Riconoscere l'Ecocidio crimine contro l'Umanità

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Il problema

A seguito della Conferenza Mondiale svoltasi ad Assisi dal 16 al 18 ottobre 2025, dal titolo "Verso un’economia universale basata sui diritti umani",  organizzata dalla Cattedra UNESCO in "Sistemi Economici e Diritti Umani", dell’Università Nazionale di La Plata, dove hanno assistito oltre 30 relatori da tutto il mondo, si lancia la Campagna mondiale per dichiarare l'Ecocidio crimine contro l'Umanità.

I crimini ambientali sono attività criminali di portata globale che includono il traffico di specie protette, l'inquinamento, il disboscamento e il traffico di rifiuti tossici. Si stima che i reati ambientali abbiano un impatto finanziario annuo compreso tra 110 e 281 miliardi di dollari e siano in crescita a un tasso del 5-7% annuo, classificandosi come la terza attività criminale più diffusa al mondo, dopo il traffico di droga e la contraffazione.

L'ecocidio è un atto sottilmente distruttivo che mira all'annientamento di ecosistemi vitali, definiti come aree in cui piante, animali, organismi, condizioni atmosferiche e paesaggio interagiscono armoniosamente. Questo comprende azioni illecite o anche solamente arbitrarie compiute da individui, Stati, associazioni o altre entità con la consapevolezza e l'intenzione di perturbare o distruggere un intero ecosistema.

Dobbiamo agire con urgenza per fermare questo crimine che compromette non solo il nostro pianeta, ma anche il futuro delle nuove generazioni. Numerosi rapporti internazionali hanno chiarito come la distruzione degli ecosistemi abbia conseguenze devastanti per la biodiversità e il benessere umano, incidendo sulla nostra capacità di garantire diritti umani fondamentali quali l'accesso a risorse naturali sicure e sostenibili.

È fondamentale che la Comunità internazionale si unisca per riconoscere l'ecocidio crimine contro l'Umanità, garantendo così che chi danneggia gravemente l'ambiente venga perseguito e punito seriamente. Chiediamo l'inserimento dell'ecocidio nel diritto internazionale, affinché venga trattato con la stessa gravità di crimini come il genocidio e i crimini di guerra, che attentano alla Pace dei popoli.

Si invitano tutti coloro che vogliono proteggere il nostro pianeta a sostenere questa causa e a firmare questa petizione. Solo insieme possiamo fare la differenza. Firma la petizione per riconoscere l'Ecocidio crimine contro l'Umanità con il seguente testo preliminare.

“Chiunque compia, anche Stati, persone giuridiche ovvero associazioni, uno qualsiasi dei seguenti atti illeciti o arbitrari, nella consapevolezza e con l’intenzione di perturbare o distruggere, in tutto o in parte, un ecosistema, inteso come area geografica in cui le piante, gli animali e gli organismi, nonché le condizioni atmosferiche ed il paesaggio interagiscono, prevedendone, anche solo e soltanto, la elevata probabilità di causare un danno grave, diffuso ed irreparabile, in quanto non riparabile mediante il recupero naturale entro un periodo di tempo ragionevole, incidendo così, sulla sicurezza dell’ecosistema stesso e, soprattutto, pregiudicando e/o mettendo in pericolo la vita e la salute delle persone che potrebbero esserne colpite, in violazione dei diritti umani fondamentali come: 

a) l’uso di armi di distruzione di massa, siano esse nucleari, batteriologiche, chimiche o di altro tipo e genere; 

b) l’uso di erbicidi chimici per defogliare e disboscare le foreste naturali per scopi militari o industriali ovvero di lucro; 

c) l’uso di bombe, missili, droni ed artiglieria in quantità, densità o dimensioni tali da compromettere la qualità del suolo o aumentare la possibilità di malattie pericolose per gli esseri umani, gli animali e i raccolti; 

d) l’uso di attrezzature per il ‘buldozing’ per distruggere grandi tratti di foresta per qualsiasi scopo, anche agricolo; 

e) l’uso di tecniche progettate per aumentare o diminuire le precipitazioni o modificare in altro modo il clima come arma di guerra o per sfollare intere popolazioni o etnie a scopo di genocidio, affamandole facendo modificare o eliminare la capacità produttività agricola del terreno e dell’ecosistema interessato; 

f) la rimozione di esseri umani o animali dai loro luoghi abituali di nascita e residenza per accelerare il perseguimento di obiettivi militari o di lucro; 

g) l’inquinamento massiccio ed irreversibile dell’atmosfera, del suolo e sottosuolo ( c.d. “tombamento”), del mare, dei fiumi, dei laghi (c.d “dumping”), con ogni genere di rifiuto o materiale tossico e /o radioattivo (soprattutto, quello ad “alta attività”, c.d. a “vita lunga”, di cui alla categoria I, come da definizione di cui all’art. 4 D. Lgs. 17.3.1995, n. 230, senza esclusione delle categorie II e III), per scopi e/o obiettivi militari o industriali o speculativi propri della criminalità organizzata (c.d. “ecomafia”).

E’ punito, salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, con la pena: 1) non inferiore a 12 anni e non superiore a 20 anni per il pericolo provocato all’ecosistema con la consapevolezza di una sostanziale probabilità di causare un danno grave,  diffuso e duraturo all’ambiente e, quindi, gravi impatti sulla vita umana, sulle risorse naturali, culturali o economiche delle comunità interessate; 2) dell’ergastolo, solo in caso di morte di una o più persone, come diretta conseguenza di una o più delle condotte illecite ed arbitrarie sopra descritte; ovvero con la pena da 10 a 20 anni di reclusione, in caso di lesioni personali gravi o gravissime causate e subite da una o più persone esposte ed interessate.

Sign the petition in English https://c.org/d4K5LL8pBC

Firma la petición en Español https://c.org/9PDD8z2xd7

I decisori

Corte Penale Internazionale (CPI), Oude Waalsdorperweg 10, 2597 AK Den Haag, Paesi Bassi
Corte Penale Internazionale (CPI), Oude Waalsdorperweg 10, 2597 AK Den Haag, Paesi Bassi
Comunicazioni ex articolo 15 - https://www.icc-cpi.int; email: iccoutreach@icc-cpi.it

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