Richiedere il rispetto dei diritti di sciopero e protesta

Il problema

Sono un pensionato di 70 anni con alle spalle 44 anni di lavoro. Non sono un figlio di papà e ritengo profondamente offensive e vergognose  le parole del Primo Ministro Giorgia Meloni e di altri membri del nostro governo, in particolare di Matteo Salvini, sul mio diritto di manifestare e fare sciopero. Viviamo in un momento storico delicato, dove ciò che accade a Gaza ci impone di non restare indifferenti. Ritengo che le dichiarazioni rilasciate da chi ci rappresenta, pagato con i nostri tributi, siano una grave offesa al mio diritto costituzionale di esprimere dissenso.

Le affermazioni denigratorie fatte sul tema degli scioperi e dei manifestanti non solo attaccano i diritti di chi, come me, ha lavorato onestamente tutta la vita, ma rappresentano anche un tentativo di distogliere l'attenzione dai veri problemi che affliggono il nostro paese. L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, e il diritto di sciopero è parte integrante della nostra Costituzione. Qualsiasi attacco a questi diritti mette in pericolo il tessuto democratico della nostra nazione.

Chiediamo al governo di ritirare immediatamente queste dichiarazioni offensive e di impegnarsi pubblicamente a rispettare i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. È imperativo che i nostri rappresentanti comprendano l'importanza di parole misurate e responsabili, specialmente quando si parla dei diritti civili fondamentali.

Unisciti a noi per far sentire la nostra voce e per difendere i diritti di tutti i lavoratori e cittadini italiani. Firma questa petizione per chiedere rispetto e responsabilità da parte del nostro governo. Ogni firma conta nella difesa dei nostri diritti fondamentali.

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Pietro FerrarisPromotore della petizione

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Il problema

Sono un pensionato di 70 anni con alle spalle 44 anni di lavoro. Non sono un figlio di papà e ritengo profondamente offensive e vergognose  le parole del Primo Ministro Giorgia Meloni e di altri membri del nostro governo, in particolare di Matteo Salvini, sul mio diritto di manifestare e fare sciopero. Viviamo in un momento storico delicato, dove ciò che accade a Gaza ci impone di non restare indifferenti. Ritengo che le dichiarazioni rilasciate da chi ci rappresenta, pagato con i nostri tributi, siano una grave offesa al mio diritto costituzionale di esprimere dissenso.

Le affermazioni denigratorie fatte sul tema degli scioperi e dei manifestanti non solo attaccano i diritti di chi, come me, ha lavorato onestamente tutta la vita, ma rappresentano anche un tentativo di distogliere l'attenzione dai veri problemi che affliggono il nostro paese. L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, e il diritto di sciopero è parte integrante della nostra Costituzione. Qualsiasi attacco a questi diritti mette in pericolo il tessuto democratico della nostra nazione.

Chiediamo al governo di ritirare immediatamente queste dichiarazioni offensive e di impegnarsi pubblicamente a rispettare i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. È imperativo che i nostri rappresentanti comprendano l'importanza di parole misurate e responsabili, specialmente quando si parla dei diritti civili fondamentali.

Unisciti a noi per far sentire la nostra voce e per difendere i diritti di tutti i lavoratori e cittadini italiani. Firma questa petizione per chiedere rispetto e responsabilità da parte del nostro governo. Ogni firma conta nella difesa dei nostri diritti fondamentali.

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I decisori

Partiti di opposizione
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Politici e funzionari governativi
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Petizione creata in data 4 ottobre 2025