Fermiamo la liberalizzazione della caccia alle volpi in Lombardia!

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Secondo la Regione Lombardia, la volpe è "una specie dannosa per i raccolti e per l'uomo su cui occorre intervenire con misure di contenimento". 

Questa la motivazione che avrebbe spinto la regione ad accogliere a proposta della Lega che in sostanza liberalizza la caccia alla volpe, modificando la legge che imponeva il limite delle 55 giornate di caccia e ampliando di un mese il periodo consentito alle doppiette per la caccia alla volpe nelle zone alpine: dal 31 dicembre dal 31 gennaio, come già è possibile per la caccia al cinghiale. Come se non bastasse, è stato abbassato a 17 anni (non più al compimento della maggiore età) il limite di età per poter ottenere il tesserino da cacciatore.

Le novità sono state introdotte dalla legge regionale di semplificazione 2018, che ha accolto altre modifiche presentate dalla Lega, come l'esame di abilitazione venatoria, che potrà essere sostenuto al compimento dei 17 anni (e non più 18). 

Chiediamo alla Regione Lombardia di rivalutare la sua posizione su un provvedimento che legittima un esercizio incontrollato e irresponsabile della caccia, danneggiando in modo particolare una specie finora tutelata: la volpe. 



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