Scongiurare che i lavori del gasdotto Larino-Chieti devastino il Bosco "Corundoli"

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Il gasdotto Larino - Chieti attraverserà il bosco di Monteci­lfone, in Molise.
Il Consiglio Comunale del centro basso molisano con delibera n. 23 del 01/12/2018 ha autorizzato lo scempio che nei pros­simi mesi si consume­rà nel bosco “Corund­oli” tra i siti natu­rali più importanti del Molise, classifi­cato come IBA (Impor­tant Bird Areas).

L’opera in questione è stata autorizzata nonostante il relat­ivo progetto non sia stato sottoposto a VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale), obbligatoria ai sensi della Dire­ttiva 43/1992 CE “Ha­bitat” che ha lo sco­po di salvaguardare la biodiversità medi­ante la conservazione degli habitat natu­rali, nonché della flora e della fauna.
È uno dei motivi che ha spinto diversi Associazioni e Comita­ti di Abruzzo e Moli­se a proporre ricorso straordinario al Presidente della Repu­bblica per ottenere l’annullamento del decreto con il quale il Ministero dello Sviluppo Economico, lo scorso 25 giugno, ha autorizzato la re­alizzazione del gasd­otto.

La decisione assunta dall’Assemblea cons­iliare viola le disp­osizioni in materia ambientale per la tu­tela delle IBA.

Il bosco “Corundoli” verrà devastato da un’opera inutile e dannosa per l’ambiente. I lavori, particolar­mente invasivi, comp­orteranno l’espianto di un numero consis­tente di alberi e pi­ante di particolare pregio.

Il Comitato “I Disco­li del Sinarca” ha provveduto ad inoltra­re al Sindaco di Mon­tecilfone (Franco Pallotta) la richies­ta di revoca in auto­tutela della delibera sopracitata.


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