Quando l’ingiustizia diventa legge

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Era il dicembre del 1980, 38 anni fa, quando lo Stato espropriò e devastò la mia azienda agricola per costruirvi l'ennesima superstrada. L'esproprio fu poi condannato come "illecito" con l'indicazione di "acquisizione usurpativa".

Sono passato attraverso una vera e propria odissea processuale: quattro gradi di giudizio (ben 2 volte in Corte d'Appello) da cui sono uscito sempre vincitore.

Tuttavia non solo non ho ricevuto giustizia ma sono stato costretto a pagare le spese processuali: costi altissimi che mi hanno letteralmente spogliato di ogni avere.
Nel 2007 ho presentato ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo - ricorso tuttora pendente -  e nel 2013 il Governo Italiano ha chiesto alla Corte di Strasburgo di sospendere il mio ricorso in atto perché intendeva proporre una trattativa extragiudiziale con me.


Purtroppo ad oggi non ho ancora ricevuto alcuna proposta in merito

Quando tutto questo è iniziato avevo 39 anni, ora ne ho compiuti 77.
Oggi sono sfinito fisicamente, psicologicamente provato, ho 40 punti di invalidità professionale.

E’ questo lo Stato di Diritto?
E' questo uno Stato civile? 
E' questa la Comunità Europea che dovrebbe guidarci?

Chiedo una cosa molto semplice, chiedo quello che mi è dovuto: chiedo giustizia.



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