RIATTIVAZIONE FERROVIA FANO-URBINO

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La ferrovia Fano-Urbino è una linea sospesa dall'esercizio il 31 gennaio 1987. Questa ferrovia collega la citta romana di Fano con la città di Urbino, capoluogo assieme a Pesaro dell'omonima provincia, capitale del rinascimento italiano, sede di una tra le più prestigiose e antiche università italiane e patrimonio dell'umanità UNESCO dal 1998, conosciuta in tutto il mondo grazie alla figura di Federico da Montefeltro duca di Urbino, condottiero e mecenate del Rinascimento Italiano.

Dal 1987 la ferrovia non esercita più nessun traffico e si renderebbe importantissima allo scopo di riqualificare il trasporto pubblico locale nella vallata del Metauro tra i comuni di Fano, Cartoceto, Colli al Metauro, Fossombrone, Fermignano e Urbino, con un comodo vettore in grado di convogliare verso la città ducale gli studenti, i pendolari ma soprattutto offrire al turismo della costa Marchigiana e della vicina Romagna una appetibile meta.

Dal punto di vista trasportistico invece potrebbe portare ad un sicuro e rapido collegamento tra Pesaro-Fano-Urbino, svolgendo la funzione di vettore principale per i pendolari, i lavoratori delle fabbriche presenti lungo la vallata, gli studenti e tutte quelle categorie di persone svantaggiate. Inoltre sempre sull'esempio altoatesino, un offerta di trasporto efficiente, potrebbe ridurre la necessità di possedere un secondo veicolo, riducendo realmente il traffico e l'inquinamento sulla congestionata Flaminia.

Si propone quindi, attraverso il ripristino ecosostenibile della linea ferroviaria (il treno riduce al minimo il consumo di energia e l'emissione di inquinanti in rapporto alle persone e merci trasportate) e secondo l'esempio altoatesino, la realizzazione di percorsi ciclabili in affiancamento alla ferrovia esistente. Questo unito al trasporto di biciclette sul treno come sulla Merano-Malles innescherebbe un volano turistico di dimensioni ragguardevoli, per tutte le attività che possono ruotare attorno al cicloturismo, anche a quello proveniente dall'estero.

La realizzazione di itinerari ciclopedonali in affiancamento alla ferrovia porterebbe direttamente il turista a rapportarsi con il territorio e con le sue peculiarità (aziende agricole, prodotti tipici, bed & breakfast). 

Il territorio offre bellissimi scorci e peculiarità tra cui le Marmitte dei Giganti, le Cesane, la gola del Furlo e gli Scavi di archeologici di Fossombrone, Cartoceto e i suoi mulini, il Museo del Bali presso Colli al Metauro, il Palazzo Ducale di Urbino, quasi tutti ubicati in prossimità della linea ferroviaria.

Si al ritorno del treno, si ad un moderno ed efficiente sistema di trasporto non inquinante per le future generazioni.