NO alla vendita di Villa Fabbricotti, a Firenze


NO alla vendita di Villa Fabbricotti, a Firenze
Il problema
La Regione Toscana – senza alcuna particolare esigenza di bilancio – ha deciso di mettere in vendita la storica Villa Fabbricotti di Firenze ed il suo grande parco monumentale, ricco di fascino ed elementi di pregio, da sempre polmone verde per l'intero quartiere, e meta quotidiana, frequentata ed amatissima, degli abitanti di tutta la zona (e dei loro cani!).
Il complesso di origine trecentesca ed il suo splendido parco, che devono il proprio assetto attuale al progetto ottocentesco del celebre architetto fiorentino Giuseppe Poggi, si sviluppano su vari livelli, al di là di una maestosa cancellata, e vantano una moltitudine di elementi architettonici tra cui scalinate, fontane, un tempietto, una cappella, ed una considerevole quantità di statue. Non meno rilevante si presenta il parco sul piano faunistico e floreale, ospitando una varietà di piante, arbusti, ed alberi di alto fusto, oltre ai resti di un grande cedro del Libano secolare dichiarato "Albero della Pace", costituendo inoltre un habitat protetto fondamentale per la nidificazione di un gran numero di uccelli ed altre specie animali.
In aggiunta, la Villa ha più volte in passato offerto cornice ad iniziative culturali, musicali e di ritrovo, ospitando spettacoli e rappresentazioni teatrali nella stagione estiva, all'interno di un angolo di città contraddistinto da una tradizionale carenza in tal senso.
Sia l'immobile che l'annesso parco, inoltre, sono tutelati da vincoli culturali e ambientali che li rendono per legge invendibili: condizione che renderebbe necessari colpi di spugna ed interventi ad hoc per modificare le normative vigenti, come è capitato di osservare nelle peggiori speculazioni immobiliari.
Tuttavia, la Regione Toscana, adducendo un ipotetico quanto pretestuoso stato di degrado ed abbandono della Villa – smentito nei fatti, risultando sia l'edificio che le pertinenze assiduamente manutenuti, ed oggigiorno sede di alcuni uffici amministrativi – ha scelto di inserire Villa Fabbricotti in un elenco di 8 immobili dalla cui vendita mirerebbe a ricavare un totale di 150 milioni di Euro (che andrebbero ad aggiungersi ai 560 milioni di Euro che prevede di ricavare dalla cessione di altre 26 proprietà).
Sgomenti di fronte ad un'iniziativa irresponsabile e nociva per l'intera collettività, decisa dopo che la cittadinanza appena l'anno scorso aveva confermato il proprio interesse ed affetto per il parco invocando l'estensione dei suoi orari di apertura, ci domandiamo in che modo, e con quali scopi, si possa concepire la svendita di un complesso tanto pregiato e vitale del patrimonio pubblico, sottraendolo al godimento dei residenti attuali, e di quelli futuri.
Il neonato Comitato Villa Fabbricotti si oppone fermamente alla proposta di vendita della struttura, e chiede a tutti i cittadini ed alle persone sensibili alla preservazione del diritto di accedere liberamente ad uno dei più bei parchi pubblici di Firenze, di firmare e diffondere la presente petizione.
Impediamo che sconsiderate iniziative da parte di amministratori pubblici di passaggio si traducano in perdite permanenti per lo Stato e per la collettività, e preveniamo la dilapidazione del bene comune e la chiusura dei suoi spazi migliori: un beneficio per pochi privati, un danno per tutti gli altri.
Ulteriori informazioni sono disponibili presso la pagina Facebook del comitato, al seguente indirizzo:
https://www.facebook.com/Comitato-Villa-Fabbricotti-1016464851742143/

Il problema
La Regione Toscana – senza alcuna particolare esigenza di bilancio – ha deciso di mettere in vendita la storica Villa Fabbricotti di Firenze ed il suo grande parco monumentale, ricco di fascino ed elementi di pregio, da sempre polmone verde per l'intero quartiere, e meta quotidiana, frequentata ed amatissima, degli abitanti di tutta la zona (e dei loro cani!).
Il complesso di origine trecentesca ed il suo splendido parco, che devono il proprio assetto attuale al progetto ottocentesco del celebre architetto fiorentino Giuseppe Poggi, si sviluppano su vari livelli, al di là di una maestosa cancellata, e vantano una moltitudine di elementi architettonici tra cui scalinate, fontane, un tempietto, una cappella, ed una considerevole quantità di statue. Non meno rilevante si presenta il parco sul piano faunistico e floreale, ospitando una varietà di piante, arbusti, ed alberi di alto fusto, oltre ai resti di un grande cedro del Libano secolare dichiarato "Albero della Pace", costituendo inoltre un habitat protetto fondamentale per la nidificazione di un gran numero di uccelli ed altre specie animali.
In aggiunta, la Villa ha più volte in passato offerto cornice ad iniziative culturali, musicali e di ritrovo, ospitando spettacoli e rappresentazioni teatrali nella stagione estiva, all'interno di un angolo di città contraddistinto da una tradizionale carenza in tal senso.
Sia l'immobile che l'annesso parco, inoltre, sono tutelati da vincoli culturali e ambientali che li rendono per legge invendibili: condizione che renderebbe necessari colpi di spugna ed interventi ad hoc per modificare le normative vigenti, come è capitato di osservare nelle peggiori speculazioni immobiliari.
Tuttavia, la Regione Toscana, adducendo un ipotetico quanto pretestuoso stato di degrado ed abbandono della Villa – smentito nei fatti, risultando sia l'edificio che le pertinenze assiduamente manutenuti, ed oggigiorno sede di alcuni uffici amministrativi – ha scelto di inserire Villa Fabbricotti in un elenco di 8 immobili dalla cui vendita mirerebbe a ricavare un totale di 150 milioni di Euro (che andrebbero ad aggiungersi ai 560 milioni di Euro che prevede di ricavare dalla cessione di altre 26 proprietà).
Sgomenti di fronte ad un'iniziativa irresponsabile e nociva per l'intera collettività, decisa dopo che la cittadinanza appena l'anno scorso aveva confermato il proprio interesse ed affetto per il parco invocando l'estensione dei suoi orari di apertura, ci domandiamo in che modo, e con quali scopi, si possa concepire la svendita di un complesso tanto pregiato e vitale del patrimonio pubblico, sottraendolo al godimento dei residenti attuali, e di quelli futuri.
Il neonato Comitato Villa Fabbricotti si oppone fermamente alla proposta di vendita della struttura, e chiede a tutti i cittadini ed alle persone sensibili alla preservazione del diritto di accedere liberamente ad uno dei più bei parchi pubblici di Firenze, di firmare e diffondere la presente petizione.
Impediamo che sconsiderate iniziative da parte di amministratori pubblici di passaggio si traducano in perdite permanenti per lo Stato e per la collettività, e preveniamo la dilapidazione del bene comune e la chiusura dei suoi spazi migliori: un beneficio per pochi privati, un danno per tutti gli altri.
Ulteriori informazioni sono disponibili presso la pagina Facebook del comitato, al seguente indirizzo:
https://www.facebook.com/Comitato-Villa-Fabbricotti-1016464851742143/

PETIZIONE CHIUSA
Condividi questa petizione
I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 15 giugno 2016