Richiesta di grazia per Alessandro Patelli
Richiesta di grazia per Alessandro Patelli
Il problema
A tutto ci si può rassegnare. Alla malattia, alle disgrazie, alle tragedie. Anche alla morte.
Ma non ci si può rassegnare alle ingiustizie.
All'ingiustizia non ci si può e non ci si deve rassegnare. Non c'è pace senza giustizia.
La sentenza che ha condannato mio figlio Alessandro, un ragazzino di diciannove anni, a ventun anni di carcere, fa tremare le vene ai polsi.
Una condanna della quale tutti dovremmo aver paura, una condanna che dovrebbe terrorizzarci tutti.
Condannato a ventun anni di carcere perché si è difeso da un'aggressione.
Giudicato però violento e razzista quando tutti noi che lo conosciamo sappiamo benissimo che Alessandro non è violento, né tantomeno razzista.
Alessandro è stato sacrificato sull'altare del politicamente corretto. È inaccettabile.
Come padre non posso accettarlo, ma anche come cittadini non possiamo e non dobbiamo accettarlo.
Ho aperto questa sottoscrizione per chiederne la grazia. Perché insieme si chieda a gran voce che Alessandro venga tirato fuori dal pozzo in cui è stato cacciato.
Facciamoci un regalo, è semplicissimo. Dobbiamo essere in tanti a condividere il video e a sottoscrivere la richiesta.
Grazie.
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Il problema
A tutto ci si può rassegnare. Alla malattia, alle disgrazie, alle tragedie. Anche alla morte.
Ma non ci si può rassegnare alle ingiustizie.
All'ingiustizia non ci si può e non ci si deve rassegnare. Non c'è pace senza giustizia.
La sentenza che ha condannato mio figlio Alessandro, un ragazzino di diciannove anni, a ventun anni di carcere, fa tremare le vene ai polsi.
Una condanna della quale tutti dovremmo aver paura, una condanna che dovrebbe terrorizzarci tutti.
Condannato a ventun anni di carcere perché si è difeso da un'aggressione.
Giudicato però violento e razzista quando tutti noi che lo conosciamo sappiamo benissimo che Alessandro non è violento, né tantomeno razzista.
Alessandro è stato sacrificato sull'altare del politicamente corretto. È inaccettabile.
Come padre non posso accettarlo, ma anche come cittadini non possiamo e non dobbiamo accettarlo.
Ho aperto questa sottoscrizione per chiederne la grazia. Perché insieme si chieda a gran voce che Alessandro venga tirato fuori dal pozzo in cui è stato cacciato.
Facciamoci un regalo, è semplicissimo. Dobbiamo essere in tanti a condividere il video e a sottoscrivere la richiesta.
Grazie.
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Petizione creata in data 27 febbraio 2025