Quesito a nome di tutti i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)


Quesito a nome di tutti i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
Il problema
Oggetto: Mancata attuazione del comma 3, art. 50, D.Lgs. 81/2008
Noi Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, e noi tutti Lavoratori, alla luce delle gravi e inaccettabili perdite di vite umane che continuano a verificarsi nei luoghi di lavoro, vogliamo richiamare le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha più volte sottolineato come le morti sul lavoro rappresentino una “piaga intollerabile” e una “ferita profonda per la nostra comunità nazionale”, ribadendo la necessità che la sicurezza sia considerata un diritto fondamentale e non una variabile secondaria.
In questo spirito, rivolgiamo un quesito urgente e doveroso:
Come è possibile che, a distanza di oltre 18 anni dall’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008, i sindacati maggiormente rappresentativi a livello nazionale non abbiano ancora provveduto a dare piena attuazione, ovvero ad imporre il rispetto alla parte politica a quanto previsto dal comma 3 dell’art. 50,del T.U. 81/2008 - Sicurezza sui posti di lavoro- che prevede la regolamentazione, tramite contrattazione collettiva nazionale, delle modalità di esercizio delle funzioni degli RLS, con particolare riferimento al tempo di lavoro retribuito, agli strumenti e alle prerogative necessarie a svolgere efficacemente il proprio ruolo?
La mancata definizione di tali aspetti costituisce una grave lacuna che indebolisce la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, rendendo spesso il ruolo degli RLS formale e non sostanziale.
Per queste ragioni chiediamo:
• Che la presente istanza venga trasmessa a tutte le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale, affinché forniscano una risposta chiara e tempestiva rispetto a tale inadempienza.
• Che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali intervenga, promuovendo un tavolo istituzionale volto a colmare questa mancanza, affinché gli RLS dispongano finalmente degli strumenti previsti dalla normativa.
Riteniamo che non si possa più attendere oltre: la tutela della salute e della vita dei lavoratori è un dovere inderogabile, e ogni ritardo rappresenta una responsabilità collettiva.

Il problema
Oggetto: Mancata attuazione del comma 3, art. 50, D.Lgs. 81/2008
Noi Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, e noi tutti Lavoratori, alla luce delle gravi e inaccettabili perdite di vite umane che continuano a verificarsi nei luoghi di lavoro, vogliamo richiamare le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha più volte sottolineato come le morti sul lavoro rappresentino una “piaga intollerabile” e una “ferita profonda per la nostra comunità nazionale”, ribadendo la necessità che la sicurezza sia considerata un diritto fondamentale e non una variabile secondaria.
In questo spirito, rivolgiamo un quesito urgente e doveroso:
Come è possibile che, a distanza di oltre 18 anni dall’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008, i sindacati maggiormente rappresentativi a livello nazionale non abbiano ancora provveduto a dare piena attuazione, ovvero ad imporre il rispetto alla parte politica a quanto previsto dal comma 3 dell’art. 50,del T.U. 81/2008 - Sicurezza sui posti di lavoro- che prevede la regolamentazione, tramite contrattazione collettiva nazionale, delle modalità di esercizio delle funzioni degli RLS, con particolare riferimento al tempo di lavoro retribuito, agli strumenti e alle prerogative necessarie a svolgere efficacemente il proprio ruolo?
La mancata definizione di tali aspetti costituisce una grave lacuna che indebolisce la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, rendendo spesso il ruolo degli RLS formale e non sostanziale.
Per queste ragioni chiediamo:
• Che la presente istanza venga trasmessa a tutte le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale, affinché forniscano una risposta chiara e tempestiva rispetto a tale inadempienza.
• Che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali intervenga, promuovendo un tavolo istituzionale volto a colmare questa mancanza, affinché gli RLS dispongano finalmente degli strumenti previsti dalla normativa.
Riteniamo che non si possa più attendere oltre: la tutela della salute e della vita dei lavoratori è un dovere inderogabile, e ogni ritardo rappresenta una responsabilità collettiva.

Vittoria
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Petizione creata in data 18 settembre 2025