Petizione per la sospensione procedimento VIA del progetto Eolico sul Giogo di Villore

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E’ attualmente in corso il procedimento  di valutazione del :“Progetto di un nuovo impianto eolico denominato Monte Giogo di Villore”, ubicato in località Monte Giogo di Villore nel Comune di Vicchio (FI) e in località Monte Giogo di Corella nel Comune di Dicomano (FI) che prevede la realizzazione di  impianto composto da n. 8 aerogeneratori di altezza massima all'hub pari a 99 metri, con pale sino a 69 m  e potenza complessiva pari a 29,6 MW”

Chiediamo alla Regione Toscana di prevedere una sospensiva, fino al termine dell’emergenza legata al COVID 19 che impedisce l'esercizio normale delle libertà civiche, di tutti gli atti amministrativi connessi al procedimento autorizzativo dell’impianto facendo quindi decorrere i 60 gg utili alla presentazione delle Osservazioni dal 31/07/2020 o comunque dalla data in cui sarà ripristinata la piena libertà di circolazione, di riunione, di documentazione, di ispezione del territorio necessaria per informare adeguatamente la popolazione sui vantaggi e sui problemi ambientali connessi alla realizzazione di una opera così imponente e dal cantiere vasto e  complesso che richiede, sia in termini di viabilità che di estensione,  su un’ ecosistema fragile come un crinale appenninico., e alla formulazione di osservazioni corrette ed utili. Molti cittadini stanno lavorando a queste  “osservazioni”,  dirette ad evidenziare le notevoli criticità del progetto per le sue ricadute geologiche , idriche, sulla fruizione di un  paesaggio unico e teoricamente tutelato , sull’economia agricola e turistica locale, a fronte di utili al solo favore della SPA proponente e di un  apporto  reale davvero modesto sulla produzione di energia alternativa  rispetto a quelle di origine fossile. Per rendere queste osservazioni valide e condivise, sarebbe ora il momento di dibattere, approfondire questioni e cifre, avviare un processo partecipativo che informi adeguatamente i cittadini del Mugello su una decisione così importante e irreversibile su uno spicchio ancora intatto del loro territorio (questo tratto di montagna appenninica è infatti la sola parte non toccata dagli scempi dei lavori per l’Alta Velocità). Invece in questo momento chi è interessato ad approfondire non può incontrarsi,  organizzare assemblee pubbliche, dibattiti in contraddittorio,  escursioni sul crinale per far vedere a tutti gli interessati, con i loro occhi, una realtà ben diversa da quella presentata dalle simulazioni video e grafiche elaborate da ASGM nel progetto presentato in Regione. Questa impossibilità  esporrebbe la procedura di VIA e la Conferenza dei Servizi a obiezioni di carattere sostanziale  e ne renderebbe quindi  gli eventuali atti impugnabili anche  in sede giudiziaria.