

Noi siamo con Walter! Riapriamo il bar Cornelia in Bolognina!
Il problema
Siamo un gruppo di cittadine e cittadini del quartiere Bolognina che ha deciso di denunciare quanto accaduto allo storico bar Cornelia di via Tibaldi e al suo gestore Walter, persona amatissima da tutto il quartiere solidale, antirazzista e antifascista.
Lo scorso marzo a Walter è stata revocata la licenza e la sua attività è stata posta sotto sequestro. Un'ingiustizia che come abitanti del quartiere non intendiamo lasciar correre.
Già bersaglio di accanimento istituzionale, obbligato a chiudere l'attività per cinque giorni nell'agosto 2022, il bar Cornelia è stato preso nuovamente di mira nell'ambito della maxi operazione interforze che nel febbraio 2023 ha visto la Bolognina oggetto di un massiccio intervento militare. L'esito: un'ulteriore mese di chiusura dell'attività e ripercussioni economiche considerevoli per il suo gestore.
L'articolo contestato è l'articolo 100 T.U.L.P.S. una legge che risale al periodo fascista e che lascia arbitrio al questore di sospendere la licenza a quegli esercizi ritenuti "abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituiscano un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini."
Come se non bastasse il Comune di Bologna ha avviato il procedimento di revoca della licenza senza che Walter ne abbia avuto notizia. Un errore tecnico ha comportato l'apertura da parte della Camera di Commercio di una casella di posta elettronica certificata senza che il titolare - Walter - ne avesse comunicazione o potesse accedervi, pertanto la notifica del procedimento non lo ha mai raggiunto, impedendogli di fatto di esercitare il suo diritto alla difesa. Nonostante questo, il 27 aprile 2023 il Tar ha respinto il suo ricorso.
Per qualsiasi abitante del quartiere il bar Cornelia non è mai stato solamente un bar ma un vero luogo di ritrovo aperto a tutte, con un’importantissima funzione sociale. Walter ha sempre svolto il suo lavoro con passione e col sorriso, non ha mai discriminato la sua clientela per colore, per reddito o per privilegio sociale, non ha mai escluso o fatto sentire inadeguate quelle persone meno abbienti che da sempre abitano un quartiere popolare come la Bolognina e allo stesso tempo ha sempre messo a disposizione la saletta interna al locale per cittadine, studenti, attiviste e chiunque avesse necessità di riunirsi per portare avanti le proprie progettualità, creando così un vero luogo di inclusione e di prossimità interculturale. Ed è forse questo il vero problema.
L’accusa di essere una “base di spaccio” è una calunnia strumentale e tendenziosa: Walter non può pagare per questo. Questa chiusura è per noi lo specchio e l'esito di una città sempre più escludente ed esclusiva, una palese manovra politica volta ad eliminare un bar non in linea con la vetrina che il Comune sta allestendo in Bolognina. Ma quarant’anni di attività in quartiere non si cancellano cosi!
Ad oggi lo stesso storico gestore fatica ad avere i permessi necessari per accedere al locale, recuperare oggetti e documenti o sbrigare faccende lasciate indietro. A 64 anni Walter è stato lasciato in una situazione di precarietà assoluta, senza lavoro, senza l'attività nella quale ha investito i sacrifici di una vita, senza una fonte di reddito per la sua famiglia.
Ora si procederà al ricorso al Consiglio di Stato, ma non possiamo accettare che le istituzioni in questi mesi non abbiano nemmeno indicato a Walter un riferimento amministrativo con cui poter parlare della sua situazione.
Chiediamo che a Walter sia concessa subito un'interlocuzione con il Comune!
Il bar Cornelia deve riaprire! Stiamo raccogliendo le firme per una petizione! Firma online oppure cercaci al mercato del giovedì di Campi Aperti in Piazza Lucio Dalla.
Se vuoi contattaci alla mail riapriamoilbarcornelia@gmail.com
RIAPRIAMO IL BAR CORNELIA!
Cittadine, cittadini e abitanti del quartiere solidali.
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Articoli:
Dopo 40 anni di attività gli ritirano la licenza, ma senza notificarglielo: l’assurda storia di Valter
https://www.bolognatoday.it/cronaca/licenza-sospesa-bar-cornelia-bolognina-valter.html
La petizione per la riapertura del bar Cornelia in Bolognina
https://zero.eu/it/news/la-petizione-per-la-riapertura-del-bar-cornelia-in-bolognina/
Segui altri aggiornamenti su Instagram o su Facebook!
