Richiesta di chiarimenti sulla gestione Varesecorsi

PETIZIONE CHIUSA

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Il problema

Richiesta di chiarimenti all'amministrazione comunale di Varese riguardo la gestione di Varesecorsi.

Riassunto dei 4 punti su cui si chiede chiarezza:

Gestione del bando di concessione Varesecorsi:
2023: Mancata emissione tempestiva del bando di proroga, compromettendo la stagione corsistica.
2024: Il bando non ha considerato l'esperienza pregressa, assegnando 100 punti su 100 a una nuova azienda senza esperienza, favorendo progetti speculativi e non concreti.
Enfatizzazione dell'organizzazione di eventi non direttamente inerenti a Varesecorsi.

Spostamento della sede:
Trasferimento della sede dell'ufficio Varesecorsi dalla città alla periferica Calcinate, rendendo difficile l'accesso ai servizi.

Gestione dei tempi di trasloco:
Rifiuto di concedere tempo aggiuntivo per il trasloco del Cavedio, complicando la conclusione dei corsi e il trasferimento simultaneo delle attività logistiche necessarie.

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Spiegazione completa:


L'oggetto della presente petizione è quello di sollecitare l'amministrazione comunale di Varese a mettere in discussione l'operato dell'area cultura negli ultimi due anni, per quanto concerne il settore Varesecorsi.


Premessa:
Dal 2010 Il Cavedio collabora con il comune di Varese nell’organizzazione di Varesecorsi.
Dal 2015 Il Cavedio gestisce interamente Varesecorsi tramite concessione comunale.
Nel marzo 2024 l’ufficio cultura del comune di Varese pubblica il nuovo bando di concessione Varesecorsi.
Il 6 giugno 2024 viene annunciato ufficialmente che Varesecorsi verrà affidato a una nuova azienda.


Le principali criticità riscontrate sono:


1. Gestione dei Bandi di Concessione Varesecorsi:

   - Nel 2023, mancata emissione in tempo utile del bando di proroga per le concessioni Varesecorsi in scadenza, compromettendo la stagione corsistica.

   - Nel 2024, formulazione del bando per la concessione Varesecorsi che trascura un criterio fondamentale: la valutazione dell'esperienza pregressa nell'organizzazione di corsi. Questa omissione non fornisce garanzie sulla competenza degli operatori nel gestire servizi complessi e su larga scala, esponendo il Comune e i cittadini a seri rischi di inefficienza e incompetenza. È incomprensibile che, in un bando pubblico destinato alla gestione di un servizio importante per la durata di dieci anni, non si attribuisca alcun punteggio all'esperienza pregressa dei candidati. Tale mancanza è senza precedenti e inaccettabile, poiché offre ampio margine a progetti potenzialmente irrealistici e puramente speculativi, privi di basi concrete e soggetti a valutazioni altamente soggettive. Ne è prova il fatto che ai vincitori del bando, senza alcuna esperienza nell'organizzazione corsi, è stato assegnato un punteggio di 100 su 100. L'esperienza dovrebbe essere il criterio prioritario di valutazione. Come non si affida l'auto a un meccanico senza esperienza, non si dovrebbe affidare un servizio pubblico che impatta migliaia di cittadini a chi non possiede una comprovata competenza nel campo.   

   - Nel bando si è preferito enfatizzare l'organizzazione di eventi, aspetto di competenza  dell'ufficio cultura, o perlomeno non direttamente inerente al compito di Varesecorsi. 


2. Spostamento Inopportuno della Sede dell'Ufficio Varesecorsi:

Decisione di trasferire la sede dell'ufficio Varesecorsi dal centro cittadino alla periferica zona di Calcinate, decentrando un servizio importante per migliaia di cittadini e rendendone l'accesso significativamente più difficoltoso. Tale decisione ignora le necessità logistiche della popolazione che si affida a tale ufficio, complicando inutilmente la fruizione dei servizi offerti.


3. Gestione Irragionevole dei Tempi di Trasloco del Cavedio:

Rifiuto della richiesta del Cavedio di avere un tempo ragionevolmente utile al fine di effettuare il trasloco dalla sede di piazza Motta, dal giorno del termine del contratto di concessione Varesecorsi (30 giugno). Imponendo di fatto che il trasloco avvenisse contemporaneamente allo svolgimento dei corsi. Un’esigenza logisticamente impraticabile, che dimostra poca accortezza verso il servizio Varesecorsi, dato che l'infrastruttura necessaria e il materiale (sedie, tavoli, telefoni, PC..) sono ovviamente necessari all'attuazione del servizio stesso.


4. Violazione del GDPR degli utenti del Cavedio:

   - Utilizzo dei dati personali degli iscritti ai Varesecorsi senza loro espresso consenso ( dati sono stati raccolti dal Cavedio società cooperativa), al fine dell'invio di una mailing list. Una  palese violazione del GDPR che espone il Comune a possibili querele.

Si chiede all'amministrazione comunale di Varese una risposta chiara sulle criticità sopra esposte.

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Il Cavedio VaresePromotore della petizioneDal 2010 Il Cavedio ha collaborato con il comune di Varese nell’organizzazione di Varesecorsi. Dal 2015 a oggi Il Cavedio ha gestito interamente Varesecorsi tramite concessione comunale.

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