Petition updateQuando l’ingiustizia diventa leggeQuando l'ingiustizia diventa legge
franco arnaboldiItaly
Feb 10, 2019

Cari firmatari,
siamo alla 24ma puntata dell'interminabile porcata in atto.
Dicevo, nel precedente aggiornamento, che a febbraio 2013 (dopo quindi 33 anni dall'illecito subito!) il Governo Monti aveva garantito alla Corte Europea che mi sarebbe stato proposto un accordo extra-giudiziale.
Tanto ufficiale era la dichiarazione-Montiana che, subito dopo (in data 21 giugno 2013) a Strasburgo, presso la sede stessa della Corte, il mio legale ebbe un colloquio col CO-AGENTE del GOVERNO D.ssa Paola Accardo (che poi però sparì, per sempre).
Insomma, la Corte aveva accettato di sospendere il mio ricorso in atto, dietro garanzie del Governo Italiano, ma tal Governo pensò bene di dileguarsi al riguardo, tanto da dover ritenere tale condotta come TEMERARIA (intesa cioè solamente "a menar il can per l'aia"), così da prendere e far perdere tempo al giudizio della Corte.
Fui così costretto, dopo un pò di tempo d'attesa, sia da parte del mio legale incaricato sia da parte mia direttamente, a...tempestare la competente Cancelleria di Strasburgo, perchè considerasse fasulla tal garanzia italiana e di conseguenza rimuovesse la sospensione del ricorso e si tornasse ad intraprendere la strada del giudizio.
Per iscritto, feci notare alla Corte che stupiva innanzitutto il fatto che si fosse lasciata prendere addirittura per i fondelli da uno Stato membro!!!!
Nonostante ciò, passavan comunque mesi ed anni e continue mie rimostranze, senza che la Corte dei DIRITTI UMANI, si smuovesse. Nel frattempo, ci pensava il Governo-Renzi (mentitore) a dichiarare (nella relazione al parlamento per l'anno 2015, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento affari giuridici e legislativi) che: "in riferimento ai ricorsi ancora pendenti dinanzi alla Corte è ormai in via di conclusione l'apposito piano che ne prevede la chiusura mediante regolamenti amichevoli"!!!!! Appunto......, il Presidente del Consiglio dei Ministri prendeva per il c..o il Parlamento!!!!! Avanti, Savoia.  E s'arriva alla data del 1 marzo 2017 (quindi dopo 37 anni dall'illecito e dopo 10 anni dal deposito del ricorso europeo!!!), quando il Presidente della Prima Sezione stessa decideva di DARE PRIORITA' a 'sto benedetto ricorso (vedi foto allegata).
A quel punto pensavo di essere ormai sul filo del traguardo, ma tutto ritornava a tacere e qui, la mia situazione (sotto tutti gli aspetti) degenerava. Nonostante tutto, .....davo un pò di tempo alla Corte, ma poi si diventava sempre più impazienti. Uno stillicidio, un'esasperazione, un'offesa!
Per cui, via (un'altra volta) a supplicare la Corte di urgentarsi e di dare credibilità alla concessa PRIORITA'.
Finchè, in data 5 marzo 2018 (sempre di marzo....) la Corte comunicava che il tutto sarebbe andato in esame ed a conclusione alla prima sessione e, comunque, entro 4 mesi.
Fra un pò quei 4 mesi, saranno diventati 12 (un altro anno da disagio destabilizzante).
Ed io rimango qui, col cerino in mano, con le pive nel sacco, con i "gioielli di famiglia" strapieni, col cervello ormai ridotto a fanghiglia.
Intanto che la situazione è sempre più insostenibile ed io non so se avrò la forza di redigere altre puntate (di cose ancor più disumane ed inaccettabili per un essere umano). Alla prossima, forse.....

 

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