Petition updateQuando l’ingiustizia diventa leggeQuando l'ingiustizia diventa legge
franco arnaboldiItaly
May 12, 2019

CONTINUA
Cari firmatari,
in apnea, in attesa di sapere come finirà (ma quando mai?) la mia disavventura disumana, trovo il tempo per scriverne un'altra puntata.
In primis, però, intendo mettervi anche al corrente di qualcosa che mi viene fatta sapere ora, in tempo reale: mi si...sussurra che i capoccioni che stanno negli alti palazzi (in "affitto" e chissà mai chi ce li abbia messi!), discutendo del mio caso più paradossale del paradosso, abbiano trovato da lamentarsi del fatto che la stessa mia vicenda appunto abbia raggiunto il clamore di tutti i mass-media nazionali! E ciò li disturba, poverini!!! Avrebbero preferito, evidentemente, che tutte le porcate inflittemi, passassero sotto silenzio. Magari buttato fuori di casa brutalmente, ma col mio sorriso sulle labbra e col dovuto inchino......Per l'appunto, DA umile SUDDITO.

Così' van le cose, nella democratica Italia.

Riprendendo la cronaca vergognosa del mio calvario, eravamo giunti (con la precedente puntata) alla denuncia presso la Procura di Livorno, nel 2013.
Per non farmi mancare nulla, visto che nulla cambiava, nel febbraio dello stesso anno, avevo anche chiesto un incontro col Presidente del Tribunale di Livorno stesso. Fu un incontro a 3: il Presidente, il giudice dell'esecuzione ed io, nella sala presidenziale.
Spiegai tutto quanto. Il Presidente redarguì lo stesso giudice (che ammise d'aver sbagliato) e fui congedato con una bella pacca sulle spalle. Mi si disse: "vedrà che cercheremo di rimediarvi. Non si disperi che, tanto, s'andrà avanti di qualche anno....!".
Non vi fu rimedio alcuno, davvero si è andati avanti di qualche anno, MA CON LA SVENDITA ALL'ASTA di casa mia!
Comunque, visto che invece non cambiava nulla, mi indirizzai di nuovo (con mail e con raccomandata R.R., nel dicembre 2013) allo stesso Presidente del Tribunale.
Denunciandogli che sempre quello stesso giudice (che aveva già redarguito) aveva di nuovo commesso altri "errori" clamorosi che lì esponevo in ogni dettaglio.
Descrivevo puntigliosamente che quel giudice aveva autoritariamente aggiunto (alla già sproporzionata procedura) un altro bene (SENZA CHE FOSSE REGOLARMENTE DAPPRIMA PASSATO DA UN PIGNORAMENTO) e che il solito CTU incaricato non aveva nemmeno proceduto alle fasi peritali di tale bene ulteriore aggiunto d'autorità!!!!!
In definitiva, una vera sottrazione di proprietà, in pieno spregio della legge.
Faccio notare che, per gli stessi motivi, furono presentate ovviamente dai miei stessi legali delle ripetute istanze. Tutte respinte!
E tale Presidente non ritenne nemmeno di rispondermi in merito.
Così andavo incontro a niente di meno che ben una dozzina di battute d'asta, a prezzo sempre più ribassato, fin che un immancabile parassita se ne sarebbe impossessato.
Alla fine di CINQUE anni di tortura (inascoltata). Cinque anni, dozzine di vigilia d'asta, vissute col cuore in gola, sempre con l'ansia che fosse l'ultimo giorno in casa propria. Un delirio. Roba da animali. Io finivo distrutto. Ed insieme alla mia distruzione, moriva la fiducia in uno Stato simile che ha solo DA VERGOGNARSI.
E vi narrerò tutto, dell'angoscia sempre più montante. Perché questo Stato, fino alla più alta carica, ha fatto di un cittadino, uno SCEMPIO. Alla prossima....

p.s. in foto vedete questi due pastori tedeschi (gemelli) che accompagnarono la mia vita durante le vicende che vi sto narrando: erano favolosi.

Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X