Petition updateQuando l’ingiustizia diventa leggeQuando l'ingiustizia diventa legge
franco arnaboldiItaly
May 9, 2019

Cari firmatari,
con la mente dissociata per tutto il "casino" che mi incombe addosso in tempo reale (come vi ho evidenziato nei recenti aggiornamenti), cerco di trovare l'energia per riprendere a narrarvi ed a descrivervi in cronaca la mia miserevole vicenda, a ripartire dalla scorsa puntata del 24 marzo.

Per breve sunto, ero arrivato a denunciare che avevo dovuto sottostare ad una ulteriore esecuzione in INTEGRAZIONE della prima (come se questa non fosse già di suo tremendamente sproporzionata al valore precettato dell'infame procedente-CTU, per una notula che non avrebbe dovuto nemmeno competermi, avendo io pur vinto anche nel secondo grado di giudizio di Corte d'Appello pertinente).

Quindi, ribadivo trattarsi di un NON-DEBITO-MIO. E sulla pelle di un NON-DEBITO-MIO, conseguente peraltro ad un giudizio vinto e non ancora eseguito, andavo verso il destino di perdere addirittura la casa!

Da quel momento, l'ingiustizia s'accoppiava alla TORTURA, dopo quasi 30 anni dall'ILLECITO subito e mai, neppure tuttora, risarcitomi.
Si incrementava la mia disperazione e la mia sacrosanta richiesta di GIUSTIZIA, indirizzandomi a tutti, anche per far ricredere l'intero apparato malefico e giustiziere di ciò che stava ignobilmente accadendo. Leggerete poi di come TUTTI, dallo spregevole giudice dell'esecuzione fino alla Presidenza della Repubblica, passando dai buffoni di corte di ogni specie di pertinenza, abbiano fatto spallucce. Intanto che io invecchiavo, ancor peggio di una logica anzianità ed andavo a mettermi nelle mani di uno psicologo/psichiatra (Dr. Valoroso) per cercare di lenirmi i guasti al carattere, alla personalità, al diritto di vivere in sacrosanta tranquillità (anche secondo Costituzione, ma de che?!). In definitiva, la mia mente andava alla deriva. In compenso, la vergogna di Stato aumentava.

Ne...morivo, mentre il sistema italiota vivacchiava "putrefando" ed aggirando "temerariamente" pure la Corte Europea, dove pure languiva il mio ricorso fin dal 2007. Manovra temeraria che porterà per sempre, stampata in fronte, anche i nomi di tale MONTI e tale RENZI and so on.....

Diventava una corsa contro il tempo: aspettando da una parte la sentenza di Strasburgo e dall'altra l'esecuzione di casa mia. Una cosa dell'altro mondo. Vivevo un illecito subito e perdevo l'abitazione per un pertinente NON-DEBITO imposto.
Provai ad offrire all'infame procedente-CTU, nonostante tutto, giusto per dimostrare una stoica bonarietà, un acconto di notula, un terreno in sostituzione, ecc.... Invano. La "bestia" voleva demolirmi.
Non mi restava che dare avvio alla denuncia diretta alla PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI LIVORNO.
In essa precisavo il tutto e denunciavo specialmente che:
. il giudice dell'esecuzione, per by-passare la conclamata baricentricità del bene già periziato, decideva autoritariamente di aggiungercene addirittura un altro, senza richiamare il CTU  ad individuarlo e valutarlo, cosicchè me lo si stava rapinando!
Oltretutto lo stesso bene integrato non era stato nemmeno dapprima pignorato!
Allegavo naturalmente ogni documento comprovante e sporgevo denuncia/querela per tutti i reati ravvisati e nei confronti di chiunque responsabile. La data: 10.10.2013
Lo Stato (con tutto il suo apparato) si racchiudeva a riccio e prendeva la strada della...contumacia. Tanto che..... (alla prossima)

 

 

 

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