Istituzione della figura dello psicologo di base in Emilia Romagna

Questa petizione aveva 79 sostenitori

Il problema

Proposta di potenziamento attività di cura delle psicopatologie e di istituzione della

figura dello psicologo di base

La Repubblica, in attuazione dell'articolo 32 della Costituzione, riconosce il diritto

all'assistenza psicologica nei casi in cui questa risulti utile per la salvaguardia della salute

psico-fisica, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Vista la preoccupante condizione in cui versa la società moderna, in cui si verificano episodi

di violenze fisiche e psicologiche, di ricorso a sostanze o occupazioni che causano dipendenza

e danni al sistema nervoso, di omicidi passionali, di diffusione dello stress lavoro-correlato, di

devianza giovanile, di disturbi dell’umore, di disturbi alimentari, di difficoltà relazionali

correlate all’uso delle moderne tecnologie;

Visto l’esacerbarsi delle preesistenti condizioni psicopatologiche o l’emergere di nuove, ad

opera della situazione pandemica che ha modificato le nostre abitudini di vita quotidiana;

Rilevata la preoccupante condizione attuale di aumento del numero di persone che ricorrono

all’uso di psicofarmaci anche per difficoltà che richiederebbero un approccio di tipo

psicoterapeutico;

Ritenuto inadeguato il ricorso allo psicologo in caso di difficoltà psichiche, e la relativa attuale

diffidenza della popolazione italiana, tuttora, verso questa figura professionale; Vista la

difficoltà dei professionisti formati in ambito psicologico di trovare un’occupazione, e che

l’istituzione di tale figura la garantirebbe;

Affermata la necessità di un salto culturale riconoscendo agli psicologi un ruolo fondamentale

nella tutela della salute; Affermata la necessità di crescere come società, ispirandosi ai valori

di altri paesi europei, riconoscendo come prioritari interventi preventivi piuttosto che

repressivi;

Vista l’istituzione di tale figura già nella Regione Campania e la mozione approvata in Regione

Lombardia

Vista la mancata approvazione della proposta di Bonus psicologo

Ritenendo che a livello della Regione Emilia-Romagna, in coerenza con gli ambiti consentiti

nella sentenza della Corte Costituzionale n.241/2021, debbano essere meglio garantiti la salute

e il benessere psicologico individuale e collettivo nell’eccezionale situazione causata

dall’epidemia da COVID-19 e che debbano essere assicurate le prestazioni psicologiche, anche

domiciliari, ai cittadini e agli operatori sanitari, ottimizzando e razionalizzando le risorse

professionali disponibili direttamente o in convenzione

Riteniamo che

L'assistenza psicologica debba essere garantita dal Servizio sanitario nazionale (SSN)

attraverso la:

-garanzia di prestazioni appropriate per le persone in cura presso i Dipartimenti Salute Mentale

e Dipendenze

Patologiche (DSM-DP)

- l’inserimento della figura professionale dello psicologo di base in affiancamento e

collaborazione esterna

all’operato del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta.

L’invio allo psicologo di base per tutti quei pazienti che presentino disturbi o problemi

psichici, è da prevedere come obbligo dei medici di base. Analogamente, per i minori, si

prevede che il pediatra di base indirizzi i piccoli pazienti a un neuropsicologo dell'età

evolutiva. Lo psicologo di base, insieme ad altre figure professionali, dovrebbe provvedere

alla formulazione di una diagnosi e alla valutazione dell'opportunità dell'assistenza psicologica

fornendo altresì le indicazioni necessarie a definire il progetto psico-terapeutico. Ai fini della

diagnosi verranno tenute in considerazione tutte le situazioni di disagio e di disturbo

psicologico trattabili mediante percorso adeguato. I costi dell'assistenza psicologica prestata

dallo psicologo di base in attuazione siano posti a carico del SSN, fatto salvo il pagamento di

un ticket da parte del paziente, come è già possibile per tutte le altre branche della

medicina. Verranno istituiti appositi elenchi dei professionisti idonei, col requisito

dell’assenza di rapporti di lavoro dipendente con le strutture del SSN, che riportino

l’indicazione del tipo di formazione specifica previsti nella normativa nazionale e nel contratto

per il personale sanitario.

Coraggiosa Reggio Emilia è impegnata nell’azione di dialogo con le persone e le famiglie

sempre più coinvolte nel disagio mentale e nel coordinare l’azione dei rappresentanti eletti ai

diversi livelli per far emergere la necessità di una azione di prevenzione e cura efficace e

organica ai dipartimenti e ai servizi territoriali.

Rita Emanuela Brancato (Psicologa)

Assunta Pistone (Docente)

Antonio Casella (Coordinatore provinciale Coraggiosa Reggio Emilia)

Glenda Galimberti (Tecnico di riabilitazione psichiatrica)

 

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