I Farmacisti ci mettono la faccia, i giornalisti nascondono le telecamere.

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Il 30 aprile 2020 c'è stato un servizio di Striscia la Notizia (servizio) dove si denuncia che le mascherine chirurgiche, in alcune Farmacie (quali? dove?), avevano un prezzo diverso dai 50 centesimi dell'annuncio di Conte della domenica 26 dello stesso mese. Tralasciando le dichiarazioni fatte a caldo da Federfarma nel medesimo servizio, condivisibili o meno, bisogna spiegare anche quello che è successo prima alle Farmacie!
Cara Redazione, perché non siete venuti nelle Farmacie quando a febbraio, marzo e aprile, in piena emergenza la gente ci supplicava per le mascherine che non avevamo? O per i Gel mani? O per i disinfettanti? O le bombole d'ossigeno? O per i guanti? O per i saturimetri? O per i termometri? Perché non siete venuti a vedere cosa c'è stato dietro al lavoro per trovare queste mascherine introvabili a prezzi che superavano l'euro l'una? Perché non siete venuti a vedere la nostra faccia quando in una sera, annunciando un prezzo, Conte ha vanificato tutto il nostro lavoro di settimane e settimane? La Farmacia è un'azienda e non abbiamo enti superiori che pagano per i nostri errori o strategie commerciali sbagliate. Noi farmacisti ci abbiamo messo la faccia (e in alcuni casi anche la vita!) quando lo Stato NON aveva le mascherine, CHIUDEVA gli accessi degli ospedali, NON permetteva di visitare i malati dai medici facendo chiudere gli ambulatori. La gente disperata veniva in FARMACIA. Quelle mascherine le abbiamo cercate, sudate e PAGATE. Siamo stati per settimane l'unico presidio dove tutti, malati e non, venivano a cercare un operatore sanitario (bellissima la lettera di una figlia di farmacista "articolo" proprio nei vostri confronti). Alcuni di noi hanno avuto verbali dalle forze dell'ordine, perché abbiamo venduto (e spesso donato) mascherine "non certificate" o con certificati contraffatti a nostra ovvia insaputa.
La Dogana in questi casi allora, a cosa serve? Pagare lo sdoganamento, a che serve se poi i certificati che abbiamo in mano sono carta straccia? Siete andati da loro a chiedere spiegazioni? Forse hanno confermato quello che scrivo? (dei vostri colleghi, Report della Rai, hanno filmato un dirigente INAIL con una mascherina contraffatta, a detta del medesimo, e quindi di cosa stiamo parlando?) Avete per caso fatto un giro da chi le ha importate e ce le proponeva ad un prezzo e poi dopo l'annuncio di Conte, all'improvviso, questi prezzi sono crollati? Allora chi sono i veri speculatori? Sempre colposo? Sempre? Facile mettere la malizia in pochi secondi in un servizio TV, ma ci vogliono anni per costruire un rapporto di fiducia. Ovviamente ci sono le pecore nere in tutti i settori, ma a quanto pare è vostro modus operandi far vedere molto spesso più queste ultime, invece dei professionisti che svolgono il lavoro con coscienza e professionalità. E noi farmacisti abbiamo sempre avuto da voi più sberle che carezze.
Facile prendersela con chi poi ha a che fare con il pubblico. Perché basta una vostra generalizzazione per "sputtanare" (mi scuso per il termine poco elegante) tutta la categoria. La maggior parte sono onesti e svolgono anche per il sociale (un esempio tra tanti le donazioni di https://www.pillolediinformazione.it/). Ma questo non fa notizia, o almeno, non fa il vostro tipo di notizia. Le Farmacie e Striscia la Notizia hanno in comune una cosa sola, il simbolo, ovvero il serpente. Da voi viene usato come un qualche cosa di silenzioso, viscido, pronto ad attaccare. Da noi invece, il caduceo, è simbolo di guarigione e speranza. A ciascuno il proprio fine.
Invece di infangare tutta una categoria, cerchiamo di pulire INSIEME lo sporco che c'è e di non distrarre l'attenzione su chi ha veramente mancato in questo momento storico. Noi siamo quelli che ci hanno sempre messo la faccia, spetta a voi, visto la vostra posizione dominante, ad aiutarci nel fare bene il nostro lavoro.
In fede, dott. Alessandro Venturi