Raccolta firme a sostegno dell’attuale assetto viabilistico di Via Leone XIII - Redona BG

Il problema

A P P E L L O    A L L A    C I T T A D I N A N Z A

Il Comitato per Redona promuove una raccolta firme a sostegno dell’attuale assetto viabilistico di Via Leone XIII a Redona

Negli ultimi mesi, un’iniziativa di un gruppo di cittadini di Redona, rilanciata da organi di stampa, ha aperto un dibattito sulla parziale chiusura al traffico della via Leone XIII decisa ormai anni fa dall’Amministrazione Comunale in carica nel quadro del progetto Redona Centro. Scopo di quella iniziativa è arrivare ad una revisione di tale decisione ed alla riapertura della via al traffico veicolare nei due sensi di marcia.

Il Comitato per Redona promuove una raccolta firme per evidenziare che gran parte della cittadinanza ritiene l’attuale configurazione viabilistica della via Leone XIII il frutto di una decisione che ha recepito (pur parzialmente) il percorso promosso e partecipato a suo tempo dal territorio, perfettamente in linea con gli indirizzi nazionali ed europei degli ultimi decenni che chiudono al traffico veicolare i centri e le aree a vocazione pubblica per renderli sicuri, favorire la socialità e le funzioni pubbliche impedite e svilite dal transito veicolare.

I sottoscrittori del presente Appello osservano che il tratto di Via Leone XIII interessato dalla chiusura parziale ospita almeno dieci luoghi e funzioni pubbliche, in particolare:

▪ La Scuola primaria Giovanni Pascoli            

▪ Il Cineteatro Qoelet

▪ La Scuola d’infanzia Tito Legrenzi                

▪ Una Residenza sociale sede di varie associazioni

▪ La Chiesa maggiore di Redona                      

▪ La nuova Piazza intitolata a Don Sergio Colombo

▪ La Chiesa minore                                              

▪ Il Parco Turani

▪ L’Oratorio di Redona                                     

▪ Il Giardino pubblico di fronte alla Chiesa maggiore

▪ La Casa Civica e Il Centro di Tutte le Età         

▪ Varie Attività commerciali e uffici pubblici 

La chiusura parziale della via Leone XIII ha reso più vivibili, fruibili e sicuri questi luoghi ed ha creato un nuovo centro per Redona in continuità spaziale con il Parco e gli altri luoghi pubblici presenti.

I sottoscrittori, così come da anni il Comitato per Redona che promuove questa raccolta firme, ritengono che la  questione “traffico di attraversamento” nel quartiere di Redona esista,  ma che essa non possa essere risolta a discapito di luoghi e funzioni pubbliche finalmente recuperati alla cittadinanza, usati da centinaia di cittadini di tutte le età ed a tutte le ore del giorno; essa deve essere affrontata organicamente,  unendo tutte le  persone e  realtà  presenti nel quartiere e oltre, interessate  a trovare una  soluzione comune che non sposti il problema da un isolato all’altro a vantaggio proprio e a discapito di altri concittadini, e  non cerchi anacronistici e irragionevoli ritorni al passato.         

 

Il Comitato per Redona

comitatoredona@libero.it

Questa petizione aveva 791 sostenitori

Il problema

A P P E L L O    A L L A    C I T T A D I N A N Z A

Il Comitato per Redona promuove una raccolta firme a sostegno dell’attuale assetto viabilistico di Via Leone XIII a Redona

Negli ultimi mesi, un’iniziativa di un gruppo di cittadini di Redona, rilanciata da organi di stampa, ha aperto un dibattito sulla parziale chiusura al traffico della via Leone XIII decisa ormai anni fa dall’Amministrazione Comunale in carica nel quadro del progetto Redona Centro. Scopo di quella iniziativa è arrivare ad una revisione di tale decisione ed alla riapertura della via al traffico veicolare nei due sensi di marcia.

Il Comitato per Redona promuove una raccolta firme per evidenziare che gran parte della cittadinanza ritiene l’attuale configurazione viabilistica della via Leone XIII il frutto di una decisione che ha recepito (pur parzialmente) il percorso promosso e partecipato a suo tempo dal territorio, perfettamente in linea con gli indirizzi nazionali ed europei degli ultimi decenni che chiudono al traffico veicolare i centri e le aree a vocazione pubblica per renderli sicuri, favorire la socialità e le funzioni pubbliche impedite e svilite dal transito veicolare.

I sottoscrittori del presente Appello osservano che il tratto di Via Leone XIII interessato dalla chiusura parziale ospita almeno dieci luoghi e funzioni pubbliche, in particolare:

▪ La Scuola primaria Giovanni Pascoli            

▪ Il Cineteatro Qoelet

▪ La Scuola d’infanzia Tito Legrenzi                

▪ Una Residenza sociale sede di varie associazioni

▪ La Chiesa maggiore di Redona                      

▪ La nuova Piazza intitolata a Don Sergio Colombo

▪ La Chiesa minore                                              

▪ Il Parco Turani

▪ L’Oratorio di Redona                                     

▪ Il Giardino pubblico di fronte alla Chiesa maggiore

▪ La Casa Civica e Il Centro di Tutte le Età         

▪ Varie Attività commerciali e uffici pubblici 

La chiusura parziale della via Leone XIII ha reso più vivibili, fruibili e sicuri questi luoghi ed ha creato un nuovo centro per Redona in continuità spaziale con il Parco e gli altri luoghi pubblici presenti.

I sottoscrittori, così come da anni il Comitato per Redona che promuove questa raccolta firme, ritengono che la  questione “traffico di attraversamento” nel quartiere di Redona esista,  ma che essa non possa essere risolta a discapito di luoghi e funzioni pubbliche finalmente recuperati alla cittadinanza, usati da centinaia di cittadini di tutte le età ed a tutte le ore del giorno; essa deve essere affrontata organicamente,  unendo tutte le  persone e  realtà  presenti nel quartiere e oltre, interessate  a trovare una  soluzione comune che non sposti il problema da un isolato all’altro a vantaggio proprio e a discapito di altri concittadini, e  non cerchi anacronistici e irragionevoli ritorni al passato.         

 

Il Comitato per Redona

comitatoredona@libero.it

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