Una legge che regolarizzi la gestione di spazi dismessi attraverso la bonifica culturale temporanea.

Il problema

Senza Filtro è una rete di associazioni nata dalla bonifica temporanea dello spazio in disuso dell'ex fabbrica Samputensili di Bologna. La bonifica iniziata nell'agosto 2012 dall'Associazione Planimetrie Culturali, che da anni si occupa di riciclo urbano e bonifica culturale, ha poi permesso sino ad oggi ad una ventina di associazioni di vari settori e attività di trovare una sede ad uso gratuito. 

Il Senza Filtro in questi quasi due anni di attività è diventato un progetto pionieritisco, non privo di criticità, ma capace di offrire una visione differente dello stato delle cose e delle potenzialità dei luoghi se vissuti da persone volenterose e “ricche” di buoni propositi.

Senza Filtro è un'area sportiva dove quotidianamente si svolgono attività di parkour, skating, tessuti aerei, rollerblade e street art; un'area espositiva dove è possibile organizzare mostre, performances ed esibizioni; un'area dedicata al benessere psico-fisico; un salotto dedicato alle tematiche LGBT; un'osteria sociale; un ostello; un area concerti; uno spazio dedicato a bambini e famiglie; uno spazio di eco-design; spazi dedicati alle arti visive e performative (video, montaggio, fotografia, teatro, sala prove, etc.).

Tutto questo dal 30 novembre 2013 è fermo perché la legge italiana non codifica e regolamenta attività del genere e ha imposto allo spazio di adeguarsi agli standard di una normale attività commerciale. Questa imposizione, ovviamente, ha mandato a monte tutto il progetto minando il cammino di una esperienza che avrebbe il diritto di crescere insieme ai cittadini ed alla stessa amministrazione pubblica.

Molte città italiane abbondano di spazi incustoditi, disabitati, inutilizzati così come di precari, disoccupati e associazioni che potrebbero offrire le proprie competenze e professionalità. Il valore aggiunto della custodia temporanea è quello di abbassare i costi di ristrutturazione da parte dei Comuni, di diminuire il "rischio" dei "non luoghi" in periferia e in città, di offrire servizi e cultura a prezzi popolari, proponendo attività, corsi, laboratori e intrattenimento.

La mancanza di una legge che regolarizzi spazi definiti di bonifica culturale temporanea penalizza non solo realtà come il Senza Filtro o l'associalzione Planimetrie Culturali da cui il tutto è nato ma lede tutte quelle realtà a livello nazionale che operano e che potrebbero operare in tal senso.

Senza Filtro vuole essere l'esempio ed il modello per una proposta di legge che l'associazionismo potrebbe utilizzare per il recupero di tali spazi dismessi in collaborazione con le Istituzioni, proponendo attività sociali e culturali ai cittadini.

 

ENGLISH VERSION:

In nearly two years of activity Senza Filtro became a pioneer project. Even though there are still some problems to solve, it has become capable of offering a new  vision on the current state of things and on the potential of abandoned spaces, when handled by willing people, "rich" of good intentions and determination.

Senza Filtro is a sports center where everyday activities like parkour, skateboarding and rollerblading, air acrobatics and street art take place;

it's a exhibition area, where it's possible to organize art shows and performances; it's an area dedicated to psycho physical health; a meeting room dedicated to LGBT themes; a low cost tavern; a hostel; a concert area; a place dedicated to kids and family, eco-design, visual and performative arts (videos, montage, photography, theater, rehearsal studio, etc...)  

All of this is now on hold since 30th November. The Italian Law does not regulates  these types of activities and has forced Senza Filtro to adjust to the standards of a normal commercial activity. Obviously this imposition blew the project, dangerously mining the path of Senza Filtro, a collective experience that should have the right to grow with the citizens and the public administration.

Many Italian cities have lots of unattended, uninhabited and unused spaces, as well as lots of  temporarily employed, unemployed and associations that could offer their skills and knowledge. The additional value of the temporary surveillance of these spaces is that it allows City Halls to reduce the cost of restructuring; it also lowers the risk of creating a "nobody's land" in the city's outskirts by offering services, activities, courses, workshops, entertainment and culture at affordable prices.

The lack of a proper law that regulates these kind of spaces of temporary cultural reclaim, not only penalizes Senza Filtro and the founding association Planimetrie Culturali, but it also damages all those national realities that work or would work this way.

Senza Filtro wants to be an example and a model for a bill that associations could rely upon to improve the use of abandoned spaces, cooperating with the institutions to offer social and cultural activities to the citize.

