Riconoscimento dei CANI DI ASSISTENZA in ITALIA!


Riconoscimento dei CANI DI ASSISTENZA in ITALIA!
Il problema
✨ Io sono Sophie Bertocchi. Lei è Rose. 🐕🦺
Rose è il mio cane di assistenza.
Non è solo un conforto emotivo.
È un aiuto concreto , addestrato per aiutarmi a vivere con una disabilità psichiatrica.
Soffro di disturbo di personalità borderline, una condizione che può rendere impossibile affrontare anche i gesti più semplici della vita quotidiana.
Quando arriva una crisi, Rose riconosce i segnali prima di me:
mi avvisa, mi tocca, mi riporta al presente con stimoli mirati.
Quando non riesco ad alzarmi, abbaia alla sveglia.
Mi porta le medicine, mi guida fuori da situazioni sovraccaricanti, mi aiuta a tornare lucida.
Rose non è un lusso. È una necessità.
È la mia autonomia.
È il motivo per cui oggi sono viva.
Eppure, in Italia, non esiste.
La legge non la riconosce, e con lei troppe persone restano invisibili.
🐾 COSA SONO I CANI DI ASSISTENZA?
I cani di assistenza sono animali addestrati per supportare persone con disabilità, eseguendo compiti pratici e funzionali.
Non parliamo solo dei cani guida per ciechi (già riconosciuti dalla legge), ma anche di cani che:
* Riconoscono e anticipano crisi psicotiche, dissociazioni, attacchi di panico
* Intervengono in situazioni di epilessia, autismo, disturbi neurologici, motori, psichiatrici
* Aiutano nella gestione dell’ansia grave, del PTSD, della disorganizzazione cognitiva
* Compiono azioni concrete: portano oggetti, avvisano in caso di pericolo, guidano verso l’uscita, cercano aiuto
In molti Paesi questi cani sono tutelati, regolamentati e riconosciuti.
In Italia, invece, non esiste alcuna normativa nazionale che li riguardi.
🚫 LA REALTÀ ITALIANA: INVISIBILI PER LA LEGGE
Attualmente, solo i cani guida per ciechi sono riconosciuti dalla legge italiana (Legge n. 37/1974 e successive modifiche).
Tutti gli altri cani d’assistenza – anche se addestrati e operativi – non esistono giuridicamente.
Questo significa:
* Divieti arbitrari di accesso a supermercati, ristoranti, mezzi pubblici, scuole, ospedali, musei
* Nessuna rete statale che garantisca accesso equo per chi ne ha davvero bisogno
* Nessun controllo sugli enti formativi, nessuno standard nazionale
* Nessun supporto economico: un cane di assistenza può costare fino a 20.000 euro
🙋♀️ COSA CHIEDIAMO
Chiediamo che lo Stato riconosca i cani di assistenza per ciò che sono:
presidi di salute, strumenti di autonomia, un diritto.
Vogliamo:
1. 📜 Una normativa chiara e inclusiva
* Il riconoscimento ufficiale di tutti i cani di assistenza, non solo di quelli guida
* L’equiparazione in termini di accessibilità a ogni spazio pubblico e servizio
2. 💶 Fondi pubblici e sostegno
* Inserimento di fondi per:
* finanziare l’addestramento (costo medio: 20.000 €)
* garantire il diritto di accesso a chi ne ha bisogno
* istituire un registro nazionale dei cani di assistenza
3. 🏢 Rete di supporto nazionale
* Nascita di associazioni e centri formativi accreditati in tutta Italia
* Standard formativi unificati ispirati alle linee guida internazionali (es. ADI – Assistance Dogs International)
4. ♿ Accessibilità garantita e rispetto
* Accesso libero e protetto per le persone accompagnate da cane d’assistenza
* Fine della discriminazione verso le disabilità invisibili
🐾 FIRMA ORA
Se anche tu credi che chi salva una vita meriti tutela, se anche tu vuoi un Paese più inclusivo, firma questa petizione.
📢 SEGUICI E FAI RUMORE
📲 Per aggiornamenti, informazioni e testimonianze:
seguici su Instagram @help.me.rose
💬 Ogni firma conta. Ogni condivisione apre una porta.
🎯 Insieme possiamo cambiare la legge!
Grazie,
Sophie Bertocchi e Rose

