Revocare la Delibera n. 56 del Commissario Prefettizio di Molfetta


Revocare la Delibera n. 56 del Commissario Prefettizio di Molfetta
Firmatari recenti
Saverio Adduci e altri 17 hanno firmato di recente.
Il problema
Nel cuore di Molfetta, la delibera n. 56 del 23 dicembre 2025 emanata dal Commissario Prefettizio ha introdotto nuove misure che incidono profondamente sulla vita delle persone disabili e delle loro famiglie. Personalmente, ritengo che tale provvedimento violi il principio fondamentale di rispetto e dignità, legando in maniera iniqua l'accesso a servizi essenziali al parametro del reddito. Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra il proprio sostentamento e l'assistenza necessaria per vivere in modo dignitoso.
Questa delibera prevede che, tranne nei casi in cui l'ISEE famigliare risulta estremamente basso e ai limiti dell'indigenza, il costo dei seguenti servizi venga addebitato agli utenti e alle loro famiglie: 1. Servizio Assistenza Domiciliare (SAD); 2. Assistenza Domiciliare Integrata (ADI); 3. Trasporto Disabili verso Strutture Riabilitative; 4. Pasti a domicilio per Anziani e soggetti fragili. Una tale situazione impone un peso economico insostenibile su chi già affronta sfide significative quotidianamente.
È fondamentale che i servizi per l'assistenza domiciliare e il supporto alle persone disabili e fragili siano garantiti senza oneri aggiuntivi per coloro che ne hanno bisogno. Inoltre, è necessario che questi servizi siano accessibili a tutti, indipendentemente dalla loro situazione economica, per un giusto equilibrio sociale e umano.
Chiediamo con forza che la delibera venga revocata o, quanto meno, rivista in modo da assicurare un trattamento più equo e rispettoso delle necessità vitali delle persone coinvolte. Facciamo appello al Comune di Molfetta affinché si ponga come esempio di solidarietà e inclusione sociale, garantendo il diritto all'assistenza a tutti coloro che ne abbiano bisogno.
Vi invitiamo a firmare questa petizione per supportare la causa e fare la differenza nella vita di molte famiglie che combattono ogni giorno per i loro diritti e dignità senza essere oppressi da ulteriori gravami economici. Insieme, possiamo promuovere un cambiamento positivo per la comunità di Molfetta.
Questa delibera prevede che, tranne nei casi in cui l'ISEE famigliare risulta estremamente basso e ai limiti dell'indigenza, il costo dei seguenti servizi venga addebitato agli utenti e alle loro famiglie: 1. Servizio Assistenza Domiciliare (SAD); 2. Assistenza Domiciliare Integrata (ADI); 3. Trasporto Disabili verso Strutture Riabilitative; 4. Pasti a domicilio per Anziani e soggetti fragili. Una tale situazione impone un peso economico insostenibile su chi già affronta sfide significative quotidianamente.
È fondamentale che i servizi per l'assistenza domiciliare e il supporto alle persone disabili e fragili siano garantiti senza oneri aggiuntivi per coloro che ne hanno bisogno. Inoltre, è necessario che questi servizi siano accessibili a tutti, indipendentemente dalla loro situazione economica, per un giusto equilibrio sociale e umano.
Chiediamo con forza che la delibera venga revocata o, quanto meno, rivista in modo da assicurare un trattamento più equo e rispettoso delle necessità vitali delle persone coinvolte. Facciamo appello al Comune di Molfetta affinché si ponga come esempio di solidarietà e inclusione sociale, garantendo il diritto all'assistenza a tutti coloro che ne abbiano bisogno.
Vi invitiamo a firmare questa petizione per supportare la causa e fare la differenza nella vita di molte famiglie che combattono ogni giorno per i loro diritti e dignità senza essere oppressi da ulteriori gravami economici. Insieme, possiamo promuovere un cambiamento positivo per la comunità di Molfetta.

nicola catalanoPromotore della petizione
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Nel cuore di Molfetta, la delibera n. 56 del 23 dicembre 2025 emanata dal Commissario Prefettizio ha introdotto nuove misure che incidono profondamente sulla vita delle persone disabili e delle loro famiglie. Personalmente, ritengo che tale provvedimento violi il principio fondamentale di rispetto e dignità, legando in maniera iniqua l'accesso a servizi essenziali al parametro del reddito. Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra il proprio sostentamento e l'assistenza necessaria per vivere in modo dignitoso.
Questa delibera prevede che, tranne nei casi in cui l'ISEE famigliare risulta estremamente basso e ai limiti dell'indigenza, il costo dei seguenti servizi venga addebitato agli utenti e alle loro famiglie: 1. Servizio Assistenza Domiciliare (SAD); 2. Assistenza Domiciliare Integrata (ADI); 3. Trasporto Disabili verso Strutture Riabilitative; 4. Pasti a domicilio per Anziani e soggetti fragili. Una tale situazione impone un peso economico insostenibile su chi già affronta sfide significative quotidianamente.
È fondamentale che i servizi per l'assistenza domiciliare e il supporto alle persone disabili e fragili siano garantiti senza oneri aggiuntivi per coloro che ne hanno bisogno. Inoltre, è necessario che questi servizi siano accessibili a tutti, indipendentemente dalla loro situazione economica, per un giusto equilibrio sociale e umano.
Chiediamo con forza che la delibera venga revocata o, quanto meno, rivista in modo da assicurare un trattamento più equo e rispettoso delle necessità vitali delle persone coinvolte. Facciamo appello al Comune di Molfetta affinché si ponga come esempio di solidarietà e inclusione sociale, garantendo il diritto all'assistenza a tutti coloro che ne abbiano bisogno.
Vi invitiamo a firmare questa petizione per supportare la causa e fare la differenza nella vita di molte famiglie che combattono ogni giorno per i loro diritti e dignità senza essere oppressi da ulteriori gravami economici. Insieme, possiamo promuovere un cambiamento positivo per la comunità di Molfetta.
Questa delibera prevede che, tranne nei casi in cui l'ISEE famigliare risulta estremamente basso e ai limiti dell'indigenza, il costo dei seguenti servizi venga addebitato agli utenti e alle loro famiglie: 1. Servizio Assistenza Domiciliare (SAD); 2. Assistenza Domiciliare Integrata (ADI); 3. Trasporto Disabili verso Strutture Riabilitative; 4. Pasti a domicilio per Anziani e soggetti fragili. Una tale situazione impone un peso economico insostenibile su chi già affronta sfide significative quotidianamente.
È fondamentale che i servizi per l'assistenza domiciliare e il supporto alle persone disabili e fragili siano garantiti senza oneri aggiuntivi per coloro che ne hanno bisogno. Inoltre, è necessario che questi servizi siano accessibili a tutti, indipendentemente dalla loro situazione economica, per un giusto equilibrio sociale e umano.
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Petizione creata in data 30 gennaio 2026