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Planimetrie CulturaliPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1371 sostenitori

Il problema

Senza Filtro è una rete di associazioni nata dalla bonifica temporanea dello spazio in disuso dell'ex fabbrica Samputensili di Bologna. La bonifica iniziata nell'agosto 2012 dall'Associazione Planimetrie Culturali, che da anni si occupa di riciclo urbano e bonifica culturale, ha poi permesso sino ad oggi ad una ventina di associazioni di vari settori e attività di trovare una sede ad uso gratuito. 

Il Senza Filtro in questi quasi due anni di attività è diventato un progetto pionieritisco, non privo di criticità, ma capace di offrire una visione differente dello stato delle cose e delle potenzialità dei luoghi se vissuti da persone volenterose e “ricche” di buoni propositi.

Senza Filtro è un'area sportiva dove quotidianamente si svolgono attività di parkour, skating, tessuti aerei, rollerblade e street art; un'area espositiva dove è possibile organizzare mostre, performances ed esibizioni; un'area dedicata al benessere psico-fisico; un salotto dedicato alle tematiche LGBT; un'osteria sociale; un ostello; un area concerti; uno spazio dedicato a bambini e famiglie; uno spazio di eco-design; spazi dedicati alle arti visive e performative (video, montaggio, fotografia, teatro, sala prove, etc.).

Tutto questo dal 30 novembre 2013 è fermo perché la legge italiana non codifica e regolamenta attività del genere e ha imposto allo spazio di adeguarsi agli standard di una normale attività commerciale. Questa imposizione, ovviamente, ha mandato a monte tutto il progetto minando il cammino di una esperienza che avrebbe il diritto di crescere insieme ai cittadini ed alla stessa amministrazione pubblica.

Molte città italiane abbondano di spazi incustoditi, disabitati, inutilizzati così come di precari, disoccupati e associazioni che potrebbero offrire le proprie competenze e professionalità. Il valore aggiunto della custodia temporanea è quello di abbassare i costi di ristrutturazione da parte dei Comuni, di diminuire il "rischio" dei "non luoghi" in periferia e in città, di offrire servizi e cultura a prezzi popolari, proponendo attività, corsi, laboratori e intrattenimento.

La mancanza di una legge che regolarizzi spazi definiti di bonifica culturale temporanea penalizza non solo realtà come il Senza Filtro o l'associalzione Planimetrie Culturali da cui il tutto è nato ma lede tutte quelle realtà a livello nazionale che operano e che potrebbero operare in tal senso.

Senza Filtro vuole essere l'esempio ed il modello per una proposta di legge che l'associazionismo potrebbe utilizzare per il recupero di tali spazi dismessi in collaborazione con le Istituzioni, proponendo attività sociali e culturali ai cittadini.

 

ENGLISH VERSION:

In nearly two years of activity Senza Filtro became a pioneer project. Even though there are still some problems to solve, it has become capable of offering a new  vision on the current state of things and on the potential of abandoned spaces, when handled by willing people, "rich" of good intentions and determination.

Senza Filtro is a sports center where everyday activities like parkour, skateboarding and rollerblading, air acrobatics and street art take place;

it's a exhibition area, where it's possible to organize art shows and performances; it's an area dedicated to psycho physical health; a meeting room dedicated to LGBT themes; a low cost tavern; a hostel; a concert area; a place dedicated to kids and family, eco-design, visual and performative arts (videos, montage, photography, theater, rehearsal studio, etc...)  

All of this is now on hold since 30th November. The Italian Law does not regulates  these types of activities and has forced Senza Filtro to adjust to the standards of a normal commercial activity. Obviously this imposition blew the project, dangerously mining the path of Senza Filtro, a collective experience that should have the right to grow with the citizens and the public administration.

Many Italian cities have lots of unattended, uninhabited and unused spaces, as well as lots of  temporarily employed, unemployed and associations that could offer their skills and knowledge. The additional value of the temporary surveillance of these spaces is that it allows City Halls to reduce the cost of restructuring; it also lowers the risk of creating a "nobody's land" in the city's outskirts by offering services, activities, courses, workshops, entertainment and culture at affordable prices.

The lack of a proper law that regulates these kind of spaces of temporary cultural reclaim, not only penalizes Senza Filtro and the founding association Planimetrie Culturali, but it also damages all those national realities that work or would work this way.

Senza Filtro wants to be an example and a model for a bill that associations could rely upon to improve the use of abandoned spaces, cooperating with the institutions to offer social and cultural activities to the citize.

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Planimetrie CulturaliPromotore della petizione

I decisori

Regione Emilia Romagna e Parlamento Italiano
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Ministero dei beni e delle attività Culturali
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