Riconoscimento legale delle colonie delle Micio-favelas

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Dal 2005 - anno in cui per caso, durante una giornata trascorsa in spiaggia, li conobbi - ho preso a cuore la sorte di numerosi gatti randagi - suddivisi in nove gruppi, nove colonie - sparpagliati lungo la marina di San Vero Milis in provincia di Oristano, ed esattamente nelle borgate di sa rocca tunda, mandriola e s'anea scoada.
Li ho sfamati, curati, sterilizzati a mie spese.
A mie spese ho costruito per loro delle casette nelle quali potessero trovare cibo e riparo.
Ho combattuto contro indifferenza e insofferenza, contro i gesti di intolleranza di cui spesso i gatti sono stati vittime.
Per quindici lunghi anni.
Sono ormai vicinissima alla crescita zero, alla sterilizzazione di tutti i gatti delle colonie, maschi e femmine.
Mi manca soltanto una cosa.
Il riconoscimento legale di status di colonie feline da parte dell'amministrazione comunale.
Malgrado infatti abbia presentato diverse volte la domanda, il riconoscimento non mi è mai stato concesso.
Questa petizione, rivolta al sindaco in carica di San Vero Milis, Luigi Tedeschi, vuole raccogliere il più alto numero di firme possibile, perché si giunga a capire che anche i gatti randagi possono essere considerati una risorsa, parte integrante di paesaggi bellissimi, e che una buona gestione può solo accompagnarsi a un processo di civiltà nel quale nessuno viene lasciato indietro.
Amanti dei gatti, gattofili e gattari, fate sentire la vostra voce insieme alla mia affinché le colonie dette delle Micio-favelas abbiano finalmente uno status giuridico ufficiale.
Chiediamo tutti che le Micio-favelas vengano riconosciute colonia felina.

Daniela Pintor