A sostegno di Francesco, il tecnico che per errore ha mandato in onda la bestemmia del 31

Il problema

Durante l'evento Rai organizzato a Matera e dedicato al capodanno 2016, tra gli SMS inviati dai telespettatori e pubblicati in sovraimpressione è spuntata una disdicevole imprecazione sfuggita ai controlli preventivi, e diventata in poche ore un vero e proprio caso nazionale. 

L'indignazione che ne è seguita ha raggiunto livelli tali da indurre la Rai, tramite avvocati, a recapitare a Francesco C., il tecnico di Rai Com addetto al controllo degli SMS e ritenuto responsabile della svista, una lettera di contestazione con l'accusa di omissione di controllo.

Come riportato da numerose testate online, Francesco non nega certo l'errore, ma afferma: "È la prima volta che ci capita. Ma è anche la prima volta che scopro che dietro di me non c'è il controllo previsto. Un desk di giornalisti. Il terzo livello di verifica è saltato e adesso tutti giocano a scaricare la responsabilità su di me. Fuggi fuggi, sono basito". (fonte: Repubblica.it)

Liberoquotidiano scrive che, "pur essendo prevista dal regolamento interno di viale Mazzini, a Matera non era presente nessuna struttura editoriale, che doveva verificare il contenuto dei messaggi e pubblicarli seguendo parametri giornalistici". 

Crediamo dunque che la gogna mediatica in atto ai danni di Francesco sia del tutto sproporzionata rispetto a quanto realmente accaduto, e che nel periodo storico corrente l'Italia attraversi un decadimento culturale ed etico che ha dato segnali ben più inquietanti e bisognosi di attenzione, di una bestemmia erroneamente mandata in onda.

La nostra richiesta è che vengano indagate le responsabilità effettive dell'accaduto, e che la Rai rinunci alla politica dello scaricabarile messa in atto.  Evitare sanzioni e sospensioni a Francesco sarebbe un segnale prezioso della volontà di procedere in questo senso.

 

Questa petizione aveva 4176 sostenitori

Il problema

Durante l'evento Rai organizzato a Matera e dedicato al capodanno 2016, tra gli SMS inviati dai telespettatori e pubblicati in sovraimpressione è spuntata una disdicevole imprecazione sfuggita ai controlli preventivi, e diventata in poche ore un vero e proprio caso nazionale. 

L'indignazione che ne è seguita ha raggiunto livelli tali da indurre la Rai, tramite avvocati, a recapitare a Francesco C., il tecnico di Rai Com addetto al controllo degli SMS e ritenuto responsabile della svista, una lettera di contestazione con l'accusa di omissione di controllo.

Come riportato da numerose testate online, Francesco non nega certo l'errore, ma afferma: "È la prima volta che ci capita. Ma è anche la prima volta che scopro che dietro di me non c'è il controllo previsto. Un desk di giornalisti. Il terzo livello di verifica è saltato e adesso tutti giocano a scaricare la responsabilità su di me. Fuggi fuggi, sono basito". (fonte: Repubblica.it)

Liberoquotidiano scrive che, "pur essendo prevista dal regolamento interno di viale Mazzini, a Matera non era presente nessuna struttura editoriale, che doveva verificare il contenuto dei messaggi e pubblicarli seguendo parametri giornalistici". 

Crediamo dunque che la gogna mediatica in atto ai danni di Francesco sia del tutto sproporzionata rispetto a quanto realmente accaduto, e che nel periodo storico corrente l'Italia attraversi un decadimento culturale ed etico che ha dato segnali ben più inquietanti e bisognosi di attenzione, di una bestemmia erroneamente mandata in onda.

La nostra richiesta è che vengano indagate le responsabilità effettive dell'accaduto, e che la Rai rinunci alla politica dello scaricabarile messa in atto.  Evitare sanzioni e sospensioni a Francesco sarebbe un segnale prezioso della volontà di procedere in questo senso.

 

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