

Richiesta di rivalutazione della realizzazione del parcheggio in via Polcenigo
Il problema
PETIZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE DI Polcenigo
(ai sensi dell’art. 55 “Forme di consultazione della popolazione, istanze, petizioni, proposte” dello Statuto del Comune)
OGGETTO: Richiesta di rivalutazione della realizzazione di un parcheggio in Via Polcenigo
PREMESSO CHE:
Il Consiglio Comunale, nella seduta del 14/12/2023, ha approvato la Variante n. 30 al P.R.G.C., con il voto contrario del gruppo consiliare di opposizione “Polcenigo Futura – il borgo e le frazioni” e l’astensione del consigliere comunale di maggioranza sig. Giuseppe Gambron;
tale Variante prevede, tra gli altri interventi, la realizzazione di un’area parcheggio in Via Polcenigo, in prossimità dell’officina;
l’area individuata ricade in una zona che, secondo la Relazione idraulica del 10/12/2015, è classificata come AREA P1 – Pericolosità idraulica moderata, definita come “zona interessata da allagamenti di corsi d’acqua e/o per innalzamento della falda”;
L’area, inoltre, si trova sulla sponda sinistra del torrente Gorgazzo e pertanto è vincolata per una fascia di 150 metri (art. 142 del Codice di beni paesaggistici ed ambientali);
L’area vincolata di notevole interesse pubblico (art.136 del Codice di beni paesaggistici ed ambientali) art. 19 PPR.
CONSIDERATO CHE:
la classificazione idraulica dell’area potrebbe comportare criticità in termini di sicurezza e sostenibilità dell’intervento;
appare opportuno valutare soluzioni alternative che non presentino le medesime problematiche;
OSSERVAZIONI ED ELEMENTI INTEGRATIVI
Pur riconoscendo la necessità di gestire in modo sostenibile l’afflusso di persone nel centro storico, si ritiene che il progetto previsto in Via Polcenigo presenti rilevanti criticità sotto il profilo paesaggistico, ambientale, economico e della sicurezza.
In particolare:
l’area si colloca all’ingresso di un centro storico di pregio, inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”; la realizzazione di un parcheggio in tale contesto comporterebbe un impatto visivo fortemente negativo, configurandosi come elemento di disturbo rispetto al valore storico e paesaggistico del borgo;
il progetto prevede l’abbattimento di gran parte (circa 80 metri) di un muro storico, probabilmente appartenente a un “maso” o “manso” databile tra il XV e il XVI secolo (come attestato da mappe storiche locali), risultando incoerente con gli obiettivi di tutela e valorizzazione del patrimonio;
l’area è attualmente mantenuta a prato, con presenza di animali da cortile, costituendo una cornice rurale e bucolica particolarmente apprezzata da residenti e visitatori;
sono previste opere infrastrutturali complesse e discutibili, tra cui:
1. la costruzione di una rotatoria all’intersezione tra Via Polcenigo e Via Cavalli, in posizione curva e potenzialmente pericolosa, soprattutto considerando che l’uscita dal parcheggio avverrebbe immediatamente dopo la rotatoria, aumentando il rischio per la circolazione (si evidenzia che l’uscita da un parcheggio è generalmente più critica dell’ingresso);
2. la possibilità alternativa, più semplice e sicura, di realizzare accessi in un tratto rettilineo (ad esempio in prossimità della cabina elettrica), anche con l’ausilio di dispositivi di rallentamento del traffico, senza necessità di rotatoria;
3. la costruzione di un muro in pietra faccia a vista lungo circa 120 metri, in diagonale rispetto ai confini, con costi presumibilmente elevati e dubbia utilità, anche considerando il riutilizzo delle pietre derivanti dalla demolizione del muro storico;
4. lo spostamento di un palo della linea ad alta tensione (20.000 Volt), con ulteriori costi e complessità tecniche;
l’area presenta caratteristiche idrogeologiche critiche: si tratta di una zona soggetta a ristagni d’acqua (acquitrino), alimentata dalle acque di deflusso delle pendenze e potenzialmente interessata da esondazioni periodiche del Gorgazzo;
l’impatto complessivo dell’opera risulterebbe quindi sproporzionato rispetto ai benefici, configurandosi anche come possibile spreco di risorse pubbliche;
una soluzione alternativa più funzionale potrebbe essere individuata nell’area delle ex scuole di Range, dove l’edificio esistente, se dichiarato inagibile, potrebbe essere demolito: ciò consentirebbe la realizzazione di un parcheggio capiente (circa 50 posti auto), utile non solo ai turisti ma anche alle scuole e agli impianti sportivi, con minore impatto paesaggistico e maggiore utilità pubblica;
I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO
al Consiglio Comunale di Polcenigo di:
rivalutare la decisione di realizzare il parcheggio in Via Polcenigo;
valutare lo stralcio dell’intervento dalle opere di prossima e futura realizzazione;
considerare soluzioni alternative più idonee sotto il profilo della sicurezza, della sostenibilità ambientale e dell’interesse pubblico, tra cui, per esempio, in particolare l’area delle ex scuole di Range.

