RECUPERIAMO VILLA MARIA DI QUILIANO COME ISTITUTO DI ALTA FORMAZIONE AGRICOLO-ALIMENTARE

Il problema

RECUPERIAMO VILLA MARIA DI QUILIANO COME ISTITUTO DI ALTA FORMAZIONE AGRICOLO-ALIMENTARE 
Il Comune di Quiliano è particolarmente vocato per la produzione agricola. Questa dovrebbe diventare la sua vocazione principale e su questo l’Amministrazione Pubblica dovrebbe costruire il suo futuro di città della terra. Naturalmente questa visione è possibile solo se lo sguardo non è rivolto al passato (tutela della biodiversità, creazione di DOC su produzioni residuali, presidi slow food, ecc.) ma verso il presente ed il futuro, includendo lo studio, l’insegnamento e la pratica delle nuove tecniche robotiche e dei nuovi prodotti dell’agroalimentare.  Ciò può avvenire se si creasse presso Villa Maria un istituto di ricerca ed alta formazione destinato  a creare un orizzonte occupazionale per i giovani abbinandola con la conversione del parco di San Pietro in Carpignana in campo di sperimentazione. 

Quiliano potrebbe così diventare uno dei capisaldi della Liguria per quello che riguarda le produzioni particolarmente interessanti dal punto di vista alimentare. Facciamo alcuni esempi: gestione delle microalghe per produrre farine proteiche, cattura dell'anidride carbonica attraverso l'idrolisi per produrre particolari tipologie di prodotti alimentari, riutilizzo degli scarti di produzioni (olivicola, vitivinicola, frutticola, ecc.) per la creazione di oli, creme, medicinali, fibre tessili, ecc. ad alto valore aggiunto.

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Natale RussoPromotore della petizioneIngegnere, docente, saggista, giornalista. Attivo sul fronte della divulgazione dell'innovazione scientifica e nella battaglia contro il digital divide.
Vittoria
Questa petizione ha creato un cambiamento con 100 sostenitori!

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Il Comune di Quiliano è particolarmente vocato per la produzione agricola. Questa dovrebbe diventare la sua vocazione principale e su questo l’Amministrazione Pubblica dovrebbe costruire il suo futuro di città della terra. Naturalmente questa visione è possibile solo se lo sguardo non è rivolto al passato (tutela della biodiversità, creazione di DOC su produzioni residuali, presidi slow food, ecc.) ma verso il presente ed il futuro, includendo lo studio, l’insegnamento e la pratica delle nuove tecniche robotiche e dei nuovi prodotti dell’agroalimentare.  Ciò può avvenire se si creasse presso Villa Maria un istituto di ricerca ed alta formazione destinato  a creare un orizzonte occupazionale per i giovani abbinandola con la conversione del parco di San Pietro in Carpignana in campo di sperimentazione. 

Quiliano potrebbe così diventare uno dei capisaldi della Liguria per quello che riguarda le produzioni particolarmente interessanti dal punto di vista alimentare. Facciamo alcuni esempi: gestione delle microalghe per produrre farine proteiche, cattura dell'anidride carbonica attraverso l'idrolisi per produrre particolari tipologie di prodotti alimentari, riutilizzo degli scarti di produzioni (olivicola, vitivinicola, frutticola, ecc.) per la creazione di oli, creme, medicinali, fibre tessili, ecc. ad alto valore aggiunto.

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I decisori

Nicola Isetta
Nicola Isetta
Nicola Isetta
Nicola Isetta
Sindaco del Comune di Quiliano
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