

Cari firmatari,
con questa DODICESIMA puntata vado a descrivervi la "querelle" avuta con la Presidenza Scalfaro a partire dal 16 ottobre 1996 (come già accennavo).
Con tale raccomandata, riferivo al Quirinale la mia vicenda (già paradossale allora, dopo 16 anni dal maltolto!), lamentando l'assoluta mancanza di un risarcimento. Avevo nelle orecchie i suoi soliti sermoni televisivi coi quali esortava alla nostra serenità, ma io mi disperavo...
Il 16 dicembre 1996 (22 anni fa, praticamente), la Presidenza mi dava riscontro, allegandomi copia di una nota del Prefetto di Livorno che spiegava (a modo suo!) il curriculum della mia assurda vicenda.
Appena ricevuto tale riscontro, io ri-scrivevo (in data 7 gennaio 1997) al Presidente Oscar Luigi Scalfaro, facendogli presente nei dettagli di quali inesattezze e di quali verità taciute o, per meglio dire, le falsità che quel Prefetto si era permesso di scrivere al proposito, ovviamente prendendo per i fondelli il Presidente stesso!
In dettaglio: tal Prefetto dichiarava che l'ANAS/Stato era committente dei lavori (e fin qui ci siamo) e che l'esproprio era stato affidato all'Impresa "RIZZI di Roma" (prima falsità). Qui rilevo che già nelle mie prime puntate d'aggiornamento avevo denunciato che vi era stato un sub-appalto illegale. E così "casca l'asino" poichè, INVECE, l'esproprio era stato realizzato materialmente dall'Impresa "CIR di Rovigo con sede a Palermo". Insomma, il Prefetto, già con queste poche righe, sprovvedutamente annaspando per balbettare la spiegazione al suo Presidente, si AUTO-DENUNCIAVA. Stava riconoscendo che aveva coperto l'illegalità del sub-appalto. Dai suoi capitolati il lotto risultava a RIZZI, mentre il carteggio di cantiere s'intitolava CIR.
Altra verità taciuta-falsa comunicazione (per coprire e tentare di "far sparire" l'illegittimità del non aver spiccato il dovuto decreto d'esproprio CHE TOCCAVA PROPRIO A LUI), lo stesso Prefetto dichiara (come una...verginella) che: "...con decreto del 6.7.1989, questa Prefettura ha emesso il decreto di esproprio avverso il quale il Sig. Arnaboldi ha proposto ricorso al TAR della Regione Toscana, dichiarato poi improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse"!!!!!
Falso, bugiardo, manovratore a raggiro! Lui emette il dovuto decreto solo dopo che la Corte d'Appello di Firenze ha scoperto l'USURPAZIONE ed ormai fuori termine per rimediarvi. E l'Arnaboldi non ha affatto proposto ricorso al TAR avverso il decreto, bensì 8 anni prima, nel 1981 perchè il tracciato picchettato era difforme e fuorilegge da quello che era già previsto dal Piano Regolatore del Comune di Cecina (leggi le prime mie puntate). E, di conseguenza, è falsa anche la comunicazione con la quale si inventa "l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse". Tutte fandonie (cassate poi da ben tre gradi di giudizio italiani).
Tutto ciò è stato ben denunciato e spiegato e dettagliato al Presidente Scalfaro con la suddetta raccomandata del 7 gennaio 1997, esortandolo anche a prendere provvedimenti contro il Suo prefetto stesso. In tale missiva trovavo anche l'occasione di rinfacciare, perchè schifato da tale andazzo, al Presidente che IO NON CI STO' (mutuando la solita sua frase di quando si sentiva messo sotto accusa). Gli rendevo anche in allegato (per protesta) il mio certificato elettorale per i referendum popolari del prossimo 15 giugno 1997.
Credete voi che l'esimio Presidente sia intervenuto sul Suo sottoposto per strigliarlo e sul mio caso per soluzionarlo? Niente di tutto questo, "tanto la barca va, lasciala andare...".
Invece, il mio telefono ed il fax (di lavoro) vennero messi sotto controllo (ne fui informato) ed a casa mia ebbi l'onore di una visita-interrogatorio di alcuni agenti dei Servizi (che conoscevo) e mi fece chiamare dai funzionari della Polizia di Stato (foto allegata) per proibirmi di protestare ulteriormente! Hai capito come usa fare il potere....democratico???!!!!
Allora mi indispettii e scrissi, per l'ultima volta (in data 12 agosto 1997) al Quirinale per dire che:
. la protesta civile è un diritto del popolo
. trovavo perlomeno singolare che si prendessero informazioni su di un CREDITORE (e non un debitore) dello Stato
. non si fosse deciso di farmi risarcire a modo, io avrei occupato la superstrada coi trattori (simil quello studente cinese davanti al carro-armato in Piazza Tien'anmen a Pechino).
Di un ulteriore e definitivo "teatrino-para-comico" vi fornirò dettagli col prossimo aggiornamento.