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Il problema
PETIZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE DI Polcenigo
(ai sensi dell’art. 55 “Forme di consultazione della popolazione, istanze, petizioni, proposte” dello Statuto del Comune)
OGGETTO: Richiesta di rivalutazione della realizzazione di un parcheggio in Via Polcenigo
PREMESSO CHE:
Il Consiglio Comunale, nella seduta del 14/12/2023, ha approvato la Variante n. 30 al P.R.G.C., con il voto contrario del gruppo consiliare di opposizione “Polcenigo Futura – il borgo e le frazioni” e l’astensione del consigliere comunale di maggioranza sig. Giuseppe Gambron;
tale Variante prevede, tra gli altri interventi, la realizzazione di un’area parcheggio in Via Polcenigo, in prossimità dell’officina;
l’area individuata ricade in una zona che, secondo la Relazione idraulica del 10/12/2015, è classificata come AREA P1 – Pericolosità idraulica moderata, definita come “zona interessata da allagamenti di corsi d’acqua e/o per innalzamento della falda”;
L’area, inoltre, si trova sulla sponda sinistra del torrente Gorgazzo e pertanto è vincolata per una fascia di 150 metri (art. 142 del Codice di beni paesaggistici ed ambientali);
L’area vincolata di notevole interesse pubblico (art.136 del Codice di beni paesaggistici ed ambientali) art. 19 PPR.
CONSIDERATO CHE:
la classificazione idraulica dell’area potrebbe comportare criticità in termini di sicurezza e sostenibilità dell’intervento;
appare opportuno valutare soluzioni alternative che non presentino le medesime problematiche;
OSSERVAZIONI ED ELEMENTI INTEGRATIVI
Pur riconoscendo la necessità di gestire in modo sostenibile l’afflusso di persone nel centro storico, si ritiene che il progetto previsto in Via Polcenigo presenti rilevanti criticità sotto il profilo paesaggistico, ambientale, economico e della sicurezza.
In particolare:
l’area si colloca all’ingresso di un centro storico di pregio, inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”; la realizzazione di un parcheggio in tale contesto comporterebbe un impatto visivo fortemente negativo, configurandosi come elemento di disturbo rispetto al valore storico e paesaggistico del borgo;
il progetto prevede l’abbattimento di gran parte (circa 80 metri) di un muro storico, probabilmente appartenente a un “maso” o “manso” databile tra il XV e il XVI secolo (come attestato da mappe storiche locali), risultando incoerente con gli obiettivi di tutela e valorizzazione del patrimonio;
l’area è attualmente mantenuta a prato, con presenza di animali da cortile, costituendo una cornice rurale e bucolica particolarmente apprezzata da residenti e visitatori;
sono previste opere infrastrutturali complesse e discutibili, tra cui:
1. la costruzione di una rotatoria all’intersezione tra Via Polcenigo e Via Cavalli, in posizione curva e potenzialmente pericolosa, soprattutto considerando che l’uscita dal parcheggio avverrebbe immediatamente dopo la rotatoria, aumentando il rischio per la circolazione (si evidenzia che l’uscita da un parcheggio è generalmente più critica dell’ingresso);
2. la possibilità alternativa, più semplice e sicura, di realizzare accessi in un tratto rettilineo (ad esempio in prossimità della cabina elettrica), anche con l’ausilio di dispositivi di rallentamento del traffico, senza necessità di rotatoria;
3. la costruzione di un muro in pietra faccia a vista lungo circa 120 metri, in diagonale rispetto ai confini, con costi presumibilmente elevati e dubbia utilità, anche considerando il riutilizzo delle pietre derivanti dalla demolizione del muro storico;
4. lo spostamento di un palo della linea ad alta tensione (20.000 Volt), con ulteriori costi e complessità tecniche;
l’area presenta caratteristiche idrogeologiche critiche: si tratta di una zona soggetta a ristagni d’acqua (acquitrino), alimentata dalle acque di deflusso delle pendenze e potenzialmente interessata da esondazioni periodiche del Gorgazzo;
l’impatto complessivo dell’opera risulterebbe quindi sproporzionato rispetto ai benefici, configurandosi anche come possibile spreco di risorse pubbliche;
una soluzione alternativa più funzionale potrebbe essere individuata nell’area delle ex scuole di Range, dove l’edificio esistente, se dichiarato inagibile, potrebbe essere demolito: ciò consentirebbe la realizzazione di un parcheggio capiente (circa 50 posti auto), utile non solo ai turisti ma anche alle scuole e agli impianti sportivi, con minore impatto paesaggistico e maggiore utilità pubblica;
I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO
al Consiglio Comunale di Polcenigo di:
rivalutare la decisione di realizzare il parcheggio in Via Polcenigo;
valutare lo stralcio dell’intervento dalle opere di prossima e futura realizzazione;
considerare soluzioni alternative più idonee sotto il profilo della sicurezza, della sostenibilità ambientale e dell’interesse pubblico, tra cui, per esempio, in particolare l’area delle ex scuole di Range.

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Petizione creata in data 21 maggio 2026