Petition updateQuando l’ingiustizia diventa leggeQuando l’ingiustizia diventa legge
franco arnaboldiItaly
Nov 16, 2018

Cari firmatari,
rieccomi per la terza puntata. E, perchè mi si possa collocare nell'epoca e perchè possiate poi verificare il decadimento fisico subito dall'inizio della mia "sventura" ad oggi, pubblico pure una mia foto del 1980 appunto, così da poterla confrontare con quella attuale posta nel riquadrino del lancio stesso della petizione. Per essere più spietati, con la quarta prossima puntata, allegherò la stessa che appare nel riquadrino, però in maniera più visibile. In definitiva (al di là del naturale decadimento di tutti) intendo far capire di quanto tempo sia trascorso da allora all'attuale mia disperazione! Ci si rende così conto, più di mille datazioni, in quanto arco di tempo io sia stato e sia tuttora costretto a "distruggermi" per tanta infamità subita.


Dicevo che, per il Natale del 1980, l'ANAS mi aveva fatto il regalo dei picchetti in casa. Sorvolo sulle mie sensazioni (terribili) e punto alla cronaca dei fatti. Mi avvio subito, nel gennaio 1981, col fare ricorso al T.A.R. incaricando un importante e consigliato legale di Firenze, proprio perchè il tracciato "picchettato" è DIFFORME dal piano regolatore del Comune di Cecina. Il Tribunale (immediatamente) decide di far sospendere i lavori (ormai a cantiere aperto) di costruzione della superstrada. In un Paese minimalmente civile, tale arteria non si sarebbe mai potuta realizzare in tal modo. E con un Presidente come Pertini (pure capo del CSM) mi sarei dovuto sentire al sicuro! INVECE, cosa avviene? Avviene che, dalla Regione Toscana (a presidenza Leone), parte un "invito/ordine" (addirittura per telegramma!) al Comune di Cecina di urgentemente decidere di VARIARE il piano regolatore stesso (nota bene: A LAVORI IN CORSO e quindi pienamente al di fuori di norma di legge) e di ridisegnare ed approvare un tracciato che sia quello dei famosi picchetti già infilzati nei terreni di mia proprietà! Il Comune in questione (sindaco Cioni) si riunisce immediatamente e provvede in tal senso, con l'evidente regia simil-politica dell'ANAS (braccio operativo dell'allora governo guidato Forlani). Viene così "imbalsamato" il T.A.R. che non fa altro allora che cavalcare la "situation" e sblocca la sospensione dei lavori che così possono riavviarsi. Con la benedizione di tutti! Il tracciato, da qui in avanti, risulta (come da un gioco di prestigio, insomma da mago Silvan) esattamente "conforme" al Piano Regolatore... Evviva i picchetti, evviva l'ANAS, evviva la Regione, evviva il Comune, evviva il Governo. Ma non è solo che l'inizio. Alla prossima... 

Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X