Petition updateQuando l’ingiustizia diventa leggeQuando l'ingiustizia diventa legge
franco arnaboldiItaly
Nov 12, 2018

Cari sostenitori, come ripromesso (anche se qualcuno non gradisce la narrazione per puntate, ma quasi 40 anni pieni di "porcate" subite con scellerata sequenza non sarebbero dettagliabili se non con un libro intero!), vado a rappresentarvi la seconda puntata appunto, quale aggiornamento. Ci eravamo fermati a fine anni '70, quando io (dopo 6 anni di spese ingenti) avevo terminato tutti i lavori di ristrutturazione aziendale. Riattato il prezioso casale d'epoca, sistemato il fabbricato-cantina, impiantato ettari di vigneti, sistemati tutti i campi destinati all'oliveta (con circa 2000 piante d'olivo, tra quelli secolari esistenti e quelli impiantati a nuovo). L'idea di puntare anche al vino (bianco e rosso) non era di certo avventata, visto che oggi, per esempio, questi terreni avrebbero potuto vantarsi d'essere in zona D.O.C. (denominazione di origine controllata), praticamente ben vicini alla famosa zona di Bolgheri, vedi Sassicaia! Qui, in allegato, aggiungo la scansione di alcune etichette che decoravano le mie bottiglie in vendita allora.E mi si stringe il cuore a proporle, poichè rappresentarono l'ultima annata prodotta.

Nel 1980 infatti, è iniziato il mio CALVARIO. Una mattina, inaspettatamente, mi trovai i picchetti conficcati nel giardino di casa per la costruenda SUPERSTRADA - VARIANTE AURELIA, nettamente DIFFORME a quanto previsto dal Piano Regolatore del Comune di Cecina. Un tracciato con asse obliquo a tagliare l'intera azienda appena sistemata, con interruzione di tutti i filari esistenti, con campi divenuti delle pigole infami, il mio casale a 40 metri dal bordo dell'arteria, sotto la finestra. Tutto sfasciato. Ogni progetto, ogni investimento abortiti.

E dettero l'avvio ai lavori. Un massacro. Non mi restava che ribellarmi a tanta ingiustizia, fuori da ogni norma di legge. E ricorsi al T.A.R. (Tribunale Amministrativo Regionale Toscano). L'inizio della mia allucinante vicenda giudiziaria che è ancora in corso, mai sanata, a tutt'oggi. E mi fermo qui, per ora, perchè mi prende da vomitarci sopra. Rimando tutti alla terza prossima puntata, quando descriverò per filo e per segno a quanta INFAMIA io abbia dovuto assistere sulla pelle di tale ricorso toscano.... Incredibile, miserabile, malavitoso!

 

 

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