

Cari firmatari,
provo a buttare giù la 25ma mandata dell'ignobile caso che mi persegue, anche se provo sempre più ribrezzo a scartabellare la storica documentazione d'archivio per supportare la cronaca che vado narrando.
Oggi intendo ...... deliziarvi di una ennesima "perla" giudiziaria, riguardante quel ricorso per Cassazione che già citavo nelle precedenti puntate e che era stato avviato nel 2009, per la necessità di dimostrare ed evidenziare alla Corte di Strasburgo (dove era gia avviato anche il ricorso europeo) che s'era proprio tentato tutto, passando attraverso tutti e tre i logoranti gradi di giudizio italiani.
Sarebbe dovuta bastare anche la sentenza di secondo grado in Appello e renderla esecutiva, ma così non è stato per i motivi che ho già citato precedentemente. Tanto eran passati solo 29 anni dal ladrocinio dello Stato e per questo Stato non bastavano ancora per accorgersi di dover pagare, evidentemente! Insomma, dal 2009, i ricorsi si affiancavano ed arrancavano, come avvolti dal mistero. Vedrai che, prima o poi, se ne avrà...notizia!
E, con le motivazioni, per 'sta Cassazione, s'intendevano focalizzare gli inauditi errori del perverso CTU d'Appello (proprio quello che, poi, mi avrebbe pignorato anche un trattore, un televisore, tavolo e sedie....) e gli ignoranti errori matematico-finanziari commessi dagli stessi giudici che pur avevano sentenziato.
In definitiva, si doveva dimostrare a Strasburgo che in Italia si devono proprio percorrere tutti i cunicoli prima di finire agonizzanti e pregare i giudici romani di riformare e correggere i miserabili omuncoli fiorentini che poi finiscono per sputtanare la stessa categoria giudicante.
L'iter in Cassazione durava poi fino al 2014 (quando venne depositata la sentenza), mentre era in carica (anche come Capo del CSM) il presidente Napolitano.
Dopo qualche anno dall'iscrizione in Cassazione, ne viene fissata l'udienza, alla quale partecipa il mio legale di Roma che (ad udienza effettuata) mi comunica (appuntatevi questo particolare!) che: "...l'udienza è stata positiva per noi, in quanto anche ed addirittura il Procuratore Generale ha concluso per l'accoglimento delle nostre motivazioni ricorrenti...".
Illusioni, illusioni, illusioni......
Nel 2014 viene depositata la sentenza (vedi foto allegata) che conferma praticamente quella già favorevole di Corte d'Appello, ma rigetta le motivazioni del ricorso stesso, che erano tese a "far correggere le puttanate del secondo grado, appunto".
TEATRINO: nella stessa sentenza risulta scritto anche che (udite, udite): "...sentito anche il parere contrario del Procuratore Generale..."!
Ma come, non si era dichiarato per l'ACCOGLIMENTO????!!!!!
A domanda precisa posta al mio legale che aveva partecipato all'udienza, mi son sentito rispondere per iscritto che..."forse avevo mal compreso le conclusioni del Procuratore Generale, perchè dalla sentenza risulta il CONTRARIO!!!!"
Dilemma: è il mio legale (emerito, di alto livello) ad essere diventato rimbambito oppure è la Corte di Cassazione ad aver affermato il contrario di ciò che era avvenuto?
Di più: tale Corte di Cassazione motiva il fatto di non aver riformato gli "errori" di Appello, perchè il mio legale non aveva puntualizzato e significato, nella redazione del ricorso stesso, gli esatti contenuti degli errori contestati.
Ebbene, il ricorso in questione (pur sempre leggibile e non fantasma) riportava, annotava, motivava e confutava esattamente tutti gli errori ricorrenti (da quelli clamorosi del CTU a quelli ancor più clamorosi dei giudici-somari-in-matematica)!!!!!!!!
Forse che, fino al massimo grado, le sentenze avvengono "sotto dettatura di mani ignote"?
A voi l'ardua opinione. Mentre io mi sento ribollire il sangue, ancora oggi, anzi di più.... E quel che mi fà incazzare sempre di più, è quella ricorrente affermazione "IN NOME DEL POPOLO ITALIANO".....