Chiediamo che la richiesta di estradizione per Khosravi Mehdi sia respinta

Il problema

Mehdi Khosravi, in arte Yashar Parsa, arrestato, ai fini dell'estradizione, domenica scorsa a Dorio (provincia di Lecco), sulla base di un mandato di cattura internazionale emesso dal tribunale di Teheran per il reato di “corruzione”, non è un blogger qualsiasi.

Attivista per i diritti umani, Khosravi negli ultimi tre anni è stato Amministratore esecutivo del Consiglio nazionale iraniano per le libere elezioni, presieduto da Reza Ciro Pahlavi, figlio dello Scià costretto ad abdicare all’avvento della rivoluzione khomeinista. Già arrestato durante i moti studenteschi del 1999, rapito e torturato dagli uomini del regime durante la detenzione, Khosravi è riuscito a fuggire dall’Iran e nel 2010 ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Gran Bretagna.

Spetta ora all’autorità giudiziaria italiana pronunciarsi sulla richiesta di estradizione delle autorità giudiziarie iraniane.

E spetta al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, assumere decisioni in linea con la tutela dei diritti umani a livello nazionale e sovranazionale.

Chiediamo, dunque, al ministro della Giustizia di disporre, com’è nel suo potere, di non dar seguito alla procedura e di respingere la richiesta iraniana, garantendo libertà e sicurezza in Italia a Khosravi e a quanti si oppongono a un regime autoritario quale quello oggi dominante oggi in Iran.

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Luigi ManconiPromotore della petizioneMembro della 2ª Commissione permanente (Giustizia) Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani
Questa petizione aveva 18.026 sostenitori

Il problema

Mehdi Khosravi, in arte Yashar Parsa, arrestato, ai fini dell'estradizione, domenica scorsa a Dorio (provincia di Lecco), sulla base di un mandato di cattura internazionale emesso dal tribunale di Teheran per il reato di “corruzione”, non è un blogger qualsiasi.

Attivista per i diritti umani, Khosravi negli ultimi tre anni è stato Amministratore esecutivo del Consiglio nazionale iraniano per le libere elezioni, presieduto da Reza Ciro Pahlavi, figlio dello Scià costretto ad abdicare all’avvento della rivoluzione khomeinista. Già arrestato durante i moti studenteschi del 1999, rapito e torturato dagli uomini del regime durante la detenzione, Khosravi è riuscito a fuggire dall’Iran e nel 2010 ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Gran Bretagna.

Spetta ora all’autorità giudiziaria italiana pronunciarsi sulla richiesta di estradizione delle autorità giudiziarie iraniane.

E spetta al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, assumere decisioni in linea con la tutela dei diritti umani a livello nazionale e sovranazionale.

Chiediamo, dunque, al ministro della Giustizia di disporre, com’è nel suo potere, di non dar seguito alla procedura e di respingere la richiesta iraniana, garantendo libertà e sicurezza in Italia a Khosravi e a quanti si oppongono a un regime autoritario quale quello oggi dominante oggi in Iran.

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Luigi ManconiPromotore della petizioneMembro della 2ª Commissione permanente (Giustizia) Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani

I decisori

Andrea Orlando
Andrea Orlando

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