Richiesta di RITIRO del "DIARIO AMICO"

Firmatari recenti
Lavinia Bonanni e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Caro Genitore,

ti invitiamo a consultare il seguente link

https://share.google/LgDQDk3GS0cYDkOwp

...se anche tu ritieni inaccettabile che un diario fornito dall'Istituzione scolastica esponga certi contenuti, ti preghiamo di firmare questa petizione al fine di richiederne l'immediato ritiro con la sostituzione di un diario neutro.

Noi riteniamo i suddetti contenuti offensivi per la categoria degli allevatori e per tutti coloro che non abbracciano uno stile di vita vegetariano o vegano. Tutto questo è profondamente diseducativo per i nostri figli che hanno diritto di crescere ricevendo le corrette informazioni che saranno la base, in futuro, per sviluppare liberamente e coscientemente le proprie opinioni e scelte.

Non conta il colore della pelle, non contano le idee o gli ideali di vita. Conta il rispetto. Un valore semplice ma potente che dovremmo trasmettere ai nostri figli ogni giorno a scuola come a casa.

Nelle pagine del diario, gli esseri umani vengono chiamati “ignoranti” e “cafoni”, come se l’intera umanità fosse un errore da correggere. Ma questo non è insegnamento. È bullismo legalizzato.

Un messaggio del genere non educa: offende.

Offende chi insegna ai propri figli che l’ambiente si protegge con il buon senso, non con il disprezzo. Offende chi lavora ogni giorno nei campi e nelle stalle, chi produce con fatica e rispetto, chi ama la terra e gli animali e ne conosce i ritmi, i limiti e la bellezza.

E oltre all’offesa, c’è il problema educativo: davvero vogliamo insegnare ai bambini che un lupo erbivoro sia un esempio da seguire? Che la bontà consista nel rinnegare la propria natura? Che il mondo si divida in “buoni” e “cattivi” a seconda di ciò che si pensa o si mangia?

La scuola dovrebbe essere un luogo di conoscenza, non di condizionamento; perché educare non significa imporre un pensiero, ma insegnare a pensare. 

Le opinioni non si dividono in giuste o sbagliate: ognuno ha diritto alle proprie, ma nessuno ha il diritto di imporle.

I nostri figli non devono essere lobotomizzati da messaggi travestiti da fiabe o lezioni di bontà.

Le pagine dei diario non vanno strappate. Il diario dev'essere essere ritirato.

Spero di non aver offeso nessuno. 

È un mio umile pensiero. 

Restiamo uniti e condividiamo.

Fiduciosa che anche tu ci vorrai supportare con la tua preziosa firma, ti ringraziamo anticipatamente e ti salutiamo con cordialità

avatar of the starter
ILARIA DRESCOPromotore della petizione

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https://share.google/LgDQDk3GS0cYDkOwp

...se anche tu ritieni inaccettabile che un diario fornito dall'Istituzione scolastica esponga certi contenuti, ti preghiamo di firmare questa petizione al fine di richiederne l'immediato ritiro con la sostituzione di un diario neutro.

Noi riteniamo i suddetti contenuti offensivi per la categoria degli allevatori e per tutti coloro che non abbracciano uno stile di vita vegetariano o vegano. Tutto questo è profondamente diseducativo per i nostri figli che hanno diritto di crescere ricevendo le corrette informazioni che saranno la base, in futuro, per sviluppare liberamente e coscientemente le proprie opinioni e scelte.

Non conta il colore della pelle, non contano le idee o gli ideali di vita. Conta il rispetto. Un valore semplice ma potente che dovremmo trasmettere ai nostri figli ogni giorno a scuola come a casa.

Nelle pagine del diario, gli esseri umani vengono chiamati “ignoranti” e “cafoni”, come se l’intera umanità fosse un errore da correggere. Ma questo non è insegnamento. È bullismo legalizzato.

Un messaggio del genere non educa: offende.

Offende chi insegna ai propri figli che l’ambiente si protegge con il buon senso, non con il disprezzo. Offende chi lavora ogni giorno nei campi e nelle stalle, chi produce con fatica e rispetto, chi ama la terra e gli animali e ne conosce i ritmi, i limiti e la bellezza.

E oltre all’offesa, c’è il problema educativo: davvero vogliamo insegnare ai bambini che un lupo erbivoro sia un esempio da seguire? Che la bontà consista nel rinnegare la propria natura? Che il mondo si divida in “buoni” e “cattivi” a seconda di ciò che si pensa o si mangia?

La scuola dovrebbe essere un luogo di conoscenza, non di condizionamento; perché educare non significa imporre un pensiero, ma insegnare a pensare. 

Le opinioni non si dividono in giuste o sbagliate: ognuno ha diritto alle proprie, ma nessuno ha il diritto di imporle.

I nostri figli non devono essere lobotomizzati da messaggi travestiti da fiabe o lezioni di bontà.

Le pagine dei diario non vanno strappate. Il diario dev'essere essere ritirato.

Spero di non aver offeso nessuno. 

È un mio umile pensiero. 

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Petizione creata in data 21 ottobre 2025