

Riconosciamo il coniglio come animale d’affezione: stop alla macellazione!
Il problema
Ogni anno in Italia milioni di conigli vengono condannati a una vita di privazioni all'interno di gabbie industriali, per poi finire nei macelli. Tragedie recenti, come i drammatici incendi nei capannoni intensivi in cui centinaia di creature muoiono tra le fiamme nell'indifferenza generale, accendono un faro su una realtà non più tollerabile.
Il coniglio è un animale senziente, capace di affetto, legami profondi e intelligenza. Non è un oggetto, non è merce, e non può essere ridotto a un semplice "prodotto da carne".
La contraddizione legislativa
Ad oggi, il coniglio vive un'assurda transizione nel nostro Paese:
È il terzo animale da compagnia più diffuso nelle famiglie italiane, amato e curato alla pari di cani e gatti.
Per la legge, tuttavia, è ancora catalogato come "animale da reddito", lasciandolo privo delle tutele giuridiche fondamentali che spettano agli animali domestici.
Questa ipocrisia normativa deve finire. Un animale non può essere un membro della famiglia sul divano di casa e un ingrediente da cucina nei banchi del supermercato.
Con questa petizione ci rivolgiamo al Parlamento e al Ministero della Salute affinché venga integrata la legge quadro 281/1991 (o introdotta una nuova norma specifica) per:
1. Riconoscere ufficialmente il coniglio come animale d'affezione a livello nazionale.
2. Vietare categoricamente la macellazione, l'allevamento a scopo alimentare e l'importazione/esportazione della sua carne.
3. Introdurre l'obbligo di microchip e tutele contro l'abbandono e il maltrattamento, esattamente come previsto per cani e gatti.
L'Italia ha già dimostrato grande sensibilità civile in passato. È tempo di fare un passo avanti per la civiltà e per il rispetto della vita.
Firma anche tu per dare voce a chi non ce l'ha. Fermiamo questo massacro.

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Il problema
Ogni anno in Italia milioni di conigli vengono condannati a una vita di privazioni all'interno di gabbie industriali, per poi finire nei macelli. Tragedie recenti, come i drammatici incendi nei capannoni intensivi in cui centinaia di creature muoiono tra le fiamme nell'indifferenza generale, accendono un faro su una realtà non più tollerabile.
Il coniglio è un animale senziente, capace di affetto, legami profondi e intelligenza. Non è un oggetto, non è merce, e non può essere ridotto a un semplice "prodotto da carne".
La contraddizione legislativa
Ad oggi, il coniglio vive un'assurda transizione nel nostro Paese:
È il terzo animale da compagnia più diffuso nelle famiglie italiane, amato e curato alla pari di cani e gatti.
Per la legge, tuttavia, è ancora catalogato come "animale da reddito", lasciandolo privo delle tutele giuridiche fondamentali che spettano agli animali domestici.
Questa ipocrisia normativa deve finire. Un animale non può essere un membro della famiglia sul divano di casa e un ingrediente da cucina nei banchi del supermercato.
Con questa petizione ci rivolgiamo al Parlamento e al Ministero della Salute affinché venga integrata la legge quadro 281/1991 (o introdotta una nuova norma specifica) per:
1. Riconoscere ufficialmente il coniglio come animale d'affezione a livello nazionale.
2. Vietare categoricamente la macellazione, l'allevamento a scopo alimentare e l'importazione/esportazione della sua carne.
3. Introdurre l'obbligo di microchip e tutele contro l'abbandono e il maltrattamento, esattamente come previsto per cani e gatti.
L'Italia ha già dimostrato grande sensibilità civile in passato. È tempo di fare un passo avanti per la civiltà e per il rispetto della vita.
Firma anche tu per dare voce a chi non ce l'ha. Fermiamo questo massacro.

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Petizione creata in data 22 giugno 2026