Riapriamo lo Scoglione di Marechiaro: messa in sicurezza immediata!

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Raggiungiamo 200 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Lo Scoglione di Marechiaro non può morire. Questo storico e straordinario angolo di Posillipo rappresenta uno dei pochissimi specchi d'acqua completamente liberi, puliti e accessibili a tutta la cittadinanza di Napoli.

A seguito dell'Ordinanza n. 82/2026 dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale — adottata in via precauzionale dopo la riunione in Prefettura del 31 luglio 2026 per il rischio di sciami sismici e fenomeni franosi sui costoni rocciosi — l'intera area dello Scoglione è stata interdetta al transito pubblico. È fondamentale precisare una cosa: l'unico crollo verificatosi sul sito è avvenuto durante i mesi invernali e non in concomitanza con lo sciame sismico del 31 luglio. Ciononostante, il divieto ha bloccato tutto. Trattandosi di un'interdizione temporanea ed emergenziale, è inaccettabile che i mesi passino senza una soluzione, penalizzando i bagnanti e l'intera città.Il rischio reale e l'episodio franoso invernale interessano infatti esclusivamente una zona circoscritta, che non ricade nel demanio marittimo ma che dipende dal costone sovrastante, di pertinenza della villa privata situata in alto. È intollerabile che i ritardi o l'inerzia di un privato nel mettere in sicurezza la propria proprietà debbano gravare su migliaia di cittadini, privando Napoli del suo mare libero.La sicurezza è la priorità assoluta, ma la risposta non può essere una chiusura a tempo indeterminato dettata dall'immobilismo burocratico. Essendo un provvedimento temporaneo, le istituzioni hanno il dovere di agire con urgenza per rimuovere la causa del pericolo.

Chiediamo con forza alle istituzioni: Intervento coattivo immediato nei confronti del proprietario della villa sovrastante, affinché avvii senza ulteriori ritardi i lavori di consolidamento e messa in sicurezza del costone di sua competenza. Perimetrazione precisa del rischio: limitare le transenne e il divieto unicamente alla piccola porzione a ridosso del costone interessato dal crollo invernale, revocando parzialmente l'ordinanza temporanea per riaprire in sicurezza la restante parte dello Scoglione e dello specchio d'acqua demaniale. Valutazione tecnica mirata: far notare ai tecnici competenti che la presenza di una copertura vegetale continua su gran parte del versante dimostra come la roccia non sia soggetta a crolli diffusi o continui legati ai recenti eventi sismici, giustificando l'interdizione della sola "zona scalzata" priva di vegetazione e restituendo il resto dello Scoglione alla città. Ripristino dei collegamenti regolari in totale sicurezza per garantire la libera balneazione a tutti i cittadini.

Firma questa petizione per difendere il diritto di Napoli al suo mare! Facciamo valere la natura temporanea di questo divieto prima che l'abbandono lo renda definitivo.

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Mafalda PriscoPromotore della petizione

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