, denominata oggi “Habicura – Giardino Verano”, hanno costruito un vero e proprio villaggio destinato alla movida senza interruzione di continuità, dal lunedì alla domenica, di notte e di giorno e per periodi sempre maggiori. L'ultima edizione, quella del 2023-2024 è in corso ormai da 10 mesi.
Ciò evidentemente nella totale incuranza della salute dei residenti, ormai considerati cittadini di serie B rispetto ai gestori delle attività commerciali che alimentando la movida e che hanno ormai snaturato il tessuto sociale, a San Lorenzo come in altri quartieri della Capitale. A loro il divertimento a noi il rumore perpetuo, sia esso quello della musica, dei tamburi o degli schiamazzi generati dal pubblico che in gran numero converge quotidianamente a i Giardini del Verano.
Come noto, la convivenza prolungata, come nella specie, ad alti livelli di rumorosità può causare tachicardia, variazioni della pressione arteriosa e della capacità respiratoria, gastriti, nausea, alterazioni del campo visivo e della trasmissione degli impulsi nervosi. Molto frequenti sono inoltre gli effetti psicologici del frastuono, in grado di generare aggressività, emicrania, capogiri, inappetenza, difficoltà di concentrazione ed insonnia.
Nelle aree limitrofe a “Habicura – Giardino Verano” vivono famiglie, anche con bambini sottoposte a latenti livelli di stress e privati dei propri diritti elementari. Ciò da oltre un decennio in violazione di quanto stabilito da:
- Articolo 32 della Costituzione italiana, secondo cui la salute è un diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività;
- Articolo 844 del Codice Civile italiano in base al quale chiunque cagioni ad altri un danno ingiusto è tenuto al risarcimento;
- Legge quadro 26 ottobre 1995, n. 447, che disciplina la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento acustico;
- Articolo 12 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali secondo cui si riconosce il diritto di ogni individuo a godere delle migliori condizioni di salute fisica e mentale;
- Articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, in base al quale ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare.
Ricordiamo infine che la sentenza n. 14209 del 23 maggio 2023 della Corte di Cassazione impegna i Comuni a risarcire i danni patiti dai cittadini per gli schiamazzi notturni.
Secondo tale sentenza, la tutela del privato che lamenti la lesione, anzitutto, del diritto alla salute (costituzionalmente garantito), ma anche del diritto alla vita familiare (convenzionalmente garantito) e della stessa proprietà, cagionata dalle immissioni (nella specie, acustiche) intollerabili provenienti da area pubblica, trova fondamento anche nei confronti della P.A.
Pena l'adire le vie legali chiediamo quindi la sospensione immediata della manifestazione Habicura – Giardino Verano, la restituzione alla cittadinanza di tali aree verdi opportunamente curate e l'annullamento di concessioni analoghe per gli anni a venire.

73
Il problema
È dal 2012 che nei Giardini del Verano, siti a Piazzale del Verano, a Roma, vengono regolarmente organizzate "attività culturali" patrocinate dal II Municipio. Manifestazioni che nel corso del tempo si sono tradotte nella cessione di intere aree verdi pubbliche in favore di privati che in quella immensa struttura, denominata oggi “Habicura – Giardino Verano”, hanno costruito un vero e proprio villaggio destinato alla movida senza interruzione di continuità, dal lunedì alla domenica, di notte e di giorno e per periodi sempre maggiori. L'ultima edizione, quella del 2023-2024 è in corso ormai da 10 mesi.
Ciò evidentemente nella totale incuranza della salute dei residenti, ormai considerati cittadini di serie B rispetto ai gestori delle attività commerciali che alimentando la movida e che hanno ormai snaturato il tessuto sociale, a San Lorenzo come in altri quartieri della Capitale. A loro il divertimento a noi il rumore perpetuo, sia esso quello della musica, dei tamburi o degli schiamazzi generati dal pubblico che in gran numero converge quotidianamente a i Giardini del Verano.
Come noto, la convivenza prolungata, come nella specie, ad alti livelli di rumorosità può causare tachicardia, variazioni della pressione arteriosa e della capacità respiratoria, gastriti, nausea, alterazioni del campo visivo e della trasmissione degli impulsi nervosi. Molto frequenti sono inoltre gli effetti psicologici del frastuono, in grado di generare aggressività, emicrania, capogiri, inappetenza, difficoltà di concentrazione ed insonnia.
Nelle aree limitrofe a “Habicura – Giardino Verano” vivono famiglie, anche con bambini sottoposte a latenti livelli di stress e privati dei propri diritti elementari. Ciò da oltre un decennio in violazione di quanto stabilito da:
- Articolo 32 della Costituzione italiana, secondo cui la salute è un diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività;
- Articolo 844 del Codice Civile italiano in base al quale chiunque cagioni ad altri un danno ingiusto è tenuto al risarcimento;
- Legge quadro 26 ottobre 1995, n. 447, che disciplina la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento acustico;
- Articolo 12 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali secondo cui si riconosce il diritto di ogni individuo a godere delle migliori condizioni di salute fisica e mentale;
- Articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, in base al quale ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare.
Ricordiamo infine che la sentenza n. 14209 del 23 maggio 2023 della Corte di Cassazione impegna i Comuni a risarcire i danni patiti dai cittadini per gli schiamazzi notturni.
Secondo tale sentenza, la tutela del privato che lamenti la lesione, anzitutto, del diritto alla salute (costituzionalmente garantito), ma anche del diritto alla vita familiare (convenzionalmente garantito) e della stessa proprietà, cagionata dalle immissioni (nella specie, acustiche) intollerabili provenienti da area pubblica, trova fondamento anche nei confronti della P.A.
Pena l'adire le vie legali chiediamo quindi la sospensione immediata della manifestazione Habicura – Giardino Verano, la restituzione alla cittadinanza di tali aree verdi opportunamente curate e l'annullamento di concessioni analoghe per gli anni a venire.

73
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 3 dicembre 2023