PETIZIONE CHIUSA

No alla combustione dei rifiuti (CSS) nella Cementeria di Monselice

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No alla combustione dei rifiuti (CSS) nella Cementeria di Monselice

Difendiamo la salute nostra e dei nostri figli!

PETIZIONE alla Provincia di Padova, al Sindaco e al Consiglio comunale di Monselice 

Il 22 luglio 2016 il gruppo Zillo, tramite gli uffici del Comune di Monselice, ha presentato alla Provincia di Padova richiesta di utilizzare, nel proprio cementificio di Via Solana, 52.000 tonnellate/anno ( ca. 2000 camion) di CSS ( Combustibile Solido Secondario), in sostituzione di 37.000 t/a di Pet-coke.

CSS è un nome inventato per travestire i RIFIUTI e trasformarli miracolosamente in COMBUSTIBILI, quando è stato approvato (nonostante il no della Commissione Ambiente della Camera) il Decreto Clini (allora ministro dell’ambiente e ora sotto processo per corruzione). 

Bruciare rifiuti nei cementifici ha conseguenze più gravi che bruciarli negli inceneritori perché i cementifici sono impianti non progettati per quella funzione. 

Su una decisione così grave è assolutamente necessario e irrinunciabile che tutta la cittadinanza sia informata: a tutti i livelli, non farlo significa rendersi responsabili di comportamenti non trasparenti e non rispettosi dei diritti dei cittadini. 

Il 21 settembre, senza alcun coinvolgimento del Consiglio Comunale e dei cittadini, la CTPA (Commissione Tecnica Provinciale Ambiente) potrebbe accogliere la richiesta dei cementieri. 

Secondo autorevoli studi, ripresi dai “Medici per l’ambiente”: 

•             L’impiego di  CSS  nei  cementifici,  in  sostituzione  di  percentuali  variabili  di  combustibili  fossili,  causa  produzione  ed  emissione  di  metalli  pesanti tossici  per  l’ambiente  e  dannosi  per  la salute  umana  in  misura significativamente superiore a quella rilevabile in seguito all’utilizzo di CSS in impianti progettati per questo scopo (gli  inceneritori  “classici”)  e,  negli stessi  cementifici,  in  misura  maggiore rispetto  al solo  utilizzo di combustibili fossili.

•             Il decreto CSS “end of waste”, approvato in Italia, prevede la presenza, nel CSS, di una serie di metalli  pesanti il cui trasferimento nelle emissioni dei cementifici può causare gravi danni all’ambiente e alla  salute dei residenti nei territori limitrofi, anche in considerazione del volume delle emissioni gassose di  questi  impianti (in media 550,000 Nm3/ora), notevolmente maggiore rispetto al  volume di emissioni  gassose degli inceneritori (in media 90,000 Nm3/ora).

•             Uno studio condotto negli USA ha dimostrato la presenza di concentrazioni di diossine da 2 a 9 volte più  alte  nella  polvere  domestica  di  abitazioni  entro  3,5  Km  da  cementifici  che  utilizzavano  co-combustione di rifiuti;

•             Un secondo  studio  condotto  negli  USA  ha  dimostrato  un  incremento  significativo  del  rischio  di  sviluppare  un  linfoma  non-Hodgkin  nei  residenti  entro  3  Km  da  cementifici  che  utilizzano  co-combustione di rifiuti non pericolose;

•             Incrementi di  mortalità  per  tumori  maligni  di  colon-retto,  colecisti,  stomaco,  vescica  sono  stati  dimostrati nei residenti in prossimità di cementifici con co-combustione di rifiuti.

•             Dati forniti dalla “Buzzi Unicem” relativi a esperienze pilota di combustione di CSS nel cementificio di Barletta, mostrano come il co-incenerimento di 8.3t/h di CSS (pari a 200t/g, 52% di sostituzione calorica) ha causato un incremento delle emissioni di inquinanti da 2 a 4.5 volte rispetto all’utilizzo dei soli combustibili fossili. 

A Monselice, oltre ai residenti, ci saranno tre poli scolastici con migliaia di bambini e adolescenti, nel raggio di 500 metri, che si troveranno sotto i fumi maggiormente inquinanti di quelli emessi da un cementificio/inceneritore.

Questo non è né tutela della salute né salvaguardia dei posti di lavoro, questo significa solo assecondare gli affari dei cementieri.

C’è un unico modo per ridurre le emissioni, ed è quello di utilizzare il metano come combustibile, cosa che avviene in diversi altri cementifici d’Europa. 

PERTANTO 

Chiediamo alla Provincia di Padova, al Sindaco e al Consiglio comunale di Monselice, in quanto responsabili della salute dei cittadini e della tutela del territorio, che si impegnino direttamente e con forza perché: 

·         non sia accolta la richiesta della Cementeria di utilizzare 52.000 tonnellate/anno di CSS (Combustibile Solido Secondario), in sostituzione di 37.000 t/a di Pet-coke;

·         si richieda alla Cementeria l’immediato ritiro del progetto;

·         si richieda alla Cementeria un piano per la graduale ma rapida sostituzione del pet – coke con il metano, per un’effettiva maggiore tutela della salute dei cittadini e per una più sicura tutela del territorio.

 Comitato Popolare “lasciateci respirare”

Comitato “E Noi?”

 “Il Colibrì - tutti i colori del mondo” 



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