Petition updateQuando l’ingiustizia diventa leggeQuando l'ingiustizia diventa legge
franco arnaboldiItaly
Feb 26, 2019

Cari firmatari,
anche ringraziandovi tutti per tanta partecipazione ottenuta​ fin qui, vado a scrivere la mia 26ma puntata, logorato comunque da una vicenda sempre più infame, al limite della sopportazione umana.
E mi ricollego di nuovo a quella affermazione "IN NOME DEL POPOLO ITALIANO" che già citavo nel precedente aggiornamento.
In tutto il procedere che mi son trovato costretto a compiere per cercare di vedermi risarcito per il clamoroso MALTOLTO STATALE, ho anche provveduto a ricorrere in mille maniere ai diversi tribunali (italiani ovviamente).
Rappresentato da tre legali, specialmente attrezzati in materia e che mi avevano consigliato in tal senso, ho anche ricorso nel 2014 (per rito sommario) contro ANAS, patrocinata dall'Avvocatura di Stato, per recuperare perlomeno (tanto per...cominciare, giusto in attesa della Corte Europea) ciò che era stato sentenziato definitivamente dai tre gradi di giudizio precedenti.
Insomma, portare a casa almeno quello (quasi a forma di acconto), mettendo con le spalle al muro lo Stato Italiano. Già ci avevo provato anche ricorrendo al T.A.R. e pure anche al Consiglio di Stato (quindi per via amministrativa), ma era stato come bussare ad un "muro di gomma", pressochè rimbalzandomi con la formula della "non competenza".
Insomma, c'era chi si dichiarava....incompetente in materia e chi dichiarava che, PURTROPPO, c'era già stata una sentenza al riguardo e quindi....ce ne se lava le mani! Nessuna istituzione giudiziaria intendeva costringere il Governo a pagare il sacrosanto dovuto!
Per cui, come dicevo sopra, s'era avviato anche il rito sommario presso il tribunale di Livorno.
Nel 2016, sentenza (sempre in nome di quel...popolo....): "la domanda non può trovare accoglimento...perchè difetta di giurisdizione....perchè vi è altra azione proponibile.....per decadenza....".
Insomma, di tutto e di più!!! L'Azzeccagarbugli di manzoniana memoria era un dilettante in materia......
Onde per cui, non si riscuote assolutamente, nemmeno stavolta. Anzi, paga, bestia di cittadino!
E m'arriva una pisola di condanna a pagare le spese (salate: di euro 5.290,00 spese forfettarie comprese, naturalmente, da parte dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato - vedi foto allegata).
Nota: si tratta sempre dello stesso STATO (quello che ruba, si giudica, ti giudica, non ti paga e si fà pagare)!!!!!!!!!
Per la regola: suddito, paga e taci!
Sareste esasperati, voi?
E ve ne racconterò dell'altre. Intanto, sollecitato anche da tanti firmatari, io intendo promuovere un secondo gradino alla mia petizione. Voglio farmi promotore di iniziativa, di movimento, quasi a catalizzare tutto lo sdegno ed il malcontento di noi, tutti, del popolo. Per questo vi fornisco il mio diretto indirizzo e-mail: farnaboldi@tiscali.it
Scrivetemi, contattatemi, esponetemi. Cercherò di farne una grancassa nei confronti del potere, anche politico, di questo Paese portato alla vergognosa deriva. Se saremo in tanti ad urlare, a mostrare i denti, magari otterremo che casi simili non succedano più.
Sarò il portavoce di tutti i soprusi. Avanti....  

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