

Reintrodurre opzione donna senza restrizioni
Il problema
La recente modifica alla normativa 'Opzione Donna', introdotta dal governo Meloni, penalizza ulteriormente le lavoratrici. Questa riforma ora impone condizioni restrittive assurde come la convivenza con una persona con handicap per accedervi. Ciò non solo ignora i sacrifici costanti delle donne, ma sottovaluta anche il loro duale ruolo di lavoratrici e gestore della famiglia.
Le donne continuano a svolgere sia il lavoro retribuito sia quello non retribuito all'interno delle mura domestiche. Nonostante i progressi, ci ritroviamo con salari e pensioni inferiori a quelli degli uomini. Reintrodurre Opzione Donna senza queste limitazioni significa riconoscere e compensare adeguatamente l’importanza del nostro contributo nella società.
Secondo l’ISTAT, la disparità salariale di genere in Italia rimane attorno al 20%, e le donne dedicano in media 3 ore al giorno in più rispetto agli uomini al lavoro domestico non retribuito. Non possiamo continuare a ignorare questi dati e pretendere che le cose migliorino da sole.
Chiediamo alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica di rivedere la normativa 'Opzione Donna' e di renderla nuovamente accessibile a tutte le donne, senza discriminazioni inutili.
Vi invito a firmare questa petizione per sostenere il cambiamento e per garantire alle donne italiane i diritti pensionistici equi e giusti che meritano. La nostra lotta per l’uguaglianza di genere non è finita, ed è il momento di fare un passo avanti. Firmate ora per una giusta reintroduzione di Opzione Donna. Grazie.

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Il problema
La recente modifica alla normativa 'Opzione Donna', introdotta dal governo Meloni, penalizza ulteriormente le lavoratrici. Questa riforma ora impone condizioni restrittive assurde come la convivenza con una persona con handicap per accedervi. Ciò non solo ignora i sacrifici costanti delle donne, ma sottovaluta anche il loro duale ruolo di lavoratrici e gestore della famiglia.
Le donne continuano a svolgere sia il lavoro retribuito sia quello non retribuito all'interno delle mura domestiche. Nonostante i progressi, ci ritroviamo con salari e pensioni inferiori a quelli degli uomini. Reintrodurre Opzione Donna senza queste limitazioni significa riconoscere e compensare adeguatamente l’importanza del nostro contributo nella società.
Secondo l’ISTAT, la disparità salariale di genere in Italia rimane attorno al 20%, e le donne dedicano in media 3 ore al giorno in più rispetto agli uomini al lavoro domestico non retribuito. Non possiamo continuare a ignorare questi dati e pretendere che le cose migliorino da sole.
Chiediamo alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica di rivedere la normativa 'Opzione Donna' e di renderla nuovamente accessibile a tutte le donne, senza discriminazioni inutili.
Vi invito a firmare questa petizione per sostenere il cambiamento e per garantire alle donne italiane i diritti pensionistici equi e giusti che meritano. La nostra lotta per l’uguaglianza di genere non è finita, ed è il momento di fare un passo avanti. Firmate ora per una giusta reintroduzione di Opzione Donna. Grazie.

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Petizione creata in data 16 luglio 2026