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Il problema
✨ Io sono Sophie Bertocchi. Lei è Rose. 🐕🦺
Rose è il mio cane di assistenza.
Non è solo un conforto emotivo.
È un aiuto concreto , addestrato per aiutarmi a vivere con una disabilità psichiatrica.
Soffro di disturbo di personalità borderline, una condizione che può rendere impossibile affrontare anche i gesti più semplici della vita quotidiana.
Quando arriva una crisi, Rose riconosce i segnali prima di me:
mi avvisa, mi tocca, mi riporta al presente con stimoli mirati.
Quando non riesco ad alzarmi, abbaia alla sveglia.
Mi porta le medicine, mi guida fuori da situazioni sovraccaricanti, mi aiuta a tornare lucida.
Rose non è un lusso. È una necessità.
È la mia autonomia.
È il motivo per cui oggi sono viva.
Eppure, in Italia, non esiste.
La legge non la riconosce, e con lei troppe persone restano invisibili.
🐾 COSA SONO I CANI DI ASSISTENZA?
I cani di assistenza sono animali addestrati per supportare persone con disabilità, eseguendo compiti pratici e funzionali.
Non parliamo solo dei cani guida per ciechi (già riconosciuti dalla legge), ma anche di cani che:
* Riconoscono e anticipano crisi psicotiche, dissociazioni, attacchi di panico
* Intervengono in situazioni di epilessia, autismo, disturbi neurologici, motori, psichiatrici
* Aiutano nella gestione dell’ansia grave, del PTSD, della disorganizzazione cognitiva
* Compiono azioni concrete: portano oggetti, avvisano in caso di pericolo, guidano verso l’uscita, cercano aiuto
In molti Paesi questi cani sono tutelati, regolamentati e riconosciuti.
In Italia, invece, non esiste alcuna normativa nazionale che li riguardi.
🚫 LA REALTÀ ITALIANA: INVISIBILI PER LA LEGGE
Attualmente, solo i cani guida per ciechi sono riconosciuti dalla legge italiana (Legge n. 37/1974 e successive modifiche).
Tutti gli altri cani d’assistenza – anche se addestrati e operativi – non esistono giuridicamente.
Questo significa:
* Divieti arbitrari di accesso a supermercati, ristoranti, mezzi pubblici, scuole, ospedali, musei
* Nessuna rete statale che garantisca accesso equo per chi ne ha davvero bisogno
* Nessun controllo sugli enti formativi, nessuno standard nazionale
* Nessun supporto economico: un cane di assistenza può costare fino a 20.000 euro
🙋♀️ COSA CHIEDIAMO
Chiediamo che lo Stato riconosca i cani di assistenza per ciò che sono:
presidi di salute, strumenti di autonomia, un diritto.
Vogliamo:
1. 📜 Una normativa chiara e inclusiva
* Il riconoscimento ufficiale di tutti i cani di assistenza, non solo di quelli guida
* L’equiparazione in termini di accessibilità a ogni spazio pubblico e servizio
2. 💶 Fondi pubblici e sostegno
* Inserimento di fondi per:
* finanziare l’addestramento (costo medio: 20.000 €)
* garantire il diritto di accesso a chi ne ha bisogno
* istituire un registro nazionale dei cani di assistenza
3. 🏢 Rete di supporto nazionale
* Nascita di associazioni e centri formativi accreditati in tutta Italia
* Standard formativi unificati ispirati alle linee guida internazionali (es. ADI – Assistance Dogs International)
4. ♿ Accessibilità garantita e rispetto
* Accesso libero e protetto per le persone accompagnate da cane d’assistenza
* Fine della discriminazione verso le disabilità invisibili
🐾 FIRMA ORA
Se anche tu credi che chi salva una vita meriti tutela, se anche tu vuoi un Paese più inclusivo, firma questa petizione.
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🎯 Insieme possiamo cambiare la legge!
Grazie,
Sophie Bertocchi e Rose

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Petizione creata in data 15 settembre 2025