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AGGIORNAMENTO (29/6/2023)
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso allo stesso modo del TAR. A livello legale rimane la Corte di Giustizia, ma i tempi sono indefiniti. Ad oggi nessuno ha mai voluto prendere in considerazione il fatto che il procedimento di sospensione della licenza non è mai stato notificato a Walter, negandogli quindi la possibilità di presentare una memoria difensiva. Noi non ci arrendiamo, vogliamo che Walter sia ascoltato e che abbia un'interlocuzione con il Prefetto o col Sindaco.
Continuiamo a raccogliere firme per la petizione, se avete firmato online vi invitiamo comunque a raggiungerci al banchetto per firmare i moduli cartacei!
AGGIORNAMENTO (19/01/2024) - MAILBOMBING AL COMUNE DI BOLOGNA! RIAPRIAMO IL BAR CORNELIA!
[...] Ad oggi il locale è ancora sotto sequestro e Walter, storico gestore amato da tutto il quartiere, non è ancora mai stato contattato dall’amministrazione per discutere la sua posizione e l’errore di notifica che non gli ha permesso di presentare la memoria difensiva e scongiurare la revoca della licenza. [...] Non solo, ad oggi penalmente Walter si è visto revocate le denunce per aver aver riaperto a seguito della sospensione, e non ci è chiaro come mai, se dal punto di vista penale è stato ammesso l’errore di notifica, dal punto di vista amministrativo Walter non abbia avuto ancora la possibilità di rivedere la sua posizione.
Vi è anche un altro fatto grave: all'interno di un quartiere dove vengono sistematicamente annientati tutti quei presidi di prossimità, presenza e solidarietà, tra impalcature e cantieri, il locale, chiuso da molti mesi, ha subito un furto importante di merce, macchine e attrezzatura. Un altro duro colpo per il nostro caro Walter, che ha avuto anche grandissime difficoltà in questi mesi ad ottenere i permessi necessari per accedere al locale.
Mentre l'amministrazione procede con le operazioni ad "alto impatto" inaugurate a gennaio, nell'ultimo anno sono state molte le attività che hanno subito provvedimenti e chiusure, come di recente il pub Sunshine.
Queste operazioni sono per noi lo specchio e l'esito di una città sempre più escludente ed esclusiva, scelte politiche che hanno il chiaro intento di colpire quegli spazi e attività non in linea con la vetrina che il Comune sta allestendo in Bolognina.
Non rende il quartiere più sicuro chi annienta presidi di solidarietà per fare posto a blitz di polizia! [...]
A questo link aggiornamento sulla situazione di Walter e i riferimenti per il mailbombing
PETIZIONE CHIUSA
Il problema
Siamo un gruppo di cittadine e cittadini del quartiere Bolognina che ha deciso di denunciare quanto accaduto allo storico bar Cornelia di via Tibaldi e al suo gestore Walter, persona amatissima da tutto il quartiere solidale, antirazzista e antifascista.
Lo scorso marzo a Walter è stata revocata la licenza e la sua attività è stata posta sotto sequestro. Un'ingiustizia che come abitanti del quartiere non intendiamo lasciar correre.
Già bersaglio di accanimento istituzionale, obbligato a chiudere l'attività per cinque giorni nell'agosto 2022, il bar Cornelia è stato preso nuovamente di mira nell'ambito della maxi operazione interforze che nel febbraio 2023 ha visto la Bolognina oggetto di un massiccio intervento militare. L'esito: un'ulteriore mese di chiusura dell'attività e ripercussioni economiche considerevoli per il suo gestore.
L'articolo contestato è l'articolo 100 T.U.L.P.S. una legge che risale al periodo fascista e che lascia arbitrio al questore di sospendere la licenza a quegli esercizi ritenuti "abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituiscano un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini."
Come se non bastasse il Comune di Bologna ha avviato il procedimento di revoca della licenza senza che Walter ne abbia avuto notizia. Un errore tecnico ha comportato l'apertura da parte della Camera di Commercio di una casella di posta elettronica certificata senza che il titolare - Walter - ne avesse comunicazione o potesse accedervi, pertanto la notifica del procedimento non lo ha mai raggiunto, impedendogli di fatto di esercitare il suo diritto alla difesa. Nonostante questo, il 27 aprile 2023 il Tar ha respinto il suo ricorso.
Per qualsiasi abitante del quartiere il bar Cornelia non è mai stato solamente un bar ma un vero luogo di ritrovo aperto a tutte, con un’importantissima funzione sociale. Walter ha sempre svolto il suo lavoro con passione e col sorriso, non ha mai discriminato la sua clientela per colore, per reddito o per privilegio sociale, non ha mai escluso o fatto sentire inadeguate quelle persone meno abbienti che da sempre abitano un quartiere popolare come la Bolognina e allo stesso tempo ha sempre messo a disposizione la saletta interna al locale per cittadine, studenti, attiviste e chiunque avesse necessità di riunirsi per portare avanti le proprie progettualità, creando così un vero luogo di inclusione e di prossimità interculturale. Ed è forse questo il vero problema.
