Strada Ravello-Tramonti: riapriamola


Strada Ravello-Tramonti: riapriamola
Il problema
Lungo la strada SP1 che da Ravello porta a Tramonti e poi al Valico di Chiunzi, vi è un tratto interessato dalla caduta di pomice che, puntualmente, alla caduta di poche gocce d'acqua, è reso impraticabile e pericoloso.
La Provincia ha 'risolto' il problema chiudendo 'ufficialmente' la strada e ormai da anni vi sono cartelli che attestano ciò. Gli autobus pubblici non possono passare (rendendoci inusufruibile il servizio) e, quando ai Carabinieri piace così, al conducente in transito su quella strada viene anche fatta la multa... aggiungendo al danno la beffa.
Qualche persona di 'buona volontà', ogni volta che la pomice copre la strada, ripulisce a proprio rischio, spesa e alla 'bel meglio', ma la pomice, accumulata sui lati della strada é una scena non certo bella per gli occhi del turista (5*) e non. Lungo la strada statale Costiera Amalfitana, del resto, per traffico, lavori in corso e eventuali incidenti, la marcia è così lenta, che si è in qualche modo, obbligati ad utilizzare la strada montana, ufficialmente 'CHIUSA'.
Lo sappiamo noi abitanti della Costiera e lo sanno anche i numerosi autobus turistici, (che più grandi sono più soldi lasciano di parcheggio, ecc) che da Sorrento, e non solo, vengono ad Amalfi, Scala e Ravello. Loro sono anche 'obbligati' ad utilizzare la strada 'CHIUSA' essendogli interdetti alcuni tratti e sensi costieri.
La strada è di vitale importanza per tutti noi, più di una festa di paese, di un campo sportivo o altro per cui sono stati spesi milioni di euro pubblici... Tramite questa petizione chiediamo, dunque, che gli organi competenti della manutenzione della strada si assumano finalmente le loro responsabilità e un impegno veritiero affinché si facciano i lavori necessari per la strada, si ripristini il servizio autobus pubblico e soprattutto si rifaccia il manto stradale che verte in condizioni pietose ed è causa di numerosi incidenti, oltre a danni alle macchine.

paola cioffiPromotore della petizione
Questa petizione aveva 630 sostenitori
Il problema
Lungo la strada SP1 che da Ravello porta a Tramonti e poi al Valico di Chiunzi, vi è un tratto interessato dalla caduta di pomice che, puntualmente, alla caduta di poche gocce d'acqua, è reso impraticabile e pericoloso.
La Provincia ha 'risolto' il problema chiudendo 'ufficialmente' la strada e ormai da anni vi sono cartelli che attestano ciò. Gli autobus pubblici non possono passare (rendendoci inusufruibile il servizio) e, quando ai Carabinieri piace così, al conducente in transito su quella strada viene anche fatta la multa... aggiungendo al danno la beffa.
Qualche persona di 'buona volontà', ogni volta che la pomice copre la strada, ripulisce a proprio rischio, spesa e alla 'bel meglio', ma la pomice, accumulata sui lati della strada é una scena non certo bella per gli occhi del turista (5*) e non. Lungo la strada statale Costiera Amalfitana, del resto, per traffico, lavori in corso e eventuali incidenti, la marcia è così lenta, che si è in qualche modo, obbligati ad utilizzare la strada montana, ufficialmente 'CHIUSA'.
Lo sappiamo noi abitanti della Costiera e lo sanno anche i numerosi autobus turistici, (che più grandi sono più soldi lasciano di parcheggio, ecc) che da Sorrento, e non solo, vengono ad Amalfi, Scala e Ravello. Loro sono anche 'obbligati' ad utilizzare la strada 'CHIUSA' essendogli interdetti alcuni tratti e sensi costieri.
La strada è di vitale importanza per tutti noi, più di una festa di paese, di un campo sportivo o altro per cui sono stati spesi milioni di euro pubblici... Tramite questa petizione chiediamo, dunque, che gli organi competenti della manutenzione della strada si assumano finalmente le loro responsabilità e un impegno veritiero affinché si facciano i lavori necessari per la strada, si ripristini il servizio autobus pubblico e soprattutto si rifaccia il manto stradale che verte in condizioni pietose ed è causa di numerosi incidenti, oltre a danni alle macchine.

paola cioffiPromotore della petizione
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 23 aprile 2016