

Proteggiamo le aree di servizio a ponte (autogrill) autostradali
Il problema
Le aree di servizio a ponte sulle autostrade italiane non sono semplici "autogrill": sono capolavori dell'architettura modernista del dopoguerra, simboli del miracolo economico e della rinascita di una nazione. Nati dal genio di industriali illuminati come Mario Pavesi e disegnati da architetti del calibro di Angelo Bianchetti, questi ponti di cristallo e acciaio sono stati pensati per essere i "monumenti del viaggio", dove l'automobilista poteva fermarsi e ammirare l'Italia che correva verso il futuro sotto i suoi piedi.
Oggi, questo patrimonio culturale unico al mondo è in grave pericolo. La logica della finanza speculativa, dei fondi d'investimento globali e delle holding autostradali sta progressivamente abbandonando, svuotando o addirittura demolendo queste strutture (come è tragicamente già accaduto per lo storico ponte di Montepulciano), preferendo sostituirle con casotti prefabbricati standardizzati, claustrofobici e senza identità, progettati solo come percorsi forzati di vendita per massimizzare i profitti dei marchi commerciali.
Purtoppo ad un altro ponte autostradale sta per succedere la stessa identica cosa; ovvero il ponte di Feronia sull’A1 dir.Roma Nord chiuso da ormai 6 anni per “manutenzione” e stessa identica cosa per il ponte a Frascati sempre sull’A1 dir. Roma sud.
Noi diciamo BASTA alla distruzione della nostra memoria storica e industriale.
Con questa petizione, chiediamo ufficialmente al Ministero della Cultura e alle Soprintendenze di intervenire d'urgenza per:
1. Porre il vincolo di tutela culturale e storica su tutte le strutture a ponte superstiti della rete autostradale italiana (tra cui: Novara, Chianti, Frascati, Brembo e Limenella ecc…), dichiarandole Monumenti di interesse pubblico come è già successo con il ponte a Fiorenzuola d’Arda
2. Impedire qualsiasi futura demolizione o alterazione strutturale che ne snaturi l'inimitabile disegno architettonico originario.
3. Obbligare i concessionari autostradali e i gestori a investire nella manutenzione straordinaria e nel restauro conservativo di queste opere, tutelando al contempo la dignità dei lavoratori che operano al loro interno.
L'Italia non può permettersi di perdere i suoi pezzi migliori sull'altare del profitto privato e dell'usa e getta. Difendiamo l'ingegno di chi ha costruito il nostro Paese.
Firma anche tu per salvare i ponti del miracolo economico italiano!

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Il problema
Le aree di servizio a ponte sulle autostrade italiane non sono semplici "autogrill": sono capolavori dell'architettura modernista del dopoguerra, simboli del miracolo economico e della rinascita di una nazione. Nati dal genio di industriali illuminati come Mario Pavesi e disegnati da architetti del calibro di Angelo Bianchetti, questi ponti di cristallo e acciaio sono stati pensati per essere i "monumenti del viaggio", dove l'automobilista poteva fermarsi e ammirare l'Italia che correva verso il futuro sotto i suoi piedi.
Oggi, questo patrimonio culturale unico al mondo è in grave pericolo. La logica della finanza speculativa, dei fondi d'investimento globali e delle holding autostradali sta progressivamente abbandonando, svuotando o addirittura demolendo queste strutture (come è tragicamente già accaduto per lo storico ponte di Montepulciano), preferendo sostituirle con casotti prefabbricati standardizzati, claustrofobici e senza identità, progettati solo come percorsi forzati di vendita per massimizzare i profitti dei marchi commerciali.
Purtoppo ad un altro ponte autostradale sta per succedere la stessa identica cosa; ovvero il ponte di Feronia sull’A1 dir.Roma Nord chiuso da ormai 6 anni per “manutenzione” e stessa identica cosa per il ponte a Frascati sempre sull’A1 dir. Roma sud.
Noi diciamo BASTA alla distruzione della nostra memoria storica e industriale.
Con questa petizione, chiediamo ufficialmente al Ministero della Cultura e alle Soprintendenze di intervenire d'urgenza per:
1. Porre il vincolo di tutela culturale e storica su tutte le strutture a ponte superstiti della rete autostradale italiana (tra cui: Novara, Chianti, Frascati, Brembo e Limenella ecc…), dichiarandole Monumenti di interesse pubblico come è già successo con il ponte a Fiorenzuola d’Arda
2. Impedire qualsiasi futura demolizione o alterazione strutturale che ne snaturi l'inimitabile disegno architettonico originario.
3. Obbligare i concessionari autostradali e i gestori a investire nella manutenzione straordinaria e nel restauro conservativo di queste opere, tutelando al contempo la dignità dei lavoratori che operano al loro interno.
L'Italia non può permettersi di perdere i suoi pezzi migliori sull'altare del profitto privato e dell'usa e getta. Difendiamo l'ingegno di chi ha costruito il nostro Paese.
Firma anche tu per salvare i ponti del miracolo economico italiano!

I decisori


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Petizione creata in data 17 luglio 2026