L’accusa di essere una “base di spaccio” è una calunnia strumentale e tendenziosa: Walter non può pagare per questo. Questa chiusura è per noi lo specchio e l'esito di una città sempre più escludente ed esclusiva, una palese manovra politica volta ad eliminare un bar non in linea con la vetrina che il Comune sta allestendo in Bolognina. Ma quarant’anni di attività in quartiere non si cancellano cosi!
Ad oggi lo stesso storico gestore fatica ad avere i permessi necessari per accedere al locale, recuperare oggetti e documenti o sbrigare faccende lasciate indietro. A 64 anni Walter è stato lasciato in una situazione di precarietà assoluta, senza lavoro, senza l'attività nella quale ha investito i sacrifici di una vita, senza una fonte di reddito per la sua famiglia.
Ora si procederà al ricorso al Consiglio di Stato, ma non possiamo accettare che le istituzioni in questi mesi non abbiano nemmeno indicato a Walter un riferimento amministrativo con cui poter parlare della sua situazione.
Chiediamo che a Walter sia concessa subito un'interlocuzione con il Comune!
Il bar Cornelia deve riaprire! Stiamo raccogliendo le firme per una petizione! Firma online oppure cercaci al mercato del giovedì di Campi Aperti in Piazza Lucio Dalla.
Se vuoi contattaci alla mail riapriamoilbarcornelia@gmail.com
RIAPRIAMO IL BAR CORNELIA!
Cittadine, cittadini e abitanti del quartiere solidali.
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Articoli:
Dopo 40 anni di attività gli ritirano la licenza, ma senza notificarglielo: l’assurda storia di Valter
https://www.bolognatoday.it/cronaca/licenza-sospesa-bar-cornelia-bolognina-valter.html
La petizione per la riapertura del bar Cornelia in Bolognina
https://zero.eu/it/news/la-petizione-per-la-riapertura-del-bar-cornelia-in-bolognina/
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AGGIORNAMENTO (29/6/2023)
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso allo stesso modo del TAR. A livello legale rimane la Corte di Giustizia, ma i tempi sono indefiniti. Ad oggi nessuno ha mai voluto prendere in considerazione il fatto che il procedimento di sospensione della licenza non è mai stato notificato a Walter, negandogli quindi la possibilità di presentare una memoria difensiva. Noi non ci arrendiamo, vogliamo che Walter sia ascoltato e che abbia un'interlocuzione con il Prefetto o col Sindaco.
Continuiamo a raccogliere firme per la petizione, se avete firmato online vi invitiamo comunque a raggiungerci al banchetto per firmare i moduli cartacei!
AGGIORNAMENTO (19/01/2024) - MAILBOMBING AL COMUNE DI BOLOGNA! RIAPRIAMO IL BAR CORNELIA!
[...] Ad oggi il locale è ancora sotto sequestro e Walter, storico gestore amato da tutto il quartiere, non è ancora mai stato contattato dall’amministrazione per discutere la sua posizione e l’errore di notifica che non gli ha permesso di presentare la memoria difensiva e scongiurare la revoca della licenza. [...] Non solo, ad oggi penalmente Walter si è visto revocate le denunce per aver aver riaperto a seguito della sospensione, e non ci è chiaro come mai, se dal punto di vista penale è stato ammesso l’errore di notifica, dal punto di vista amministrativo Walter non abbia avuto ancora la possibilità di rivedere la sua posizione.
Vi è anche un altro fatto grave: all'interno di un quartiere dove vengono sistematicamente annientati tutti quei presidi di prossimità, presenza e solidarietà, tra impalcature e cantieri, il locale, chiuso da molti mesi, ha subito un furto importante di merce, macchine e attrezzatura. Un altro duro colpo per il nostro caro Walter, che ha avuto anche grandissime difficoltà in questi mesi ad ottenere i permessi necessari per accedere al locale.
Mentre l'amministrazione procede con le operazioni ad "alto impatto" inaugurate a gennaio, nell'ultimo anno sono state molte le attività che hanno subito provvedimenti e chiusure, come di recente il pub Sunshine.
Queste operazioni sono per noi lo specchio e l'esito di una città sempre più escludente ed esclusiva, scelte politiche che hanno il chiaro intento di colpire quegli spazi e attività non in linea con la vetrina che il Comune sta allestendo in Bolognina.
Non rende il quartiere più sicuro chi annienta presidi di solidarietà per fare posto a blitz di polizia! [...]
A questo link aggiornamento sulla situazione di Walter e i riferimenti per il mailbombing
I decisori
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Petizione creata in data 19 giugno 2023