Restituite il calcio al popolo!


Restituite il calcio al popolo!
Il problema
Se pensiamo al calcio, pensiamo a uno sport che coinvolge le masse, seguito da 34 milioni di persone in Italia.
Ma DAZN non la pensa così, vuole rendere il calcio uno sport esclusivo, chiedendo ogni anno sempre di più per i loro abbonamenti.
Guardare le partite da due dispositivi richiede uno sforzo economico enorme, persino maggiore rispetto all’anno scorso, invogliando il pubblico a virare sul “pezzotto”
Per la stagione calcistica 2024/2025 DAZN ha scelto di aumentare il prezzo dell’abbonamento PLUS con pagamento dilazionato (con garanzia di permanenza per 12 mesi) a 59,99€. Si tratta di un aumento di 10€ rispetto a gennaio scorso, di 15€ rispetto al 2023.
Il piano standard rimarrà a 35€ mensili, ma non permette la visione di un contenuto da due dispositivi connessi a due reti diverse, impedendo di fatto a una famiglia (che vive nella stessa abitazione) di poter guardare una partita a un membro della stessa, qualora qualcuno si trovi fuori casa.
Non tutti possono permettersi di pagare 600€ all’anno per seguire la propria squadra del cuore (solo per quanto riguarda il campionato, visto che serve un altro abbonamento per seguire le competizioni europee!!!), eppure scelgono di compiere questo sacrificio, perché il calcio è passione e divertimento.
DAZN sembra approfittare di ciò.
DAZN e la Lega Serie A da ormai qualche anno sostengono la lotta contro i contenuti piratati (il “pezzotto”) con lo slogan #STOPIRACY.
Sembra però che non abbiano presente che l’aumento dei prezzi invogli la gente a puntare sulla pirateria, poiché il risparmio è enorme.
Inoltre, la vendita dei diritti in esclusiva (di fatto, non tenendo conto delle 3 partite in co-esclusiva su Sky) a DAZN permette all’azienda americana di non avere concorrenti (come era una volta con il binomio Sky-Mediaset) e di stabilire il prezzo che più conviene loro. Questo è un monopolio legalizzato.
Inoltre, conosciamo tutti il pessimo servizio di DAZN. Dalla scarsa qualità video alle difficoltà di collegamento allo streaming in caso di affluenza elevata alla piattaforma (causa del “campionato a spezzatino”), sono solo due dei problemi che affliggono gli spettatori da ormai quattro anni.
Per non parlare della mancanza di un palinsesto vero e proprio, di copertura dei campi, se non a partire da 15 minuti prima (mezz’ora per i big match) e mezz’ora dopo la partita. Se uno si collegasse di venerdì alle 14, non troverebbe nessun programma in diretta.
I programmi offerti sono di scarsa qualità (e a basso budget, come il programma che si svolge su delle scale).
I commentatori sono raramente imparziali e mostrano la loro fede calcistica, nonostante dovrebbero essere super partes.
Quindi, a causa del pessimo servizio offerto, mai migliorato negli ultimi quattro anni, trovo vergognoso il costante aumento di prezzo degli abbonamenti.
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Il problema
Se pensiamo al calcio, pensiamo a uno sport che coinvolge le masse, seguito da 34 milioni di persone in Italia.
Ma DAZN non la pensa così, vuole rendere il calcio uno sport esclusivo, chiedendo ogni anno sempre di più per i loro abbonamenti.
Guardare le partite da due dispositivi richiede uno sforzo economico enorme, persino maggiore rispetto all’anno scorso, invogliando il pubblico a virare sul “pezzotto”
Per la stagione calcistica 2024/2025 DAZN ha scelto di aumentare il prezzo dell’abbonamento PLUS con pagamento dilazionato (con garanzia di permanenza per 12 mesi) a 59,99€. Si tratta di un aumento di 10€ rispetto a gennaio scorso, di 15€ rispetto al 2023.
Il piano standard rimarrà a 35€ mensili, ma non permette la visione di un contenuto da due dispositivi connessi a due reti diverse, impedendo di fatto a una famiglia (che vive nella stessa abitazione) di poter guardare una partita a un membro della stessa, qualora qualcuno si trovi fuori casa.
Non tutti possono permettersi di pagare 600€ all’anno per seguire la propria squadra del cuore (solo per quanto riguarda il campionato, visto che serve un altro abbonamento per seguire le competizioni europee!!!), eppure scelgono di compiere questo sacrificio, perché il calcio è passione e divertimento.
DAZN sembra approfittare di ciò.
DAZN e la Lega Serie A da ormai qualche anno sostengono la lotta contro i contenuti piratati (il “pezzotto”) con lo slogan #STOPIRACY.
Sembra però che non abbiano presente che l’aumento dei prezzi invogli la gente a puntare sulla pirateria, poiché il risparmio è enorme.
Inoltre, la vendita dei diritti in esclusiva (di fatto, non tenendo conto delle 3 partite in co-esclusiva su Sky) a DAZN permette all’azienda americana di non avere concorrenti (come era una volta con il binomio Sky-Mediaset) e di stabilire il prezzo che più conviene loro. Questo è un monopolio legalizzato.
Inoltre, conosciamo tutti il pessimo servizio di DAZN. Dalla scarsa qualità video alle difficoltà di collegamento allo streaming in caso di affluenza elevata alla piattaforma (causa del “campionato a spezzatino”), sono solo due dei problemi che affliggono gli spettatori da ormai quattro anni.
Per non parlare della mancanza di un palinsesto vero e proprio, di copertura dei campi, se non a partire da 15 minuti prima (mezz’ora per i big match) e mezz’ora dopo la partita. Se uno si collegasse di venerdì alle 14, non troverebbe nessun programma in diretta.
I programmi offerti sono di scarsa qualità (e a basso budget, come il programma che si svolge su delle scale).
I commentatori sono raramente imparziali e mostrano la loro fede calcistica, nonostante dovrebbero essere super partes.
Quindi, a causa del pessimo servizio offerto, mai migliorato negli ultimi quattro anni, trovo vergognoso il costante aumento di prezzo degli abbonamenti.
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I decisori
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Petizione creata in data 19 luglio 2024