Petition updateQuando l’ingiustizia diventa leggeQuando l'ingiustizia diventa legge
franco arnaboldiItaly
Jan 21, 2019

Cari firmatari,
siamo alla 18ma puntata della mia infinita odissea. Ed, innanzitutto, premetto che si stanno incrementando in questi giorni i contatti con LE IENE per riuscire a preparare il servizio da mandare in onda, giusto perchè ancor più gente sappia di cosa riesce a combinarti addosso questa parvenza di potere-di-stato-deviato.

Tornando alla storia narrata, finivo il precedente aggiornamento citando il Presidente Ciampi ed un malefico (a dir poco!) CTU di Corte d'Appello.
In data 19 ottobre 2004 (ad 8.694 giorni) io ri-lamentavo al Quirinale il mio "pietoso" caso ed esternavo la mia delusione verso un Paese che ormai ero arrivato a disdegnare, tanto da dare l'avvio ad ogni forma di protesta civile: in primis, CHE NON AVREI MAI PIU' VOTATO!
Pressoche di pari tempo (23 settembre 2004) il...prezzolato CTU di Corte d'Appello depositava la sua miserevole perizia (s'arrivava così, un'altra volta, a tentare di periziare dopo 24 anni l'esproprio-massacro del 1980). E s'ha anche il coraggio di chiamarlo Consiglio Superiore della Magistratura, con a capo nientepopodimenoche proprio il Presidente dello Stato! E non ci si vergogna, per nulla!
In data 1° dicembre 2004 (ad 8.737 giorni) ri-scrivevo al Presidente Ciampi, esprimendo tutto il mio rammarico per non aver ricevuto risposta alla mia raccomandata precedente e, dando l'avvio concreto alla mia protesta, gli restituivo decisamente la mia tessera elettorale. Che ne facesse lui l'uso più appropriato. La busta mi veniva respinta (con scusa banale), ma io non tergiversavo e rimandavo il "prezioso" contenuto in data 15 dicembre.
Nel frattempo, il perverso CTU (professionista evidentemente dedito a ...cavalcare disgrazie di cittadini vittime di soprusi di stato), correva trafelato dal Presidente della Corte d'Appello di Firenze (lo stesso che aveva stoppato il mio diritto a riscuotere la sentenza di primo grado del 2001, con la paventata scusa della mia eventuale fuga con tanto di sacrosanto riscosso) e si faceva riconoscere la propria notula e si faceva concedere addirittura (udite, udite....) LA MIA PROVVISORIA SOLIDARIETA'.
In poche parole: mi si ingiungeva di dover pagare io la notula stessa di un perito che era stato incaricato di quantificare i danni che avevo subito per quell'ILLECITO esproprio. Un'altra volta! M'era già capitata la stessa cosa anche col CTU di primo grado!! In altre poche parole: mi si obbligava ad essere SOLIDALE nei confronti di uno Stato che mi aveva illecitamente USURPATO !!!!!!!!! E la chiamano "giustizia", e la chiamano Magistratura Superiore, e ci mettono a capo anche il capo dello Stato! Vergogna.
Messe così le cose, come potevo non riscrivere al Presidente Ciampi? E, difatti, gli ho riscritto: 16 gennaio 2005 (8.783 giorni) gli facevo presente che avevo assistito (in TV) all'ennesima processione in sfilata degli "alti" magistrati, all'ennesima inaugurazione dell'anno giudiziario, ma rammentandogli che a noi cittadini (da quando avevo subito l'ILLECITO in questione) era toccato di dover vedere 'sta processione per ben 25 volte!!!!! E gli chiedevo del perchè lui non si ribellasse a tanta sfacciataggine medioevale dimostrativa. Dimostrativa di che cosa?     

In data 27 gennaio 2005 ricevetti risposta dal Quirinale (vedi busta allegata), ma non si coglieva il senso della mia esasperata protesta. Nossignori, semplicemente mi si rendeva di ritorno la tessera elettorale, spiegandomi che tale documento rivestiva, per ogni cittadino, il libero esercizio del diritto di voto. Hai capito? S'ha il diritto di voto, non il diritto alla "giustizia"! Applausi.
Allora me ne indignavo. E, con raccomandata del 7 febbraio 2005 (25° anno - 8.805 giorni), la mia tessera elettorale (così importante) ribaltava indietro al Quirinale, dichiarando che io non sapevo che cosa farne, non nutrendo più fiducia in questo Stato. Aggiungevo anche  (scusandomi per la franchezza) che lui (il Presidente), nei trascorsi tali 25 anni, aveva avuto modo di ruscolare un bel mucchio di quattrini dallo Stato stesso e che la stessa schiera di giudici avevano avuto il loro "mucchietto", quando invece DEMOCRAZIA insegna che dovessi ruscolare io (in quanto DERUBATO), prima di tutti.

E la mia tessera elettorale giace tuttora nella tomba quirinalizia (requiescat in pace) ed io invoco tuttora (in guerra) il sacrosanto risarcimento. W l'ITALIA.

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