

Rendere accessibili le vasche di deprivazione sensoriale con ticket medico


Rendere accessibili le vasche di deprivazione sensoriale con ticket medico
Il problema
Sono Federica e sono una persona neurodivergente con un problema di ipersensibilità sensoriale, in particolare a livello acustico. Vivo una realtà quotidiana fatta di suoni e rumori che colpiscono in modo sempre più incessante (cantieri edili, veicoli rumorosi come moto ed elicotteri, cani che abbaiano, vicini che usano in modo insistente elettroutensili rumorosi e fastidiosi come idropulitrici e motoseghe, campane della chiesa ecc.). L'ipersensibilità sensoriale acustica è una condizione che rende il semplice esistere in spazi rumorosi un'impresa ardua, se non impossibile. Al giorno d'oggi, i suoni e i profumi sono sempre più forti e invasivi dello spazio personale delle persone, sia in contesti lavorativi sia in privato.
Purtroppo, né farmaci né altri metodi riescono ad offrire sollievo di fronte a un ambiente sempre più saturato di stimoli sensoriali e ad una casa che non fornisce l'adeguato isolamento acustico di cui avrei bisogno (essendo spesso economicamente proibitivo trovare una casa adatta o ristrutturare quella in cui si vive).
Per molte persone che come me soffrono di una o più ipersensibilità sensoriali, le vasche di deprivazione sensoriale rappresentano un'isola di tranquillità raramente accessibile. Purtroppo, il costo proibitivo limita fortemente l'accesso a questa risorsa per chi ne ha urgente necessità. Chiediamo al Ministero della Salute e agli enti regionali competenti di garantire accesso gratuito mediante un ticket medico a tutte le persone con certificazione medica che indica un problema di ipersensibilità e sovraccarico sensoriale.
Secondo studi scientifici, le vasche di deprivazione sensoriale hanno dimostrato di avere benefici significativi, specialmente per chi soffre di condizioni legate all'ipersensibilità sensoriale. Offrire la possibilità di accedervi con il supporto del sistema sanitario nazionale non solo migliorerebbe la qualità della vita per migliaia di cittadini, ma ridurrebbe anche la pressione sui servizi sanitari tradizionali a lungo termine in quanto questo sovraccarico può causare anche altri problemi di salute (nel mio caso scatenano dermatite atopica, psoriasi e insonnia croniche che poi possono far insorgere ulteriori problemi se non vengono risolte).
Immaginate il sollievo di poter, finalmente, avere uno spazio in cui gli stimoli sensoriali fastidiosi si dissolvono, favorendo il benessere psicofisico. Questa è un'opportunità concreta per apportare un cambiamento significativo nella vita di tante persone in difficoltà. È tempo che il benessere mentale e sensoriale diventi una priorità nella nostra società.
Uniamo le nostre voci per far sì che il diritto a una piccola oasi di pace e sicurezza diventi una realtà per tutti coloro che ne hanno bisogno. Vi invitiamo a firmare questa petizione e a contribuire a migliorare la qualità della vita di chi vive con l'ipersensibilità sensoriale.

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Il problema
Sono Federica e sono una persona neurodivergente con un problema di ipersensibilità sensoriale, in particolare a livello acustico. Vivo una realtà quotidiana fatta di suoni e rumori che colpiscono in modo sempre più incessante (cantieri edili, veicoli rumorosi come moto ed elicotteri, cani che abbaiano, vicini che usano in modo insistente elettroutensili rumorosi e fastidiosi come idropulitrici e motoseghe, campane della chiesa ecc.). L'ipersensibilità sensoriale acustica è una condizione che rende il semplice esistere in spazi rumorosi un'impresa ardua, se non impossibile. Al giorno d'oggi, i suoni e i profumi sono sempre più forti e invasivi dello spazio personale delle persone, sia in contesti lavorativi sia in privato.
Purtroppo, né farmaci né altri metodi riescono ad offrire sollievo di fronte a un ambiente sempre più saturato di stimoli sensoriali e ad una casa che non fornisce l'adeguato isolamento acustico di cui avrei bisogno (essendo spesso economicamente proibitivo trovare una casa adatta o ristrutturare quella in cui si vive).
Per molte persone che come me soffrono di una o più ipersensibilità sensoriali, le vasche di deprivazione sensoriale rappresentano un'isola di tranquillità raramente accessibile. Purtroppo, il costo proibitivo limita fortemente l'accesso a questa risorsa per chi ne ha urgente necessità. Chiediamo al Ministero della Salute e agli enti regionali competenti di garantire accesso gratuito mediante un ticket medico a tutte le persone con certificazione medica che indica un problema di ipersensibilità e sovraccarico sensoriale.
Secondo studi scientifici, le vasche di deprivazione sensoriale hanno dimostrato di avere benefici significativi, specialmente per chi soffre di condizioni legate all'ipersensibilità sensoriale. Offrire la possibilità di accedervi con il supporto del sistema sanitario nazionale non solo migliorerebbe la qualità della vita per migliaia di cittadini, ma ridurrebbe anche la pressione sui servizi sanitari tradizionali a lungo termine in quanto questo sovraccarico può causare anche altri problemi di salute (nel mio caso scatenano dermatite atopica, psoriasi e insonnia croniche che poi possono far insorgere ulteriori problemi se non vengono risolte).
Immaginate il sollievo di poter, finalmente, avere uno spazio in cui gli stimoli sensoriali fastidiosi si dissolvono, favorendo il benessere psicofisico. Questa è un'opportunità concreta per apportare un cambiamento significativo nella vita di tante persone in difficoltà. È tempo che il benessere mentale e sensoriale diventi una priorità nella nostra società.
Uniamo le nostre voci per far sì che il diritto a una piccola oasi di pace e sicurezza diventi una realtà per tutti coloro che ne hanno bisogno. Vi invitiamo a firmare questa petizione e a contribuire a migliorare la qualità della vita di chi vive con l'ipersensibilità sensoriale.

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Petizione creata in data 16 marzo 2026