Rendiamo trasparenti le decisioni dei giudici sui casi di violenza sessuale

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Raggiungiamo 50 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

In Italia, ogni giorno, donne e minori vivono nell'angoscia a causa di violenze, abusi e molestie. Queste esperienze devastanti hanno effetti duraturi sulle vittime e, spesso, accade che non trovino giustizia nelle aule dei tribunali. Gli autori di questi crimini vengono talvolta arrestati, ma poi, incredibilmente, sono rimessi in libertà con provvedimenti oscuri e poco trasparenti. La frustrazione nasce dal fatto che i cittadini non sanno chi siano i giudici o i GIP che prendono queste decisioni potenzialmente pericolose per la sicurezza pubblica.

Questo non è solo un problema di giustizia, ma di sicurezza per tutti noi. La nostra proposta non mira a fomentare odio o vendetta, bensì a promuovere la trasparenza e la responsabilità.

Chiediamo che i nomi dei giudici che dispongono la scarcerazione in casi di violenza sessuale siano resi pubblici, garantendo così il diritto dei cittadini di conoscere le motivazioni e chiunque vi sia coinvolto in decisioni così critiche.

Non è un affronto alla giustizia voler sapere chi è responsabile delle decisioni che possono avere un forte impatto sulla nostra comunità. La trasparenza è essenziale per assicurare che le nostre istituzioni non solo lavorino nel miglior interesse delle vittime, ma anche rispettino gli standard di integrità e responsabilità che ogni cittadino desidera.

Inoltre, crediamo che una maggiore trasparenza nelle sentenze e nelle decisioni giudiziarie incoraggerà i giudici a ponderare maggiormente le ripercussioni delle proprie scelte, portando a una giustizia più equa e sicura.

Chiediamo il vostro sostegno in questa campagna per la trasparenza e la giustizia. Firmate la petizione per rendere pubblici i nomi dei giudici coinvolti nelle scarcerazioni legate a reati di violenza sessuale. È tempo di agire per un futuro più sicuro e giusto.

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Daniela DominiciniPromotore della petizione

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